Interviste

Dalla connettività alla videosorveglianza cloud passando per la smart home: novità e successi di D-Link

a colloquio con Alessandro Taramelli, Sales & Marketing Manager di D-Link

23/09/2014

Prima in Italia a proporre sistemi di connettività all’utenza domestica e ad introdurre sistemi di videosorveglianza residenziali su cloud, D-Link è un Solution Service Provider è in grado di offrire una gamma molto articolata di soluzioni ai privati come alle grandi imprese. Con trent’anni di storia e continui investimenti, D-Link punta ad una crescita del fatturato del 15% nel 2015. Un obiettivo ambizioso giustificato dalle novità in serbo per l'autunno, che strizzano l'occhio alla Connected Home.

D-Link ha alle spalle ormai trent’anni di attività, nel corso dei quali ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Quali sono i risultati di cui andate maggiormente fieri?

Certamente siamo orgogliosi della solidità dell’azienda rappresentata da trent’anni di storia in un settore molto giovane, ma preferiamo guardare ai successi più recenti rispetto a quelli del passato. Ormai più di dieci anni fa, D-Link è stata la prima azienda in Italia a proporre sistemi di connettività al vasto pubblico degli utilizzatori domestici, e nel 2010 ha confermato questa sua vocazione pionieristica introducendo per prima sistemi di videosorveglianza domestici basati sul cloud attraverso la piattaforma mydlink.

Ma non è tutto qui. L’azienda ha dimostrato di potersi prendere cura del cliente finale domestico come della grande azienda: lo dimostrano le installazioni nei distributori di benzina Q8 (videosorveglianza, network e storage) e nel più grande distributore italiano di tecnologia, Esprinet Spa (videosorveglianza e storage). Potrei citarne molti altri.

Come vi posizionate attualmente sul mercato? Come si articola la vostra gamma di prodotti e soluzioni?

Definire il posizionamento attuale di D-Link non è affatto facile. “Solution Service Provider” è la definizione che già l’azienda si dava qualche anno fa, e rimane forse la più corretta. Il nostro portafoglio prodotti è così ampio e profondo da prevedere una rete mista wired e wireless alla quale collegare sistemi di videosorveglianza e storage sia per ambienti domestici sia per utenti business di qualsiasi dimensione.

Parliamo del vostro punto di forza, le soluzioni di connettività: quali sono le novità più significative che avete proposto negli ultimi anni? Quali sono i trend più interessanti che caratterizzano oggi questo mercato?

Le novità più significative riguardano senza dubbio il mondo della videosorveglianza e dello storage, ma tutti i prodotti per l’infrastruttura di rete hanno seguito questo trend. Le soluzioni wireless sono sempre meno access point stand alone e sempre più soluzioni gestite, gli switch POE per alimentare access point e telecamere IP sono aumentati di numero e si sono arricchiti di nuove funzionalità. Una fra tutte, l’ASV (Auto Surveillance VLAN): la telecamera IP collegata a uno switch della serie Easy Smart, Smart III o Smart Pro di D-Link viene automaticamente riconosciuta e inserita in una VLAN con priorità al traffico video.

Quanto investite nella qualità del servizio e dell’assistenza post-vendita?

In Italia, il costo del servizio e dell’assistenza post-vendita si aggira intorno al 4-4,5% del fatturato sviluppato. E questo senza considerare l’attività del personale D-Link in corsi di formazione ai partner di canale o all’utente finale, l’assistenza in fase di pre-vendita e gli interventi post-vendita sui progetti più critici nei quali è necessario assistere i partner coinvolti.

Siete soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2013?

Siamo soddisfatti nonostante una domanda interna che ha faticato ancora, per il quinto anno consecutivo. Abbiamo lavorato su un mix prodotti-clienti profittevole per l’azienda e ci siamo concentrati sulle novità tecnologiche, evitando estenuanti battaglie di prezzo con i concorrenti che non fanno altro che ridurre il valore delle aziende e delle persone che vi lavorano.

Cosa prevedete per il 2014-15?

L’azienda si attende una crescita in termini di fatturato non inferiore al 10% rispetto al 2013, e per l’anno prossimo più vicina al 15%. È un obiettivo importante e sfidante, ma realizzabile grazie soprattutto alle novità di prodotto che introdurremo a partire da ottobre 2014.

Potete anticiparci qualcosa al riguardo?

Ci stiamo dedicando a un progetto di Connected Home o Smart Home, se preferite, in cui gli oggetti in casa, anche quelli un po’ più datati, si potranno connettere a internet e avere nuova vita. I nuovi prodotti segneranno un’espansione dell’attuale gamma D-Link e si rivolgeranno a mercati vicini all’IT ma nuovi per la nostra azienda per comunicazione, canali distributivi e utenti finali di riferimento.

www.dlink.com/it

  



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