Interviste

Innovare nel segno della continuità per SYAC, divisione sicurezza di TECHBOARD

Intervista a Fabio Malagoli, CEO di SYAC divisione sicurezza di Techboard

06/02/2013

Dai circuiti stampati professionali alla videosorveglianza di fascia alta: cosa ha spinto un player dell'elettronica come TECHBOARD ad entrare in un comparto - sicuramente promettente, ma di nicchia - come la sicurezza? 

La sicurezza rappresenta, anche in questo momento di crisi economica, una priorità sia per il settore pubblico che per quello privato. Per questa ragione, il mercato della video sicurezza è ancora in crescita e vede ogni giorno l’ingresso di nuovi competitor di varia dimensione e di vari settori. Con l'affitto di ramo d'azienda SYAC, la TECHBOARD ha l'onore e l'onere di offrire continuità ai clienti SYAC e DIGIEYE e di mantenere il ruolo di “official supplier” di uno dei più importanti brand italiani della video sicurezza, storico e noto in tutto il mondo.

Quali sinergie si potranno sviluppare tra TECHBOARD e SYAC considerata la specificità delle rispettive produzioni?

TECHBOARD produce circuiti stampati professionali dal 1979 ed è fornitore di lunga data di SYAC. Rilevando la squadra e le attività di SYAC Trieste, abbiamo unito le forze di due realtà italiane per continuare a sviluppare innovazione e fornire ciò che ogni nostro cliente chiede: la garanzia nella qualità del prodotto e nei servizi offerti. Abbiamo uno stabilimento di oltre 4000 m2 a Modena interamente dedicato alla produzione ed un altro in Shenzhen in Cina. Faremo leva sulle nostre capacità manifatturiere per ottimizzare e migliorare sia i processi di produzione che i livelli qualitativi dei sistemi SYAC.
Per quanto riguarda TECHBOARD, l’azienda ha senz’altro acquisito un valore strategico molto importante perché è entrata nel mercato internazionale della Sicurezza Elettronica di alto livello, aggiungendo così un mix di tecnologie e competenze innovative.

...dunque innovazione, ma anche ottimizzazione dei processi e della logistica. Il tutto, però, in una linea di continuità rispetto al brand SYAC, che peraltro è pienamente conservato...

Sì, continuità ed innovazione sono il nostro motto.
Abbiamo due priorità: la prima è dare continuità ai clienti, al parco macchine, ai brand SYAC e DIGIEYE, ed anche al personale di Trieste che è stato assunto da TECHBOARD alla fine dell’anno scorso; la seconda priorità è innovazione con investimenti importanti in R&D, l’assunzione di nuovi programmatori e la collaborazione con la società ELIMOS, insediata nell'Area Science Park di Trieste, parte del cui know how ha radici nell'R&D di SYAC.

Qual è stata l'accoglienza riservata a SYAC divisione sicurezza di Techboard, presentata ufficialmente all'ultima edizione di Sicurezza?

Il nostro “debutto” alla fiera Sicurezza 2012 ha sicuramente suscitato grande interesse e molta curiosità. Adesso ci sono forti aspettative dai clienti e grandi responsabilità per tutti noi.

Siete stati anche sponsor della manifestazione International Roller Cup al Palapanini di Modena: una modalità promozionale “insolita” per il settore sicurezza...

 

Sì, siamo stati “insoliti” come lo fu SYAC quando reindirizzò le sue attività, nel 1996, da progetti a prodotti e consegnò uno dei primi sistemi integrati di gestione video digitale per TVCC, DigiEye, prima che la TVCC assumesse un ruolo di primaria importanza nell’Industria della Sicurezza.

L’evento International Roller Cup ha simbolizzato l’alleanza strategica, economico-finanziaria e di mercato di TECHBOARD con SYAC: due città, Modena e Trieste (città in cui è nata la campionessa mondiale Tanja Romano), due PMI italiane nello scenario competitivo e globale di oggi, che uniscono le forze per continuare ad innovare. Lo sport e le competizioni  internazionali sono scuole anche per noi imprenditori: è una palestra di vita che porta al confronto, ad una maggiore consapevolezza di noi stessi, alla perseveranza, a superare le difficoltà per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, e ci ricorda di rimanere umili e consapevoli del fatto che tutto evolve o cambia all’improvviso, e non si arriva se non per ripartire.

Cosa vedete nel futuro della sicurezza in Italia? E quale contributo ritenete di poter dare allo sviluppo del settore, grazie a questa operazione?

Cresce l'esigenza di un moderno approccio al mercato; non sono più vincenti i metodi tradizionali come l'orientamento alla produzione, al prodotto o alla vendita. Oggi è importante capire i bisogni del mercato, dei Clienti; anche nel mondo della Sicurezza chi possiede capacità di intercettare i bisogni del mercato, di pianificare ed orientare le proprie strategie industriali sarà in grado di porsi come player di riferimento per il presente ed il futuro.

Per quanto riguarda il nostro contributo, continueremo e miglioreremo il controllo hardware e software dei nostri sistemi per essere in grado di fornire compatibilità intergenerazionale e servizi che mirano al massimo aggiornamento con piena protezione dei precedenti investimenti. Quindi, oltre a nuovi sistemi IP, offriremo soluzioni di centralizzazione capaci di integrare le ultime tecnologie con le precedenti generazioni di sistemi DigiEye.Lo ripetiamo ancora una volta: continuità ed innovazione, continuità d’innovazione, per i nostri clienti, i brand SYAC e DigiEye ed il personale della Divisione Sicurezza a Trieste.

 



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