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Fondazione Hruby: esperti a confronto sul tema “La sicurezza dell’arte, dalla protezione alla valorizzazione”

05/04/2012

VARALLO SESIA (VC) - Il primo requisito per la valorizzazione dei beni culturali e per conseguenti ricadute positive a livello economico sul territorio di cui essi sono parte, ha inizio da una loro adeguata protezione. É questa, in sintesi, la valutazione che hanno condiviso esponenti del mondo della cultura, della politica e delle istituzioni intervenuti lo scorso 31 marzo all'incontro "La sicurezza dell'arte, dalla protezione alla valorizzazione" svoltosi a Varallo Sesia. Organizzato dalla Città di Varallo, dal nuovo Ente di gestione dei Sacri Monti piemontesi e dalla Fondazione Enzo Hruby, l'evento è stato introdotto da Carla Falcone, direttore della Pinacoteca di Varallo, che ha presentato un dipinto restituito alla Pinacoteca dopo un accurato restauro. Obiettivo dell'iniziativa era quello di approfondire il progetto per la protezione del Sacro Monte, il cui onere è sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby. L'intervento prevede di dotare il complesso devozionale di un avanzato impianto di videosorveglianza, con telecamere di ultima generazione in grado di trasmettere in rete le immagini del percorso e dell'interno delle 43 cappelle.

Il Generale Pasquale Muggeo, a capo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa, parlando di "splendido esempio di sussidiarietà". Carlo Hruby ha invece illustrato le motivazioni che hanno spinto la Fondazione di cui è Vice Presidente ad assumere questo impegno: "La nostra famiglia ha legami di lunga data con Varallo, e il progetto rappresenta per noi una sfida tecnologica perché il sistema di videosorveglianza lavorerà in condizioni ambientali difficili, garantendo la privacy dei visitatori, il costante collegamento del sistema con la centrale delle Forze dell'Ordine e, rispetto ai sistemi di videosorveglianza tradizionali, un tour virtuale come fattore di promozione turistica". I rappresentanti delle amministrazioni locali hanno espresso apprezzamento e ringraziamento per la Fondazione. Lo ha fatto Gianluca Buonanno, sindaco di Varallo, che ha consegnato a Carlo Hruby la cittadinanza onoraria in segno di riconoscimento, sottolineando che l'impegno economico, pari a 150 mila euro, assunto dalla Fondazione consentirà di non sottrarre risorse al bilancio comunale.

Anche il Governatore della Regione, Roberto Cota, ha avuto parole di encomio per il progetto, per la sua capacità di estendere i benefici effetti della valorizzazione del territorio all'intera Valsesia. Armando Torno, giornalista de Il Corriere della Sera, ha ricordato invece, grazie anche a un interessante excursus storico, il collegamento che unisce la montagna al culto della religione e della religiosità. Un contributo da studioso dei flussi turistici è stato portato da Roberto Lavarini, docente presso l'Università Iulm di Milano. Egli ha messo in rilievo come, pur nel quadro generale negativo di un turismo in calo, quello religioso è invece in aumento, con oltre 4 milioni di persone che si muovono ogni anno, pur in assenza di un'adeguata strategia di promozione. Il critico Vittorio Sgarbi ha a sua volta lodato l'iniziativa della Fondazione Hruby, sostenendo che luoghi d'arte di così grande valore come il Sacro Monte di Varallo meriterebbero di essere maggiormente conosciuti.

www.fondazionehruby.org



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