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La privacy è di rigore al Privacy Day

10/05/2012

AREZZO - C'erano 600 persone, tra legali, autorità, professionisti e consulenti, alla seconda edizione del Privacy Day. Un successo oltre le aspettative, soprattutto dopo la temporanea caduta d'interesse sul tema privacy dovuta all'apparente abolizione del DPS (un falso allarme, visto che permane gran parte delle documentazioni ad esso sottese). La privacy è del resto un tema dinamico, che assume dimensioni ormai globali. Globale è di conseguenza la natura dei rischi: da internet ai social network, dal mondo mobile con connessa geo-localizzazione al furto d'identità, da un marketing che si fa sempre più aggressivo, ad una reputazione ormai minacciata in modi sempre più creativi. Per non parlare della mai risolta dicotomia tra sicurezza e privacy, che vede nei sistemi biometrici, gps e soprattutto nella videosorveglianza, altrettante possibilità di conflitto con la privacy.

Rischi vecchi e nuovi emergono poi nel settore sanitario, nelle investigazioni e nelle indagini difensive. Di questo e molto altro si è parlato il 9 maggio al Privacy Day, in una vera maratona formativa che ha tenuto inchiodato alle sedie fino alla fine un pubblico attento e partecipativo. Non sono poi mancate le presenze eccellenti: dall'uscente Vice Presidente dell'Authority Garante per la privacy Giuseppe Chiaravalloti al Vice Segretario Generale dell'Autorità Claudio Filippi, dal Col. Umberto Rapetto all'intervento in diretta skype di Giovanni Buttarelli, Garante Europeo aggiunto dei dati personali (EDPS). Non resta che dare appuntamento al 2013 per la terza edizione di quello che può ormai dirsi l'evento di riferimento in Italia per quanti sono interessati alla privacy.

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