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Cloud Symposium 2012 di IDC: il cloud sarà una sempre maggiore voce di investimento per le aziende

05/04/2012

MILANO - Anche per il 2012 si prospetta uno scenario negativo per il mercato informatico italiano, con una previsione di flessione della spesa IT : a fine anno si prevede un saldo negativo superiore ai 600 milioni di euro rispetto al 2011. Il cloud computing rimane invece una delle voci di investimento più significative per le aziende italiane, sulla quale verrà dirottata una componente sempre più significativa dei budget IT. E' la conclusione a cui è giunto l'IDC Cloud Symposium 2012, tenutosi il 28 marzo scorso a Milano. Con oltre 350 iscritti, la giornata ha visto la partecipazione in qualità di relatori sia di analisti di IDC sia di CIO e responsabili IT di importanti aziende. "La terza piattaforma è già arrivata" - ha spiegato Matt Eastwood, Group Vice President Enterprise Platforms & Datacenter Trends di IDC.

"L'esplosione di device mobili e di dati sta ponendo nuove complesse sfide ai data center aziendali, le cui infrastrutture necessitano di essere adeguate". Il ruolo del cloud è quello di facilitare questa trasformazione, per ridurre i costi, per modernizzare infrastrutture e processi, per allinearsi velocemente con le esigenze del business e per fornire nuovi servizi mobili, social e analitici. I nuovi imperativi delle aziende sono automazione ed elasticità, mentre il principale elemento critico sarà rappresentato dalla possibilità di ottenere una modularità pre-integrata. É stato sottolineato come le aziende di tutto il mondo hanno iniziato a spostare la spesa IT verso progetti di cloud privato, come "rampa di lancio" verso l‟universo dei servizi IT as-a-service. E' stato presentato il caso del colosso bancario ING da parte del CTO Albert van Veen. Il gruppo è partito da un importante progetto di cloud interno, che ha permesso di consolidare 16 data center in 6, per poi aprirsi a un approccio ibrido per ridurre ancora il numero di data center.

Per quanto riguarda il nostro Paese - secondo quanto emerge da una ricerca condotta da IDC Italia su un campione di 1.118 imprese con più di 50 dipendenti - prevale un modello di fruizione più orientato al cloud privato, dove soprattutto le medie e grandi realtà guidano l'adozione nel quadro di percorsi di virtualizzazione, consolidamento e standardizzazione. Lo studio di IDC sull'adozione del cloud in Italia evidenzia come il modello cloud abbia superato la fase di diffusione iniziale. Il fenomeno cloud sul mercato italiano, nella modalità sia public sia private, si è attestato a livello di Early Majority, interessando il 25,3% delle aziende. Circa un quarto delle imprese italiane sostiene quindi di avere adottato almeno una soluzione cloud a livello applicativo (AaaS), infrastrutturale (IaaS) oppure di piattaforma (PaaS).

www.idcitalia.com


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