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Emergenza incendi, nel Lazio una proposta per la videosorveglianza totale delle aree a rischio

27/08/2012

ROMA - Come ogni anno, la stagione estiva si ritrova a fare i conti con l'emergenza caldo e con quella, non sempre direttamente collegata alle elevate temperature, degli incendi. Purtroppo l'estate del 2012 sarà, a questo riguardo, ricordata per una triste novità, quella degli incendi – si pensi a Roma – nel centro della città, in aree difficilmente trattabili. “Gli incendi – spiega l’assessore alla Sicurezza e agli Enti locali della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, sono cresciuti rispetto allo scorso anno del 120 per cento”. Da questa amara considerazione deriva la sua richiesta ai responsabili dei Parchi regionali di un quadro da cui emerga quanta superficie è interessata dalla copertura con sistemi di videosorveglianza. Il desiderio di Cangemi è quello di arrivare a una copertura totale delle zone a rischio “per una maggiore messa in sicurezza e prevenzione da situazioni di degrado, illegalità e incendi di diversa natura”.

 

L'assessore rassicura in merito alle risorse necessarie e all'utilità di questa tecnologia: “Sono stati stanziati 1,5 milioni di euro nell’ultimo biennio. Ho avuto modo di appurare quanto siano efficaci questi strumentazioni tecnologiche, in alcuni nostri parchi sono già in uso sistemi di telecontrollo, che permettono con la telecamera a infrarossi immediatamente di individuare l’area in cui si sviluppavano le fiamme, dando il conseguente allarme in automatico”. Accanto a quelli che Cangemi ha definito “rangers dell’aria”, ovvero volontari che monitoreranno dall'alto il territorio, coordinandosi con l'Assessorato e la Protezione civile regionale, la videosorveglianza rappresenta lo strumento meglio in grado di tutelare il patrimonio ambientale regionale e sul quale vale la pena investire.

 

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