Interviste

Punti di vista sulla videosorveglianza

A colloquio con Roberto Briscese, Distributor Account Manager per l’Italia di Axis Communication e Andrea Rizzo, Co-CEO di Elmat SpA.

02/01/2013

Il mercato della Videosorveglianza in questo momento storico si trova in uno stadio di transizione tra ciò che è stato e quel che sarà. Tra presente e futuro, volendo semplificare il discorso. Le "IP camera", in virtù di un ecosistema ormai maturo, stanno traghettando il cambiamento generazionale dell'intera industria.  

La collaborazione tra Axis ed Elmat è attiva da oltre 10 anni e sin dal primo giorno, si sono trovate a condividere strategie, percorsi e attività di vendita e marketing.

Le due aziende, l'una con un ruolo da leader per i prodotti della Videosorveglianza, l'altra fortemente radicata nel mondo enterprise, rinnovano la sinergia di propositi per ampliare le opportunità offerte dalle camere IP in Italia e ci raccontano il mondo della Videosorveglianza, visto dalla parte del Vendor e del Distributore.


1- Nome, qualifica, segni particolari


Roberto Briscese, Distributor Account Manager per l’Italia di Axis Communication

Andrea Rizzo, Co-Fondatore Elmat Spa. Segni particolari? Tanta passione in tutto quello che faccio


2- Come sta andando il mercato della videosorveglianza in Italia?

Briscese: Il trend di mercato in questo settore negli ultimi anni è sempre stato di forte crescita, ed anche in questo momento di difficoltà dal punto di vista economico , la sicurezza rappresenta pur sempre una priorità ed un investimento sia per il settore pubblico che per quello privato. Soprattutto in situazioni di emergenza, come nel caso di reati verso persone, cose o di degrado ambientale, le amministrazioni, ma anche i singoli, sperano di poter risalire a cause e responsabilità.

Rizzo: E’ normale che dopo 10 anni di crescite annuali del 40% il mercato si sia posizionato, causa anche la contrazione economica, su percentuali lievemente diverse. Un mercato che indipendentemente dalle percentuali di crescita esatte, resta una certezza del nostro futuro per le sue innumerevoli potenziali applicazioni.

 

3- Quali sono i principali trend tecnologici che stanno caratterizzando prodotti e servizi di security?

B: I trend tecnologici sono numerosi: dal sistema aperto dove tutte le varie componenti dell’ecosistema parlano lo stesso “linguaggio” alle varie tecnologie che stanno caratterizzando il mercato dal Lightfinder, al WDR dynamic captured, dall’intelligent video a bordo telecamera alla tecnologia termica.

R: La grande diffusione della videosorveglianza a livello small medium business determina sempre di più la richiesta di telecamere, software ed accessori complementari dai costi tendenti al ribasso. Parallelamente, lo sviluppo del campo applicativo delle telecamere genera la richiesta di prodotti sempre più innovativi, performanti e quindi meno economici.

 

4- Qual è il grado di penetrazione dell' IP nel settore della security e della videosorveglianza in particolare?

B: Il 2011 è stato l’anno dell’aggancio al mondo analogico, dalle statistiche di IMS research si prevede che il 2012 sarà l’anno in cui il numero di telecamere IP supererà quello delle  analogiche ma cresceranno ancora anche la convergenza ed integrazione di sistemi tradizionali con le più innovative tecnologie che utilizzano il protocollo IP e che permettono di gestire attraverso la rete web tutte le operazioni.

R: E’ di recente la pubblicazione dei numeri che vedono – in anticipo sulle tabelline di marcia – l’affiancamento delle telecamere IP a quelle tradizionali TVCC. Un affiancamento solo momentaneo che in brevissimo tempo si trasformerà in sorpasso. Un sorpasso da tempo previsto in quanto inevitabile ed un gap irrecuperabile per il TVCC tradizionale

 

5- Gli installatori, secondo lei, hanno ormai acquisito il potenziale e le opportunità  che offre la migrazione all'IP? Quali consigli si sente di dare?

B: Ci sono ancora tante opportunità da cogliere insieme: il 50% del mercato è ancora analogico. Il consiglio più importante è sicuramente partecipare a programmi di formazione. Axis ha come priorità l’educazione del mercato attraverso corsi in classe (Axis Academy), webinar e training online. Soprattutto, l'opportunità di frequentare corsi in linea ovunque nel mondo e in qualsiasi momento è uno strumento che aiuta i clienti a rimanere aggiornati sul portafoglio di prodotti, sui servizi e sulle soluzioni Axis senza grandi sprechi di tempo e costi per gli spostamenti. 

