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Presentati da Assinform i dati (negativi) sull'andamento del mercato Ict

26/09/2011

MILANO - Nei giorni scorso sono stati presentati da Assinform, nel corso di una conferenza stampa a Milano, i dati sull'andamento dei settori It e Tlc nei primi sei mesi del 2011. I dati - elaborati in collaborazione con NetConsulting – segnalano con chiarezza una notevole difficoltà dei due comparti. Per quanto riguarda l'It, l'hardware segna un -4,1%. In caduta i Pc con i desktop -9,7%, e i notebook -14,6%. Salgono il software (+0,3%) e i tablet (+347%), con 398.000 unità vendute. Il comparto Tlc fa segnare un - 2,7%, i servizi -2,8%, mentre i terminali e le infrastrutture segnano un calo rispettivamente del -0,8% e -3,3%. Crescono solo i Vas mobili +6,8% e fissi +2,1%. Non positive le previsioni generiche per il 2011; per l'It si assestano tra -1,2% e – 2,8% e per il Tlc tra -1,5% e -4,1%. Come ha commentato il Presidente di Assinform, Paolo Angelucci, "Il calo dell'1,7% registrato dalla domanda di Information Technology nel primo semestre del 2011, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, conferma che l'It italiano sta vivendo una forte crisi di mercato, che perdurerà nei prossimi mesi, con il rischio di un ulteriore aggravamento.

A fronte delle caratteristiche recessive della manovra finanziaria di agosto, infatti, le stime sul trend del settore nell'anno sono state aggiornate, individuando un range che va da una riduzione della domanda It di -1,2% nell'ipotesi più favorevole e a un -2,8% in quella pessimista". Dati non certo positivi riguardano gli ordinativi, in peggioramento per il 25% delle piccole e delle medie (rispettivamente il 23% e il 14% ad aprile), mentre sul fronte dell'occupazione la gravità della crisi si manifesta con un netto peggioramento del numero dei dipendenti per il 29% delle grandi imprese e il 25% delle medie. Sempre per quanto riguarda le categorie di imprese It, si segnala una situazione di crescente indebitamento e l'aumento della voce "crediti insoluti". Angelucci ha sostenuto che la digitalizzazione "è un percorso strategico di crescita per il Paese, e di incremento occupazionale" e ha indicato tra le priorità da affrontare la rimozione delle condizioni normative che impediscono un' ampia e rapida diffusione dell'innovazione digitale, il rilancio del tavolo sulla banda ultralarga, la privatizzazione delle società pubbliche di Ict. Da non trascurare la ricerca di regole concorrenziali e trasparenti per qualificare le gare pubbliche dei servizi IT, garantire il ritorno delle investimenti per la Pubblica Amministrazione e rendere certi i tempi dei pagamenti.

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