Interviste

Dalla Polaroid degli anni 70 a una videosorveglianza che genera informazioni e non prove

Intervista a Allan Markhoff, PRD International, produttore di Polaroid Professional Security Systems

01/08/2013

Dalla mitica Polaroid degli anni 70 a soluzioni di videosicurezza con tecnologie ritagliate sulle esigenze del cliente: i protagonisti di una delle innovazioni più dirompenti in campo fotografico entrano nel mercato della videosorveglianza. E lo fanno con una garanzia decennale e la peculiarità di generare informazioni e non soltanto prove. E soprattutto entrano con la voglia di farlo “in istantanea”, come recitava il key-concept delle vecchie Polaroid. 

Dalla mitica Polaroid degli anni 70 alle soluzioni di videosicurezza: cosa vi ha spinto ad entrare in questo mercato?

 

Tradizionalmente, le telecamere di videosorveglianza sono utilizzate per osservare live quello che succede all’interno di un'area commerciale con l'intento di prevenire perdite o ammanchi, oppure in applicazioni di alta sicurezza per il settore militare, negli aeroporti e in altre aree di transito dei mezzi di trasporto. In altre applicazioni, la videosorveglianza viene usata solo per registrare ciò che accade in un determinato luogo e per verificare l'accaduto a posteriori in caso di incidenti o eventi anomali per costruire delle prove documentali.
Noi vediamo la videosorveglianza in modo diverso. Abbiamo realizzato che l’analitica video, i software di gestione video e le telecamere di ultima generazione possono cambiare il modo in cui si utilizza la videosorveglianza. Noi pensiamo alla telecamera come ad un sensore che può essere usato per un numero illimitato di applicazioni, che vanno dalla business intelligence alla rilevazione del fumo, dal miglioramento del customer service al rafforzamento delle politiche aziendali, fino alla protezione degli individui, tanto per fare degli esempi.
Noi vogliamo andare al di là del modo tradizionale in cui si è sempre pensato ai sistemi di sicurezza: con la videosorveglianza hardware e software di Polaroid gli utenti potranno ottenere istantaneamente delle informazioni utili alla loro attività, non semplicemente delle prove da depositare in un tribunale.

 

Quali tecnologie sposa la linea Polaroid per la videosorveglianza (IP, analogico, ibrido, HDcctv, tutto questo assieme...)?

 

Offriremo tutte queste tecnologie e per una ragione molto semplice: clienti diversi - che siano utenti finali o integratori – richiedono telecamere diverse. Ciò non significa, tuttavia, che riceveremo supinamente gli ordini sulla base di ciò che il cliente ritiene di dover utilizzare. Il nostro obiettivo è infatti quello di educare i clienti, di aiutarli a prendere la decisione più giusta sulla soluzione di sicurezza che per loro è ottimale, caso per caso. Un esempio: anche se l'analogico è meno costoso nelle installazioni con meno di 30 telecamere, può comunque essere necessario sfruttare allo stesso tempo i vantaggi delle telecamere a megapixel (che in molte situazioni riducono peraltro il numero totale di telecamere, abbassando il costo totale di proprietà). In tali circostanze, una strategia che preveda la coesistenza di analogico e digitale risulta essere la più adeguata.
Assistere il cliente nella scelta del migliore sistema per le sue necessità allunga peraltro la vita dell'analogico esistente. Sono infatti convinto che, con un attento sopralluogo e una seria valutazione del rischio e delle vulnerabilità, molte realtà scoprirebbero che diverse aree sono tuttora ben servite dai sistemi analogici esistenti, mentre altre potrebbero aver bisogno di telecamere IP megapixel.

 

Dieci anni di garanzia: se non sbaglio è il termine di garanzia più esteso di tutto il mercato dei dispositivi per la videosorveglianza. Come riuscite ad offrire un tale servizio?

