Interviste

Sicurezza integrata dalla tecnologia ai servizi

Intervista a Santi Maurizio Grasso, Direttore Commerciale di DAB Sistemi Integrati

27/11/2013

Fondato a Roma nel 1972, il Gruppo DAB ha sempre posto al centro del proprio impegno tutte le problematiche connesse alla tutela di beni, persone e territorio, sviluppando e affinando le proprie competenze nei più diversi ambiti – dalle attività di R&S alla consulenza, dalla progettazione alla realizzazione di sistemi, dal controllo tecnologico alla vigilanza e alla formazione. La crescita del gruppo è avvenuta sia in Italia attraverso l’apertura di diverse sedi, sia all’estero mediante partner operativi internazionali. Mentre l’importanza riconosciuta alla ricerca scientifica e industriale si è concretizzata nella fondazione, nel 2004, del “Polo Tecnologico Sicurezza”, il primo centro di eccellenza di questo tipo in Italia. Il filo rosso che lega tutte le anime del gruppo – ci racconta in questa intervista l’ingegner Santi Maurizio Grasso, Direttore Commerciale di DAB Sistemi Integrati – è sempre e comunque rappresentato da un elemento chiave: la costante ricerca dell’eccellenza nel campo della sicurezza.

Avete da poco tagliato il traguardo dei 40 anni di attività. Quali sono i risultati di cui siete particolarmente orgogliosi?

Il Gruppo DAB, in questi 40 anni, è riuscito ad affermarsi come system integrator leader nella sicurezza. Il mercato ci riconosce un livello qualitativo e tecnologico molto elevato. Questo ci rende particolarmente orgogliosi e ci ripaga del lavoro e impegno che tutti i giorni proferiamo.

Come siete riusciti a costruire la sinergia che vi permette di coniugare al meglio le diverse e numerose “anime” della sicurezza di cui vi occupate?

Il fil rouge che lega tutti i diversi mercati di cui ci occupiamo è l’orientamento al raggiungimento dei livelli di sicurezza ottimali per i clienti il cui obiettivo è, infatti, un alto livello di sicurezza – non il mero acquisto di tecnologie. A questa vision associamo, quale elemento comune ai diversi mercati, l’integrazione sistemistica tra le tecnologie che compongono i nostri sistemi.

Nel 2004 avete costituito a Roma un centro di eccellenza, il Polo Tecnologico Sicurezza. Quali obiettivi avete sinora raggiunto?

Gruppo DAB - Polo Tecnologico Sicurezza nasce con l’obiettivo di coniugare le storiche competenze tecnologiche di DAB Sistemi Integrati con i servizi necessari per il raggiungimento dei livelli di sicurezza richiesti dai nostri clienti, ovvero: gestione della Centrale Operativa; progettazione, Assessment, consulenza e formazione. Un continuum a 360 gradi che serve a garantire i migliori risultati. Oggi il mercato sta finalmente cominciando a comprendere questa filosofia.

Videosorveglianza, controllo accessi, antintrusione, antincendio: è ragionevole attendersi un’integrazione sempre maggiore fra i principali segmenti della Sicurezza? Se sì, con quali vantaggi?

L’integrazione è un elemento fondamentale della nostra competenza che, oltre alle tecnologie, deve includere anche i servizi. Certamente, l’integrazione fra le tecnologie è il passo fondamentale per la reale efficacia dei sistemi di sicurezza. I vantaggi sono in termini di risultati e di economia dell’intero processo.

In Italia, quali sono i segmenti verticali oggi più interessanti per il mondo della sicurezza?

Il mercato della sicurezza, malgrado la crisi che stiamo vivendo, è in espansione. I mercati sono diversi fra loro, ma ciascuno di essi richiede strutture aziendali differenti per una reale profittabilità e successo. Noi ci siamo concentrati su segmenti di mercato dove la nostra struttura aziendale e la nostra specializzazione sono la risposta alle specifiche necessità di sicurezza. Tutto questo attraverso il nostro modello di Sicurezza Integrata Avanzata (SIA), capace di apportare vantaggi in termini di efficacia ed economicità.

Nei prossimi anni pensate di intensificare i vostri progetti all’estero?

Le aziende italiane, in alcuni settori, sono ancora poco orientate allo sviluppo dei mercati esteri.

Certamente, il nostro sforzo e il difficile momento economico nel nostro Paese possono diventare un catalizzatore che ci spinge ad un maggiore sviluppo di tali mercati, dove possiamo trasferire know-how e competenze italiane.

Nel corso dell’evento recentemente organizzato a Milano, ha parlato di “approccio consulenziale integrato”. Può illustrare meglio come si esplica da parte di DAB?

Per noi “approccio consulenziale integrato” significa operare come Security Partner, ovvero come consulenti capaci di supportare il cliente nella valutazione dei propri rischi, nella definizione e realizzazione del proprio Modello di Sicurezza e nel continuo adattamento dello stesso.

Quali sono gli elementi più significativi di quello che ha definito “modello di sicurezza sostenibile”?

Il Modello dei Costi della Sicurezza è oggi dominato da costi di presidio e vigilanza fisica. L’attuale situazione economica di molte organizzazioni non permette più questo tipo di modello.

Di contro, l’integrazione fra tecnologie permette di ottenere significativi risultati. Un Modello di Sicurezza Sostenibile deve essere bilanciato tra tecnologia e utilizzo del fattore umano per i compiti a maggior valore aggiunto, e deve essere tarato sui rischi e sulle necessità di ciascuna organizzazione.

Il risparmio è una voce importante per le aziende, soprattutto in una congiuntura ancora non favorevole. Come può un sistema di sicurezza con le caratteristiche da lei descritte favorire un risparmio cosi interessante?

Il risparmio più rilevante molto spesso si ottiene modificando l’intero processo, sostituendo parte del presidio con una combinazione di servizi e di tecnologie maggiormente efficaci e certamente più economici.

Novità in serbo per il 2014?

La continua crescita del Gruppo DAB sul mercato ci pone davanti nuove sfide e nuovi obiettivi, con un occhio attento agli investimenti in Ricerca e Sviluppo e su nuovi mercati: sarà la “versione 3.0” del Gruppo DAB.

www.gruppodab.it

 

 

 



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