Interviste

Gli installatori professionali della sicurezza in Assistal: bilancio di un sodalizio

la parola a Aldo Coronati, Presidente di A.I.P.S - Associazione installatori professionali sicurezza

29/01/2010

A 3 anni dall'ingresso di A.I.P.S. in Assistal, quale bilancio potete dare di questo sodalizio, sia in termini di iniziative congiunte, sia in termini di azioni di lobbying sul decisore?
Con assoluta schiettezza, non abbiamo avuto finora il risultato che speravamo di poter ottenere entrando in Assistal, cioè la costituzione di una categoria specifica di installatori professionali di sicurezza, anche se dobbiamo riconoscere che qualcosa è stata fatto. Con l'avvento del DM n. 37/08, infatti, proprio per merito di Assistal si citano per la prima volta anche gli impianti di allarme. Inoltre in diverse occasioni abbiamo collaborato nello sviluppo di seminari e incontri formativi per installatori di sistemi di sicurezza e progettisti di impianti. Purtroppo il concomitante impegno nel riordino associativo di Assistal ha catalizzato tutta l'attenzione del Direttivo e della Giunta, di cui peraltro faccio parte, rendendo un po' più difficoltoso il percorso verso il Legislatore per ottenere l'auspicato riconoscimento della nostra categoria.

L'ingresso in Assistal non ha creato una forma di osmosi tra categorie di installatori tra loro concorrenti? O al contrario si è risolta in un rafforzamento delle specificità e delle competenze nell'installazione professionale di sicurezza all'interno del vasto contenitore Assistal?
Il motivo fondamentale per cui abbiamo aderito ad Assistal è stato quello di poter creare all'interno delle varie categorie di installatori un comparto ben definito tra quegli operatori che si riconoscano nella specificità del nostro lavoro, proprio per qualificare chi si dedica a questo settore specialistico, già abbondantemente squalificato da improvvisatori e fai-da-te.

Dall'indagine congiunturale di Assistal emerge un '009 da dimenticare, anche se nel secondo semestre dell'anno appena concluso la maggioranza degli impiantistici elettrici, TLC e di sicurezza sembrerebbe aver registrato un lieve aumento di fatturato. Concordate con questa visione? Si può parlare di venti di ripresa per il 2010?
E' vero che in molti settori si è riscontrata una crisi, più o meno forte.
Anche nel nostro ambiente alcuni hanno lamentato una, sia pur contenuta, flessione del lavoro. Direi però che in complesso chi si è impegnato, aumentando gli sforzi rispetto ad altri anni, ha mantenuto le proprie posizioni e in alcuni segmenti qualcuno ha pure incrementato il fatturato.
Non so se si potrà sperare in una ripresa per questo 2010, però spero che la caparbietà che si incontra nel nostro settore saprà far fronte anche alle difficoltà di questi tempi.

Fonte: A&S Italy 1/2010


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