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Confindustria Anie: a novembre 2011 si amplia il ritmo di caduta della produzione industriale

18/01/2012

MILANO - Nei giorni scorsi, l'Istat ha diffuso alcuni dati relativi alla produzione industriale. L'industria italiana delle tecnologie, Elettrotecnica ed Elettronica, rappresentata da Confindustria Anie, ha conosciuto a novembre 2011 un ampliamento del ritmo di caduta della produzione industriale. Questa situazione negativa si era già profilata a inizio 2011, risultando in anticipo rispetto alla successiva recessione. A confronto dello stesso mese dell'anno precedente, a novembre 2011 l'Elettronica ha registrato un calo della produzione industriale del 12,8%; l'Elettrotecnica del 13,6% (-4,4% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale). Siamo dinanzi alla più ampia flessione fra i comparti manifatturieri, dovuta al peggioramento del quadro congiunturale nel mercato domestico e sui principali mercati esteri. Andamenti negativi si riscontrano anche nel confronto congiunturale delle due macro-aree. A novembre 2011 rispetto all'ottobre del 2011, l'Elettronica ha visto una flessione dei livelli di attività del 4,1%; l'Elettrotecnica dell'1,3%. Entrambi i settori Anie hanno evidenziato un risultato cumulato annuo negativo (-4,7% per l'Elettrotecnica; -4,6% per l'Elettronica) nella media dei primi undici mesi del 2011, in confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente.

Claudio Andrea Gemme, Presidente di Confindustria Anie, ha commentato questi dati osservando:"A novembre 2011 la produzione industriale nei settori Anie mostra un nuovo ridimensionamento. Il dato fotografa il peggioramento del quadro congiunturale, che ha subito un'accelerazione nell'ultima parte dell'anno appena trascorso. Non ci attendiamo purtroppo un effetto transitorio sull'attività delle imprese, i segnali di rallentamento sembrano destinati a proseguire per tutta la prima metà del 2012". Gemme cerca di spiegare questa situazione di debolezza, che ritiene legata a quella della domanda domestica, ridottasi ulteriormente per effetto della difficile situazione economica. "Tale debolezza – ha proseguito - continuerà a portare gli operatori a guardare con ampio interesse oltre i confini nazionali. Le strategie di internazionalizzazione hanno svolto un ruolo chiave per la crescita dei settori Anie nell'ultimo decennio, tanto da dare vita a una stretta correlazione fra export e sviluppo. Oggi l'indebolimento della ripresa nelle tradizionali aree di destinazione impone alle nostre imprese nuove sfide (…). Principale obiettivo è il rafforzamento delle posizioni commerciali acquisite in mercati, spesso non facili, al di fuori dei confini europei".(Fonte: elaborazione Servizio Centrale Studi Economici Confindustria Anie su dati ISTAT).

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