R: E’ giusto distinguere la figura dell’installatore in 3 categorie: quello proveniente dal mondo fonia-dati, il più avvantaggiato per cultura IP e che maggiormente ha sfruttato l’opportunità di aggiungere business alla propria offerta; l’installatore tradizionale della videosorveglianza che ha saputo cogliere il momento, capire l’evoluzione ed attrezzarsi per non restare tagliato fuori; infine, l’installatore tradizionale che tutt’ora si pone di traverso alla nuova tecnologia IP, ostacolandone la conoscenza e la promozione invece di cavalcarla.

 

6- Quali sono gli strumenti di vendita indispensabili e quali fanno invece fare il salto di qualità?

B: Partnership, Strategia di vendita chiara e trasparente, Portfolio prodotti per ogni vertical di mercato.

R: La catena del valore nel mercato della videosorveglianza vede il Brand, il Distributore e il System Integrator complici come avviene raramente in altri mercati. Tra questi anelli della catena avviene una fondamentale trasmissione di conoscenza e formazione, elementi fondamentali per far giungere all’utente finale la potenzialità ed efficienza della nuova videosorveglianza… che definire “nuova” è ormai un errore. La propositività e creatività sono poi gli elementi che consentono il salto di qualità sfruttando le innumerevoli applicazioni offerte dalle telecamere IP.


7- "Videsorveglianza e..."  Quanto è importante nello sviluppo del settore l'interazione con tecnologie in pieno sviluppo come storage, wireless, cloud, ecc

B: Fondamentale perchè apre ulteriori scenari e campi di applicazione alla videosorveglianza portandola ad essere soluzione all’interno di un sistema completo e non stand alone. Con la sempre crescente migrazione all’IP, la videosorveglianza si fonde necessariamente sempre più con l’universo informatico, favorendo l'interoperabilità con altre tecnologie, sia software che hardware, permettendo di sviluppare al massimo anche le potenzialità dei sistemi di controllo già esistenti.

R: Oggi, parlare di Videosorveglianza è limitante e limitativo. E’ ormai corretto parlare anche di Videomonitoraggio, Videoanalisi, Videomarketing….perchè la sicurezza, pur mantenendo il ruolo del leone, è solo uno dei campi applicativi di telecamere e relativi prodotti complementari che si aprono sempre di più all’interazione con ulteriori prodotti e tecnologie che vanno così a costituire sempre di più un “ecosistema”

 

8- Videosorveglianza e dispositivi mobile: matrimonio perfetto o una convivenza necessaria?

B: Matrimonio necessario

R: Entrambi ma con timing separati: inizialmente era una convivenza necessaria per le opzioni marketing dettate dal mobile; col passare del tempo è divenuto un matrimonio perfetto, in quanto migliorano sempre di più le applicazioni video su tablet e smartphone col conseguente sviluppo di campi di applicazione che necessitano a loro volta del mobile.

 

9- Videosorveglianza e privacy: quali gli aspetti più preoccupanti e quelli che offrono invece le migliori prospettive di sviluppo

B: La privacy: un aspetto sul quale investire in formazione e continuo aggiornamento in quanto a volte si conoscono poco e male le direttive del garante. Inoltre, si sente parlare sempre più di “città sicure” legate al concetto di sicurezza piuttosto che di videosorveglianza utilizzata per ledere la privacy del cittadino. Anche in questo caso la formazione, permetterà di rispettare al meglio le esigenze di sicurezza a rispetto della riservatezza del singolo. L’installatore che intende svolgere attività di videosorveglianza deve osservare delle cautele, seguendo costantemente il principio di proporzionalità tra mezzi impiegati e fini perseguiti.

R: Un tema, quello della privacy, in costante e doverosa evoluzione. Aumentano i campi di applicazione delle telecamere creando un effetto “domino” sulle normative in termini di privacy che devono velocemente adeguarsi, mantenendo un occhio di riguardo sui tradizionali ambienti a rischio come quelli pubblici e di lavoro. Lo sviluppo è nelle mani della tecnologia e della cultura del singolo individuo: la prima per la capacità di produrre software in grado di garantire sicurezza e rispettare contemporaneamente la privacy; la seconda per la necessaria presa di coscienza da parte dell’essere umano di vedere in un “obiettivo” un amico, a volte un po' curioso, e non un nemico.



10- Quali sono gli scenari futuri e i possibili campi di applicazione ancora da esplorare?

B: Telecamere sempre più intelligenti e performanti per una qualità di immagine superiore, migliore utilizzo di banda e di storage, in grado di aprire nuovi settori di mercato.

R: Penso non vi sia limite alle opportunità, alla fantasia, all’utilità. Bisogna comunque distinguere tra gli spazi offerti da tutte quelle realtà che ancora sono dotati di impianti TVCC datati e le opportunità ancora “vergini” come le Smart Cities che, nel loro corposo piano di sviluppo (ancora da definire al 100%), contengono indubbiamente potenzialità devastanti per il settore dove Axis è ormai leader mondiale.



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