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Calano, anche grazie all'impiego della tecnologia, le rapine in banca

12/07/2012

ROMA - In una congiuntura economica critica, in cui si parla sempre e quasi soltanto di cali, la notizia che segue costituisce una nota, sia pur relativa a un calo essa stessa, senza dubbio positiva: diminuiscono, per il quarto anno consecutivo, le rapine in banca. In concomitanza con il Convegno Banche e Sicurezza, l'ABI ha infatti reso noti i dati delle rapine del 2011: il numero delle rapine consumate e tentate si riduce in modo considerevole. Le rapine consumate sono diminuite del 63% e le tentate rapine del 27%, per una riduzione complessiva del 59%. Meno rapine, dunque, e più modesti i bottini: il bottino medio per rapina è sotto i 23mila euro, per un bottino complessivo passato da 33,7 milioni a 25,1 milioni nel 2011 (-25,5%).

Si tratta, in questo caso, del minimo degli ultimi 20 anni. Secondo i dati relativi al 2011 dell'Ossif (centro di ricerca dell'Abi in materia di sicurezza), in un anno le rapine allo sportello sono scese di quasi il 23%. La tendenza è in atto ormai da diversi anni, al punto che dal 2008 ad oggi le rapine alle filiali bancarie si sono dimezzate, mentre è diminuito di oltre il 15% il numero dei furti ai bancomat (Atm). Come spiega il vice presidente dell'Abi, Giovanni Pirovano, “In tema di sicurezza si stanno ottenendo risultati importanti, anche grazie alla sempre più stretta collaborazione tra banche, istituzioni e forze dell'ordine”.

Di certo una così significativa riduzione di questo genere di eventi criminosi si giustifica non tanto con la situazione economica negativa quanto con l'innovazione tecnologica e l'introduzione massiccia di sistemi di allarme negli istituti di credito. ABI e OSSIF continuano a stimolare l'intero sistema bancario perché si innalzino le difese anticrimine, un prezioso ausilio all'elevata professionalità di Polizia di Stato e Carabinieri, in grado di assicurare alla giustizia un numero sempre crescente di rapinatori di banche.

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