Interviste

I trent’anni di Dallmeier: “Bisogna innovare, non imitare”

Intervista a Dieter Dallmeier, fondatore dell'azienda

05/11/2014

Nata a Regensburg nel 1984 come impresa familiare, Dallmeier è cresciuta sino a diventare un operatore globale con oltre 250 dipendenti. Oggi l’azienda è tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni di video security network-based, e anno dopo anno continua a proporre importanti innovazioni grazie a una costante attività di ricerca e sviluppo. La particolarità di questa azienda emerge anche dal fatto che si tratta dell’unico produttore tedesco a sviluppare e fabbricare in proprio tutti i componenti hardware e software. In questa intervista, il fondatore Dieter Dallmeier ripercorre le tappe fondamentali di trent’anni di attività.

Dottor Dallmeier, come è iniziata la sua avventura imprenditoriale?

Nel 1984 decisi di avvalermi della mia esperienza ingegneristica per cominciare a lavorare in proprio insieme a mia moglie. I primi anni furono spesso difficili, ma nel 1992 riuscimmo a lasciare un segno indelebile sul mercato della sicurezza video: in un’epoca dominata dalle videocassette, lanciammo il primo Digital Video Recorder (DVR). In principio l’idea fu persino ridicolizzata, ma ben presto divenne evidente che con quell’innovazione era cominciata l’era della registrazione digitale per la sicurezza video. Il secondo salto fondamentale lo abbiamo realizzato nel 1997, quando sviluppammo una soluzione per il primo tavolo da gioco digitale, installato in Australia. Da allora, la domanda dei nostri prodotti è costantemente aumentata. Oggi esportiamo in più di 60 paesi attraverso i nostri partner distributori, e abbiamo anche creato una rete internazionale di assistenza ai clienti.

La Dallmeier è nota nel settore per essere costantemente in cerca di nuove soluzioni…

Il nostro motto è “devi innovare, non imitare”. Non siamo mai stati dei “follower”: al contrario, siamo sempre in cerca della soluzione migliore. Ciò significa anche che le nostre ricerche ci conducono in direzioni poco “convenzionali”, talvolta in senso persino opposto al modo tradizionale di pensare o agire. Per fare un esempio: alcuni anni fa, quando sempre più imprese stavano trasferendo la loro produzione in Asia, noi abbiamo deciso di restare in Germania, ampliando gli impianti e le strutture già esistenti. Ovviamente, queste non sono decisioni prese soltanto in modo istintivo. Crediamo in una pianificazione di lungo termine e nel perseguimento di una qualità senza compromessi. Siamo molto interessati a tutto quello che avviene sul mercato per individuare tempestivamente i cambiamenti in corso, ma non seguiamo un trend solo per il gusto di farlo: ci chiediamo sempre quali sono i reali vantaggi di una nuova tecnologia – e agiamo di conseguenza. L’entusiasmo e la passione per l’ideazione e la messa a punto di nuove tecnologie che lascino il segno sono i sentimenti che mi hanno guidato e motivato in tutti questi anni.

Quali declinazioni assume il concetto di “sviluppo” per Dallmeier?

Siamo molto interessati a sviluppare innovazioni che contribuiscano a definire la natura del settore, che si traducano in un funzionamento affidabile e offrano all’utilizzatore benefici concreti. Per far sì che il nostro lavoro di ricerca risponda in modo efficace e coerente alle esigenze della vita reale abbiamo attivato strette collaborazioni non solo con università e centri di alta formazione, ma anche con centri di ricerca come il Fraunhofer Institut. Inoltre, partecipiamo attivamente a cluster e network e siamo membri di organismi internazionali quali la European Stadium and Safety Management Association.

Una delle vostre più recenti innovazioni, la tecnologia a sensore multifocale, ha ottenuto significativi riscontri nel settore. Che cos’è che la rende speciale?

