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Confindustria Anie segnala l'aggravarsi della crisi per l’industria dei Cavi

21/09/2012

MILANO - AICE, l’Associazione aderente a Confindustria ANIE che rappresenta le aziende attive nei comparti dei cavi per energia, dei cavi per comunicazione e dei conduttori per avvolgimenti elettrici, segnala il recente peggioramento della già grave crisi che caratterizza il comparto. Pesa, in particolare, la crescita pari a circa il 25%, rispetto a Luglio, dei prezzi di alcuni materiali che l’industria del settore impiega abitualmente, soprattutto Etilene e Polietilene, componenti base per PVC e Plastificanti impiegati nella produzione dei cavi elettrici di ogni tipologia. Il calo si era già avvertito nei primi otto mesi del 2012: su base annua il fatturato del mercato interno era sceso del 30%. In considerazione dei più recenti aumenti dei prezzi dei materiali, l’Associazione prevede perdite di fatturato su base annua del 25% a fine 2012.

Rallentamenti sono stati registrati anche per l'export. “L’impatto stimato derivante dall’aumento dei prezzi dei suddetti materiali sul cavi va dal 1,5% ad oltre il 3% a seconda della tipologia – ha dichiarato il Presidente di AICE-ANIE Stefano Bulletti (in foto) – Tali aumenti, sommati a quelli derivati dall’incremento delle tariffe di trasporto, non possono essere assolutamente assorbiti dalle aziende produttrici che hanno già registrato nei primi otto mesi dell’anno perdite economiche significative.” A causa di questo improvviso aumento del costo dei materiali appaiono attualmente “già inadeguati – ha concluso Bulletti - i listini di vendita per la grande distribuzione dei nostri prodotti appena emessi ad inizio Luglio.”

www.aiceweb.it; www.cavisicuri.it


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