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Confindustria Anie pubblica “Guida all’applicazione del regime di “new waste”

29/03/2012

MILANO - Confindustria ANIE ha pubblicato, con la collaborazione della Camera di Commercio di Milano e di UnionCamere, la "Guida all'applicazione del regime di "new waste" per i RAEE professionali". In un quadro regolatorio incompleto, attuativo in Italia della Direttiva Comunitaria del 2002 riguardante i Rifiuti elettrotecnici ed elettronici, e del suo recepimento con D.Lgs 151/2005, questa guida intende essere uno strumento di orientamento per i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche professionali. In essa sono reperibili, infatti, suggerimenti di "buon senso" per interpretare la normativa vigente, in mancanza di indicazioni legislative precise per la gestione del fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. "La Direttiva europea sui RAEE è tra le legislazioni di maggior impatto sulle imprese del settore elettrotecnico ed elettronico – spiega Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale di Confindustria ANIE (in foto) – sia in termini economici sia gestionali.

ANIE rappresenta i principali attori in materia di gestione dei RAEE, che forniscono un contributo sostanziale all'implementazione nel nostro Paese del sistema di gestione dei rifiuti, che a dispetto delle problematiche legislative e operative ha raggiunto nel 2010 l'obiettivo di raccolta dei 4kg/abitante/anno. L'industria Elettronica ed Elettrotecnica, rappresentata da ANIE – prosegue – è tra i settori da sempre più attenti alla normativa ambientale, vista non già come un vincolo, ma come una reale opportunità di crescita futura". La guida esamina gli aspetti legislativi e quelli relativi al recepimento della Direttiva, fornendo una dettagliata analisi sull'avvio del regime "new waste" dei RAEE e sugli aspetti relativi alle garanzie finanziarie ed alle sanzioni. Nella parte finale sono trattate invece tutte le indicazioni sull'applicazione degli aspetti fiscali ed amministrativi. Occorre ricordare che dal gennaio 2011 è stato introdotto il sistema di "responsabilità individuale" per i RAEE nuovi, noto anche come regime di "new-waste". Ad oggi però non è possibile implementare tale regime poiché mancano alcuni strumenti attuativi del D.Lgs 151/2005.

Si rende necessario adottare uno standard europeo di identificazione del produttore di un'apparecchiatura elettrica ed elettronica nel momento in cui questa giunge a fine vita, e l'introduzione di un meccanismo di finanziamento dei RAEE nuovi, i cui oneri spettano ai produttori a fronte di garanzie per ciascuna RAEE immessa sul mercato, secondo modalità da definire con un apposito Decreto Ministeriale ad oggi non ancora emanato. La situazione fa sì che i produttori siano ad oggi sanzionabili dalla medesima legge che sono non sono in grado di rispettare. Un altro aspetto da chiarire riguarda l'adozione di un decreto tariffe, sollecitato dagli stessi produttori, che permetterebbe di rendere operativo il Comitato di Vigilanza e Controllo, che non dispone delle risorse per attivare un meccanismo di ispezioni e controlli. Tale procedura risulterebbe premiante per i soggetti rispettosi della legge e penalizzante per quanti non lo fanno. L'introduzione del mancante decreto non comporterebbe oneri per lo Stato, in quanto questi verrebbero assorbiti dai produttori, i quali, vista l'importanza dei controlli, sono disponibili a sopportarne i costi.

www.anie.it


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