Notizie

Eventi

E' tempo di ponti, non di steccati: agli Stati Generali della Sicurezza c'è voglia di filiera

26/11/2012

MILANO - “Sicurezza e legalità sono premesse necessarie per investire in Italia. Questo settore esprime delle eccellenze: noi dobbiamo aiutarle ad essere competitive, in Italia e all'estero”- questo il saluto di Claudio Andrea Gemme, Presidente di Confindustria ANIE, agli Stati Generali della Sicurezza, l'evento che ha inaugurato la fiera SICUREZZA il 7 novembre scorso. Organizzato da ANIE Sicurezza, Assosicurezza e Fiera Milano, l'evento ha riunito le maggiori associazioni della filiera per discutere di tendenze, opportunità ma anche di inquietudini, perché “è solo la logica di  sistema che fa convergere tutte le tutele dando vita ad un concetto di sicurezza nazionale integrata” - ha commentato il moderatore e giornalista Oscar Giannino.

Rosario Romano, Presidente ANIE Sicurezza, ha fornito una fotografia del settore che riscontra dinamiche positive, quanto meno nelle associate ANIE, anche nel primo quarto del 2012 (+ 1%). Romano ha poi lanciato un accorato appello a salvaguardia delle microimprese, vero tessuto connettivo del settore, volano e nucleo di ammortizzazione sociale: “nel 2011 hanno chiuso 8000 microimprese e il trend non si arresta: queste aziende muoiono nell'oblio, ma chi si salva produce, proporzionalmente, più occupazione delle grandi imprese – PMI del sud incluse”. Romano ha concluso incoraggiando sinergie e aggregazione perché “questo è momento di costruire ponti e non di erigere steccati”.

 

Gli ha fatto eco Franco Dischi, ricordando che sinora “il male peggiore ce lo siamo fatti da soli, coltivando individualismi e miopia imprenditoriale, autoconvincendoci che 'piccolo è bello per definizione' e che possiamo chiuderci nel nostro guscio perché nessuno mai verrà ad espugnarlo. Non è così, ma per fortuna abbiamo tutti gli strumenti per reagire”. A partire da quello associativo. La formazione e la necessità di fare investimenti in ricerca è un altro punto che ha trovato d’accordo gli intervenuti, a partire da Costantino Cipolla, docente presso l’Università di Bologna – Dip. di Sociologia, e ribadito anche nell’intervento di Giuseppe Di Cintio, membro del Board ANIE Sicurezza, che ha rammentato che “l'eccellenza dev'essere un'abitudine, non un'eccezione”.

 

E per trovare nuovi stimoli è necessario esplorare ambiti operativi diversi: ne hanno parlato Dario Nolli, di Assosicurezza, che ha portato l’attenzione sulle opportunità della messa in sicurezza degli impianti eolici e Giovanna Altieri (Ufficio Studi ANCE), che, nello stallo del settore edile, ha individuato nel recupero del patrimonio esistente, nella messa in sicurezza del territorio e nella realizzazione di infrastrutture adeguate le chiavi per dare una svolta alla crisi. In ogni caso, ha precisato Giuseppe Renato Grasso (Presidente KF Economics) a seguito dell’analisi condotta sulle aziende italiane del settore in partnership con a&s Italy, emerge un tessuto composto da soggetti solidi, che riescono a crescere anche in anni di crisi.

Per essere invece vincenti a livello internazionale, Roberto Bacci, Direttore Generale CEI, e Giancarlo Zappa, Direttore generale IMQ, si sono mostrati concordi sull’importanza di rispettare le normative e su come la certificazione possa diventare uno strumento di politica industriale a supporto dello sviluppo tecnologico: per questo è necessario creare un sistema di certificazione unico a livello europeo. Sul tema della competitività internazionale è intervenuto anche Enzo Peduzzi, Vice Presidente Euroalarm, che ha ribadito l’importanza di stabilire relazioni forti con l’Unione Europea anche per superare la frammentazione dei mercati tra i diversi Paesi. A chiudere i lavori è intervenuto infine Stefano Bolognini, Assessore con delega (tra l'altro) alla Sicurezza della Provincia di Milano, che ha ribadito l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per garantire una migliore qualità della vita dei cittadini e dare nuovo impulso al settore.

 



pagina precedente