Interviste

Ksenia Security: il Made in Italy di sicurezza che cresce a tre cifre

La parola a Raffaele Di Crosta, presidente e AD di Ksenia

12/06/2013

Innovazione, design, eco-sostenibilità e una penetrante capacità di cogliere le opportunità di integrazione e convergenza derivanti dall’IP, soprattutto per il mondo“mobile”.
Queste la caratteristiche di un Made in Italy di sicurezza nato solo nel 2010 e capace di crescere a tre cifre in questo terrificante 2013. Parliamo di Ksenia Security.
Per saperne di più e per indagare i trend dell'antintrusione, abbiamo intervistato qualcuno che ha saputo azzeccare la strategia: Raffaele Di Crosta, presidente e AD di Ksenia.

Secondo le rilevazioni di a&s Italy, l’antintrusione è cresciuta – seppur poco – anche nel 2012, con particolare focus su un mercato mai pienamente decollato come il residenziale. Conferma questo dato?

Sì, anche se penso che realisticamente si possa parlare di una crescita complessiva davvero marginale, considerando la totale stasi dell’edilizia in Italia.
Per quanto ci riguarda, invece, Ksenia Security è cresciuta addirittura del 52% rispetto al 2011, continuando a rafforzare la propria posizione sul mercato grazie soprattutto alla sua prestigiosa piattaforma IP per la sicurezza e la domotica – decisamente unica sul mercato europeo.

Quali prodotti hanno dimostrato più effervescenza nel 2012 e su quali applicazioni?

Prodotti come le interfacce IP, le tastiere touch-screen e le barriere perimetrali, insieme ad alcune soluzioni veramente innovative nell’ambito dell’integrazione video e della domotica, hanno ottenuto buoni riscontri da parte del mercato.

Quali elementi potrebbero aver concorso alla crescita dell’antintrusione nel 2012?
L'insicurezza legata alla crisi? L’integrazione più spinta con la domotica? Un wireless sempre più affidabile e potente? La verifica video legata all’IP? L’ampissima diffusione dei dispositivi mobile? Politiche di pricing più cost-effective?

In generale, si tratta certamente di un mix di tutti questi fattori.
In particolare, la forte crescita degli utenti di internet non può che aver dato grande impulso a tutti gli operatori del settore che sanno cogliere le opportunità di integrazione e convergenza derivanti dall’IP – soprattutto per quanto riguarda i dispositivi “mobile”.
Non credo, invece, che prezzi più “aggressivi” possano mai rappresentare una soluzione in un mercato che deve ancora riprendersi per tornare a crescere ai livelli antecedenti il 2008. Ritengo anzi che politiche del genere siano un errore strategico per le aziende che vogliono continuare a investire in vera innovazione. Ma allo stesso tempo capisco che questa strada (insieme a quella delle fusioni e acquisizioni) possa essere l’unica percorribile per quei produttori e distributori che non possono giocare su altri fattori distintivi.

Qual è l'andamento in questo primo trimestre 2013?

Ottimo, per quanto ci riguarda.
Grazie agli importanti contenuti che continuiamo a sviluppare in termini di innovazione, design, Made in Italy ed eco-sostenibilità (e che ormai ci contraddistinguono in tutta Europa), la crescita dei primi tre mesi di quest’anno è stata davvero impressionante, registrando un +142% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – che già ci sembrava molto buono.

In che direzione viaggia oggi il mercato italiano dell’antintrusione?

Non avendo alcuna sfera di cristallo, spero ovviamente vada nella direzione che abbiamo impostato sulla base delle nostre esperienze e competenze, e che trova la sua massima espressione nella “Roadmap 2013/2014” di Ksenia Security.Quest’ultima prevede un programma molto articolato, ricco di grandi novità sul fronte wireless e di ulteriori nuovi sviluppi nell’ambito della video-verifica rispetto a quelli già oggi possibili da qualsiasi telecamera Onvif compatibile.

www.kseniasecurity.com

 



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