Interviste

Flessibilità e innovazione continua alla base dell’espansione di Hikvision in Europa

Intervista a Keen Yao, Hikvision International Marketing Director

03/06/2015

Ricerca e sviluppo vengono presi seriamente all’interno di Hikvision, che ha contato molto sulla forza dei propri ingegneri, vero e proprio motore dell’azienda, per diventare leader delle vendite anche sul mercato overseas, dopo essersi affermata in quello cinese. Questo il senso dell’intervista raccolta in occasione della prima edizione della Hikvision EU Distribution Conference 2015, tenutasi a Lisbona, in Portogallo, dal 23 al 24 aprile scorso.

Si sente molto parlare di “Soft Power” per descrivere l'abilità di persuadere, convincere e attrarre tramite risorse intangibili (cultura, valori, ecc.). Questo concetto può essere applicato anche a Hikvision e alla sua affermazione nei mercati europei?

Quando Hikvision entrò nel mercato internazionale fu avvolta dal sospetto. Del resto, le aziende e i brand cinesi, negli ultimi anni, hanno sempre suscitato impressioni negative. Al suo ingresso nel mercato overseas, Hikvision aveva però un obiettivo molto chiaro:  diventare un brand al vertice del comparto della sicurezza e della videosorveglianza. Questa era la nostra meta e ogni passo compiuto è andato in questa direzione. Ecco perché abbiamo sempre attribuito tanta importanza agli ingegneri che lavorano nell’azienda e perché il controllo qualità sui prodotti viene condotto in modo rigoroso.

Aggiungo che, quando siamo entrati nel mercato overseas, il nostro problema principale non era rappresentato dalle performance, quanto piuttosto dalla necessità di creare rapporti di amicizia con i clienti. Sotto questo aspetto, il mercato cinese e quello estero sono completamente diversi. Questa è la ragione per cui abbiamo osservato attentamente i nostri concorrenti e abbiamo appreso molto dai nostri partner. Così, dopo 10 anni di sviluppo nel mercato, riteniamo di avere raggiunto un primo risultato importante: siamo stati “accettati” dai mercati locali…  ma abbiamo ancora molti passi da compiere! Ritengo, infatti, che la cultura e l’immagine debbano essere coltivate nel tempo.

Ritiene che Hikvision stia cambiando il modo in cui il mercato considera la videosorveglianza? Quale ruolo gioca l’innovazione in tutto questo?

Come sapete, Hikvision è un’azienda fondata sulla forza intellettuale degli ingegneri. Prestiamo un’immensa attenzione alla tecnologia. Lo stesso Yangzhong Hu, CEO di Hikvision, è sempre alla ricerca di innovazioni e degli ultimi sviluppi della tecnologia. Questa spinta alla ricerca continua è nel DNA dell’azienda: una parte del gruppo R&D si occupa della scoperta di nuove tecnologie e un’altra cura le linee di prodotto. Grazie a questa struttura riusciamo a sviluppare i nostri prodotti molto velocemente. Considerate che ogni anno investiamo l’8% del nostro fatturato in R&D. Questo è possibile anche grazie al numero crescente di laureati presenti in Cina: molti giovani escono dalle università o dai politecnici di Hangzhou, la città dove Hikvision ha sede. Ogni anno assumiamo circa 1000 laureati, rafforzando continuamente il nostro reparto R&D, che così riceve sempre nuova energia e forza. L’età media dei nostri impiegati è pari a 27 anni:  immaginate quante idee possano scaturire da queste giovani menti.

Verrà a visitare Sicurezza 2015, a Milano?

Spero di sì, l’anno scorso ho visitato la fiera e quest’anno l’evento è già in agenda: devo solo fare la domanda per il visto.

www.hikvision.com

 

 



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