Interviste

HD-CVI, integrazione e una centrale in arrivo: il 2014 di Videotrend

a colloquio con Gianluca Farina, responsabile commerciale di Videotrend

30/09/2014

Distributore e produttore di sistemi di sicurezza video professionali dal 2002, Videotrend ha conosciuto una crescita importante anche negli ultimi anni grazie agli investimenti compiuti e alla distribuzione di marchi come Dahua. Tra le novità di maggior successo, la tecnologia HD-CVI brevettata proprio da Dahua, destinata a decretare la fine del vecchio standard analogico. Ma non finisce qui: è infatti in cantiere una centrale antintrusione a 32 zone che sarà presentata a Sicurezza 2014.

Com'è andato il settore della videosorveglianza in Italia nel 2013?

Per quanto ci riguarda, abbiamo registrato un incremento considerevole di fatturato e un guadagno di immagine. Ciò grazie anche agli investimenti compiuti sia in termini di servizio pre e post vendita (attraverso l’inserimento in organico di nuove figure tecniche), sia in termini di visibilità (attraverso una serie di eventi formativi promossi sul territorio).

Quali sono i prodotti e i marchi che si sono venduti di più?

Dahua Technology è in assoluto il marchio più “gettonato” in questo momento: in qualità di unici distributori ufficiali per il territorio italiano, possiamo dichiarare che è tra i brand più venduti. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, l’IP ha monopolizzato il mercato nel 2013 e la tecnologia HD-CVI, brevetto Dahua Technology, si è subito affermata decretando probabilmente la fine del vecchio standard analogico. Infatti, il mercato attendeva da tempo un prodotto che consentisse realmente di trasmettere segnali in alta definizione su cavo coassiale senza per forza dover sostituire la struttura degli impianti esistenti. Ciò, del resto, ha permesso la conversione verso l’alta definizione di impianti obsoleti in modo economico e veloce.

Quali sono i trend più interessanti?

Oltre al già citato HD-CVI, va segnalata la crescita di interesse nei confronti dei prodotti con “intelligenza” a bordo. La capacità di analisi, integrata sulle telecamere, permette ai sistemi di videocontrollo di compiere un considerevole salto di qualità.

C'è stato un miglioramento sul 2012?

Sicuramente sì, e i dati di crescita sono confermati anche nel 2014.

Qual è, a vostro avviso, il potenziale dell'HDcctv?

La TVCC non potrà più prescindere dall’alta definizione, indipendentemente dal carrier utilizzato. La richiesta di poter fruire di un'immagine definita è ormai imprescindibile per l’utenza finale, che non si “accontenta” più di distinguere solo una sagoma in movimento.

Quando si verificherà, nelle vostre previsioni, il tanto annunciato sorpasso dell'IP sull'analogico?

Per quanto riguarda la nostra azienda il sorpasso è già avvenuto da parecchio tempo: oggi ci troviamo a proporre tecnologie IP di seconda generazione, con consumi ridotti sia sul piano energetico sia su quello della banda utilizzata.

Nella nostra top 25 2012, la videosorveglianza è calata nei volumi ma sembra essere complessivamente migliorata in termini di redditività. Questa tendenza potrebbe essere spiegata con la maggiore diffusione del video IP di fascia alta, che avrebbe controbilanciato la contrazione dei margini nella fascia più bassa del mercato. Cosa ne pensate?

Non vorrei apparire un bastian contrario, ma i volumi non sono per noi assolutamente calati in virtù dell’ampio line-up a disposizione. La maggiore diffusione dei video IP di fascia alta è dovuta principalmente alle potenzialità progettuali che la tecnologia stessa consente, il che ha garantito, nel complesso, volumi e redditività simili agli anni precedenti.

Quali sono i principali requisiti che un prodotto deve soddisfare perché decidiate di distribuirlo?

L’affidabilità e la continuità di proposta nel tempo. Sembrerà scontato ma non lo è.

Quali sono i punti di forza dei vostri sistemi integrati?

Facilità di installazione (in quanto i prodotti sono già integrati tra loro) e facilità d'uso, perché l’utente finale può arrivare ad avere un’unica interfaccia grafica che controlla tutti gli apparecchi installati.

Cosa distingue oggi Videotrend dagli altri distributori italiani della sicurezza?

Videotrend ha voluto investire principalmente sulle risorse umane, dotandosi di un'attività di ricerca e sviluppo interna che, in stretta collaborazione con quella di Dahua, ci permette di offrire prodotti in continua evoluzione. E questo ci offre un vantaggio competitivo sui concorrenti.

Potete anticiparci qualche nuovo progetto al quale state lavorando?

La nuova centrale antintrusione a 32 zone, un concentrato di tecnologia Made in Italy a un prezzo davvero competitivo. La nuova centrale verrà presentata alla prossima edizione di SICUREZZA.

Quale potrebbe essere l'evoluzione del mercato della videosorveglianza nei prossimi anni?

Un aumento progressivo della qualità dei sistemi offerti sul mercato da installatori sempre più qualificati. Questa è per noi una delle strade maestre per un mercato che, ricordiamolo, si occupa di sicurezza.

La strada, anche da voi intrapresa, sarà quella di una sempre maggiore integrazione?

Sì, perché è la strada più giusta per affrontare le prossime, difficili, sfide.

www.videotrend.net

 



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