Negli ultimi anni i produttori di videocamere si sono messi in competizione sui megapixel offerti. Invece di adeguarci a questo contesto, che non può vedere alcun vincitore, abbiamo cercato di approcciare il problema dal punto di vista del cliente. Se ci si pensa bene, chi acquista una videocamera non è interessato tanto al numero di pixel, quanto alla reale efficacia del sistema video adottato. La risoluzione, da sola, non ci dice granché (specie se indicata con espressioni come “5 megapixel”). Noi definiamo la risoluzione in termini di pixel per metro (pix/m). In base a questo criterio di misurazione, per esempio, servono 250 pix/m per identificare una persona sconosciuta, a prescindere da quanto la persona sia distante dalla camera. In concreto, ci sono molti altri fattori che condizionano l’effettiva utilità del materiale video – fotosensibilità, risposta dinamica, ampiezza di banda e, ovviamente, infrastrutture necessarie. Abbiamo pensato a lungo su come risolvere questo problema, e alla fine siamo riusciti a mettere a punto una tecnologia per videocamere completamente diversa da quelle esistenti: la tecnologia a sensore multifocale Panomera è stata infatti brevettata.

A differenza delle tradizionali camere a sensore singolo, quelle multifocali utilizzano più sensori, ciascuno dei quali si avvale di una diversa distanza focale. In questo modo, ampi spazi e lunghe distanze possono essere coperte e monitorate da una singola postazione in tempo reale, con una stabile risoluzione dell’immagine, una buona risposta dinamica e un’invariata profondità di campo.

Panomera, inoltre, registra l’intera immagine senza interruzioni, in modo tale che l’operatore non debba preoccuparsi (come succede con le camere PTZ) di zoomare sull’area sbagliata al momento decisivo: egli può svolgere i suoi compiti in tutta tranquillità, sapendo che l’intera gamma di zoom e funzioni analitiche sarà disponibile in un momento successivo nelle registrazioni.

Ci sono settori o progetti su cui avete concentrato in particolare la vostra attenzione nel corso degli anni?

Il nostro portfolio di prodotti è cresciuto costantemente negli ultimi trent’anni. Oggi siamo in grado di offrire soluzioni onnicomprensive attraverso il singolo fornitore, dall’image capture alla video analisi intelligente. Tutti i nostri prodotti possono essere usati sia in progetti relativamente piccoli sia in quelle grandi installazioni nelle quali diverse migliaia di camere sono connesse l’una all’altra. I mercati su cui operiamo sono quindi molto diversi, spaziando dalle residenze private agli stabilimenti industriali, dagli stadi agli aeroporti, dai casinò ai progetti di videosorveglianza urbana.

Soluzioni complete da un singolo fornitore – ciò non rende le interfacce e l’integrazione molto complesse?

Le nostre soluzioni per il video management sono indipendenti da piattaforme e possono quindi integrarsi con sistemi di terzi. Grazie all’utilizzo di interfacce open, offriamo ai nostri clienti la libertà di decidere tra una soluzione completa offerta da un singolo fornitore e una ottenuta combinando il meglio del mercato: in tal modo, essi hanno l’opportunità di dotarsi della soluzione ottimale per qualsiasi esigenza. E, allo stesso tempo, possono fare affidamento su un sistema di sicurezza che anche nel lungo termine può essere modificato, aggiornato e potenziato a piacimento.

Qual è la vostra valutazione del mercato italiano?

Come mi ha confermato Daniele Sisinio, Branch Office Director di Dallmeier Italia, il mercato italiano è sempre molto dinamico, ma soprattutto promettente: a partire dall’apertura nel 2008 della filiale italiana, il trend è sempre stato in crescita. Ogni anno, tutto il team Dallmeier ha affrontato la sfida di conquistare nuove quote di mercato rivolgendosi soprattutto a coloro che considerano la qualità un valore aggiunto e un modo efficace di tutelare il proprio investimento. Da questo mercato ci aspettiamo ancora molte soddisfazioni, specialmente nel campo dei sistemi CCTV/IP high-end multimegapixel.

Come sarà il futuro di Dallmeier?

Ovviamente, non sono in grado di predire il futuro. Tuttavia, è mia intenzione continuare a sviluppare molte nuove idee insieme a mia moglie Christina, a mio figlio Thomas e a tutti i nostri collaboratori. Per continuare a proporre al mercato soluzioni pratiche e convenienti per la videosicurezza.

 

www.dallmeier.comwww.panomera.com

 



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