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Sicurezza partecipata e creazione di un sistema unitario di interventi

04/02/2010
TERAMO - Realizzazione di un sistema integrato di sicurezza in area omogenea - cioè in una parte del territorio avente problematiche comuni – per la gestione unitaria e condivisa, delle questioni afferenti l'ordine, la sicurezza pubblica e la sicurezza urbana, nonché di ogni iniziativa tesa a migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita.
Su tale obiettivo - che richiama l'orientamento già delineato nella riunione del 3 dicembre scorso con il Sottosegretario Michelino Davico – convergeranno, nel prossimo futuro, l'attenzione e l'impegno del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica e dei Sindaci dei sette Comuni costieri della provincia(Martinsicuro, Alba adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi) ai cui territori era dedicata la riunione, presieduta dal Prefetto Eugenio Soldà, svoltasi oggi presso la Sala Consiliare del Comune di Roseto degli Abruzzi.
Presenti, oltre ai Responsabli delle FF.OO., anche il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Vice Prefetto Vicario Salvatore Marino ed il Vice Prefetto Paola Iaci, Dirigente dell'Area 1 – Ordine e Sicurezza Pubblica.  
Nel corso della riunione, esaminato il quadro della delittuosità degli ultimi due anni - che conferma una incidenza dei reati nelle aree costiere di oltre il 50% del totale provinciale – e recepite le istanze delle Autorità locali tese ad implementare la presenza delle Forze di Polizia lungo il litorale ed a poter disporre possibilità di poter disporre di risorse finanziarie da destinare alle politiche sociali e di sicurezza, il Prefetto ha proposto una bozza di Patto della Sicurezza unitario recante, nei suoi vari punti di articolazione, le modalità con cui pervenire ad una efficace sinergia Stato-Enti territoriali, ivi inclusi Regione e Provincia, per realizzare un modello di sicurezza partecipata, che risponda alla crescente domanda delle popolazioni amministrate.
Il Patto, in particolare,  impegna i soggetti sottoscrittori ad attuare iniziative congiunte e coordinate in tema di: controllo del territorio, degli esercizi pubblici e dei locali di intrattenimento; prevenzione e contrasto di particolari tipologie di reato(sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, contraffazione, consumo e spaccio di droga, commercio ambulante abusivo, reati predatori, ecc.), occupazioni abusive e situazioni di degrado urbano, rafforzamento dei servizi controllo della circolazione stradale e delle iniziative dirette ad una migliore vivibilità delle località costiere nel periodo estivo.
Tra gli strumenti considerati nel Patto per realizzare le predette attività: attivazione di moduli operativi di intervento congiunto Forze di Polizia statali/Polizie locali; servizi di controllo straordinario del territorio; possibilità per i Sindaci di concordare attività di polizia municipale in forma associata; rafforzamento dello scambio informativo attraverso interconnessione delle centrali operative; potenziamento dei servizi di videosorveglianza; possibilità di istituire un "Fondo speciale" da cui attingere le risorse finanziarie necessarie per l'attuazione di iniziative di sicurezza.
Il documento d'intesa – la cui bozza è stata consegnata ai Sindaci per ogni necessaria valutazione, modifica e/o integrazione – una volta sottoscritto, avrà durata biennale.
Ampia soddisfazione è stata espressa dal Prefetto al termine della riunione, caratterizzata da una coesione d'intenti e da un fattivo spirito collaborativo che non possono che tradursi in atti concreti.


maggiori informazioni su:
http://www.teramonews.com/sicurezza_partecipata_e_creazione_di_un_sistema_unitario_di_interventi-17950.html


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