 

Confermo: è il termine di garanzia più esteso di questo comparto.
Riusciamo a dare questo servizio perché le tecniche di produzione moderne, sommate all’uso delle ultime tecnologie per la componentistica, danno origine a delle attrezzature di videosorveglianza di altissima qualità. E possiamo condividere questi risultati con i clienti dando loro la possibilità di fidarsi completamente del brand Polaroid. Vogliamo che sappiano che quando acquistano telecamere e dispositivi di videosorveglianza Polaroid stanno al contempo creando una partnership con noi. E' un aspetto importante.

 

Quali sono i punti di forza (o di unicità, oltre alla garanzia decennale), con i quali vi proponete sul mercato della sicurezza?

 

Gli utenti finali possono ottenere dei sistemi di sorveglianza con una linea completa di soluzioni a supporto di una più facile operatività, il che include anche delle brevi sessioni formative che portano il concetto di “user-friendly” a nuovi e più alti livelli. Ad esempio, il VMS Polaroid è compatibile con oltre 1800 telecamere di 80 diversi produttori.
La maggior parte delle telecamere avrà il prezzo di vendita suggerito al consumatore (MSRP) più competitivo dell’industria. Inoltre, ovviamente, tutti i prodotti offrono una garanzia di dieci anni. Gli utenti finali avranno anche un proprio integratore dedicato, eliminando in radice ogni preoccupazione sull'annosa questione di chi sia responsabile di cosa.

 

Come avete organizzato il canale distributivo? Costruirete anche rapporti diretti con gli End-User?

 

Adotteremo una strategia di canale incentrata sull’integratore. Esisteranno sales manager di Polaroid a livello regionale affiancati da manager tecnici e addetti alla formazione per le vendite che offriranno corsi accreditati di Unità di Educazione Continua (CEU). I sales manager Polaroid a livello regionale assumeranno e dirigeranno dei rappresentanti vendite Polaroid che avranno il compito di coordinare il loro territorio, selezionando e gestendo gli integratori per la security “Tier1”certificati Polaroid. In Italia, le fondamenta di questa struttura sono già state gettate.

Una caratteristica unica sarà che il territorio di un integratore Polaroid sarà protetto: nessun altro partner del canale Polaroid avrà il permesso di vendere in quell’area.

 

Ha accennato all'Italia, un mercato tra i più antichi e consolidati. Nonostante la complessa congiuntura economica, la videosorveglianza italiana ha realizzato un +5,4% anche nel  2012. Come intendete accostarvi al nostro mercato?

 

Siamo estremamente interessati al mercato italiano. Al momento stiamo avviando un processo per scegliere un unico distributore per il territorio nazionale o, in alternativa, per mantenere delle realtà indipendenti di rappresentanze alle vendite in tutta Italia.

L’Italia è tra l'altro il paese preferito dei nostri dirigenti e spesso la visitiamo.
Attualmente, abbiamo in corso un progetto a Murano con oltre 64 videocamere dislocate nella vetreria più grande,la Berengo Studio, e nei suoi showroom a Venezia. Inoltre abbiamo fornito i nostri sistemi di videosorveglianza da remoto a numerosi gioiellieri di Firenze.

I nostri piani per il futuro includono il coinvolgimento di aziende di design italiane per progettare le custodie delle telecamere della linea Polaroid Professional Security Products. Questo anche per distinguerci dagli altri produttori.: un design elegante sarà infatti particolarmente richiesto da retailer e hotelleria e, allo stato attuale, nessun produttore di videotecnologie ha scommesso sul design italiano - come invece accade in moltissimi altri settori: dall'arredo all’automotive, fino all’abbigliamento.

 

Una curiosità in chiusura: se la parola“istantanea” è stato il key-concept e leit-motiv della produzione delle macchine fotografiche Polaroid, quale sarà il key concept della vostra linea per la sicurezza?

 

I sistemi di sorveglianza Polaroid generano informazioni e non solo prove, e lo fanno... istantaneamente.

 

 



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