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“Two Worlds, One Life”, uno studio di D-Link evidenzia la progressiva consumerizzazione dell'IT

13/01/2012

MILANO - D-Link, azienda specializzata nelle soluzioni di networking innovative al servizio di utenti e aziende, ha reso noti gli esiti di uno studio che ha preso in esame 1000 utenti tra Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Italia, in egual misura tra uomini e donne, e 500 decision maker IT appartenenti ad aziende con meno di 250 dipendenti della stessa area geografica. "Two Worlds, One Life", questo il nome dello studio, condotto dall'istituto di ricerca Vanson Bourne, si poneva come obiettivo la comprensione delle abitudini d'acquisto dei consumatori e delle aziende, oltre che dei loro atteggiamenti più frequenti nell'uso della tecnologia. I risultati evidenziano come in tutta Europa la tecnologia sta omogeneizzando le due realtà, fino ad oggi distinte, di casa e ufficio. L'82% dei decision maker IT interpellati e il 70% dei consumatori hanno dichiarato infatti che le loro "vite tecnologiche" si stanno sempre più interconnettendo.

La ricerca pone in rilievo che tanto i decision maker IT quanto i consumatori evidenziano una chiara sovrapposizione tra le tipologie e i brand dei dispositivi impiegati a casa e in ufficio: il 15% dei primi e l'11% degli utenti affermano che gli strumenti utilizzati, a casa e al lavoro, sono assolutamente gli stessi. Un ulteriore 66% di decision maker IT e 60% dei consumatori testimoniano a loro volta tale convergenza: se non proprio tutti, almeno la maggioranza dei device utilizzato in entrambi gli ambienti sono i medesimi. Significativo anche il fatto che lo studio rilevi una decisa correlazione tra gli atteggiamenti mentali all'origine dell'acquisto nelle realtà business e consumer. I consumatori mostrano oggi la tendenza a replicare le abitudini di acquisto dei dipartimenti IT delle aziende, dimostrando una forte propensione alla praticità e una consapevolezza che vanno ben oltre il semplice condizionamento esercitato dai prodotti di tendenza. Due i tratti essenziali che il brand tecnologico deve possedere, sia per i decision maker IT, sia per gli utenti: affidabilità (38% utenti; 37% Decision Maker IT) e innovazione (17% utenti; 30% Decision Maker IT).

I consumatori si stanno dimostrando sempre più esigenti nei confronti delle tecnologie che acquistano: la loro scelta si basa su praticità, semplicità d'uso, qualità e affidabilità; esattamente le stesse prerogative ricercate dai decision maker delle aziende. Se da un lato è quindi evidente la consumerizzazione dell'IT, dall'altro è da osservare l'esistenza di un fenomeno inverso. Lo studio promosso da D-Link ha infatti rilevato la migrazione di brand tradizionalmente business all'ambito consumer. Il 72% dei decision maker IT in Europa afferma di ricorrere agli stessi brand tecnologici sia a casa sia sul luogo di lavoro (Apple, HP e Microsoft, in particolare). Stefano Nordio, Vice Presidente di D-Link, sempre molto attenta alle esigenze di utenti e aziende per le quali sviluppa e produce soluzioni innovative, ha commentato questa convergenza tra realtà business e consumer: "I risultati di questa ricerca sostengono l'approccio che D-Link ha assunto negli ultimi 25 anni: i consumatori sono esigenti tanto quanto i clienti business e noi li consideriamo esattamente allo stesso modo. (…) I nostri prodotti sono stati progettati tenendo conto di tutto questo e siamo all'avanguardia nello sviluppare tecnologie che eccellono sia nell'ambiente di lavoro sia in quello domestico."

www.dlink.it


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