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Presentati da Ossif i dati della sua indagine in tema di sicurezza

31/05/2012

ROMA - Nel corso dell'edizione 2012 del convegno: "Banche e Sicurezza", appena conclusosi a Palazzo Altieri, è stata presentata l'indagine di OSSIF, il centro di ricerca ABI in materia di sicurezza. In sintesi i dati: - 23% per le rapine, meno furti agli ATM e bottino sempre più scarso. Dal 2008 ad oggi si sono dimezzate le rapine alle filiali bancarie. Da segnalare che è stata sottoscritta una nuova intesa anticrimine tra ABI e Prefetture, con l'adozione di misure di sicurezza più incisive adottate in banca come misura anticrimine. Come ha sintetizzato Giovanni Pirovano, vice Presidente dell'ABI, in apertura, "In tema di sicurezza si stanno ottenendo risultati importanti, anche grazie alla sempre più stretta collaborazione tra banche, Istituzioni e Forze dell'ordine. In questa direzione, il protocollo firmato contiene alcune importanti novità̀ che, a Roma come nelle province in cui esso è già operativo, contribuiranno a rendere ancora più sicuri gli sportelli. Quello di proteggere le dipendenze bancarie è un preciso impegno nei confronti dei dipendenti e della clientela e risponde all'esigenza di consentire l'operatività in condizioni di sicurezza".

In maggiore dettaglio, la fotografia scattata da Ossif segnala che nel 2011 sono stati 1.097 i colpi allo sportello, con un calo del 22,9% rispetto ai 1.423 registrati nel 2010. In calo del 20,1% il cosiddetto indice di rischio (ovvero il numero di rapine ogni 100 sportelli ne nostro paese) che ha fatto registrare il valore più basso negli ultimi 20 anni. Risultati positivi anche sul fronte dei furti agli Atm che, dal 2008 ad oggi, sono scesi di oltre il 15%. Importante rilevare una tendenza: le banche italiane investono ogni anno oltre 750 milioni di euro per sorvegliare e rendere le proprie filiali più sicure. Oltre ad adottare misure di protezione adeguate ed efficienti, si impegnano a formare i propri dipendenti anche attraverso una Guida antirapina che accoglie suggerimenti di Polizia e Carabinieri. L'Osservatorio intersettoriale Ossif sulla criminalità è infine operativo. Ad esso partecipano, oltre al Ministero degli Interni, anche Poste, ConfCommercio, Federdistribuzione, FederFarma, Federazione italiana tabaccai e Assovalori. Lo scambio di dati e informazioni su furti e rapine e la condivisione di best practice rappresenta l'obiettovo dell'Osservatorio per migliorare la prevenzione degli eventi criminosi.

www.abieventi.it


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