lunedì, 22 gennaio 2018

Interviste

Cyber Security, resilienza e integrazione tra le sfide di ComNet

Intervista a Marco Grasselli, Regional Manager Italy & Balkans Region di ComNet Europe

12/12/2016

Dalle applicazioni analogiche (dove “continua a vantare un portafoglio di prodotti fra i più vasti del mercato”) a quelle digitali, dal verticale dell’industria pesante al trasporto ferroviario, al settore energetico... i dispositivi ComNet sono utilizzati “ovunque sia necessario garantire una comunicazione altamente affidabile, soprattutto laddove questa sia minacciata da condizioni di contorno difficili”. Nell’intervista che segue, il Regional Manager Italy & Balkans Region di ComNet Europe Ltd, Marco Grasselli, traccia le linee di sviluppo e le prossime sfide dell’azienda, produttore leader di dispositivi per la trasmissione in fibra ottica e di apparati di rete, e individua le tendenze che attraversano il settore della security, in Europa e nel nostro paese. Con uno zoom sull’anima ecologica di ComNet e sulle ultima novità di prodotto, tra cui i dispositivi della linea Reliance.  

Tra i diversi mercati in cui operate, quali sono quelli in cui le soluzioni Comnet sono maggiormente diffuse? 

ComNet si distingue per la propria focalizzazione sulla trasmissione e i settori della Security e della TVCC sono da sempre settori di riferimento per ComNet, che affonda le sue radici nella trasmissione su fibra ottica sin dalle origini della Videosorveglianza analogica.

La trasmissione analogica – e non intendo solo quella Video singolo o multiplexato, ma anche quella di segnali seriali, audio, contatti e così via – è un mercato in contrazione, ma ancora presente soprattutto in quei paesi dove la crisi ha rallentato gli investimenti nel revamping tecnologico degli impianti esistenti. In questo contesto, ComNet continua a vantare un portafoglio di prodotti fra i più vasti del mercato, quando la maggior parte dei concorrenti li sta eliminando dalla propria offerta.

Ai prodotti per la trasmissione analogica sono naturalmente affiancati quelli per la trasmissione Ethernet, che oggi rappresentano oltre il 75% del nostro volume d’affari. Questa è l’epoca della convergenza digitale e la confluenza verso gli standard di protocollo quali Ethernet e TCP/IP sta interessando sempre più settori.

Oggi la diffusione dei nostri prodotti di rete coinvolge mercati industriali di varia natura e in generale possiamo affermare che sono utilizzati ovunque sia necessario garantire una comunicazione altamente affidabile, soprattutto laddove sia minacciata da condizioni di contorno difficili.

L’installazione in situazioni ambientali non protette, evidentemente molto differenti da quelle presenti in un ambiente confinato e a temperatura controllata, mette a dura prova i dispositivi stessi. Ciò accade non solo a causa delle condizioni climatiche, quali temperature e umidità, o della presenza di interferenze elettromagnetiche e scariche elettrostatiche, ma anche del crescente rischio di accessibilità fisica ed informatica cui gli apparati sono soggetti.

Relativamente al comparto security, in quali segmenti sono più adottati i vostri dispositivi?

Nel mercato della Security, evidentemente la Videosorveglianza è il comparto che più ci vede coinvolti, sia per le ragioni storiche del nostro background, sia perché negli ultimi anni è quello che ha visto il maggior fermento e la maggior spinta innovativa con la migrazione verso i sistemi TCP/IP. Oggi la convergenza digitale sta investendo un po’ tutta la trasmissione dei segnali e la tendenza è quella di veicolare sempre di più tutti i segnali di sicurezza verso la trasmissione Ethernet. Le normative specifiche, sia della Security e ancor più quelle della Safety, sono ancora limitanti, ma siamo certi che nell’immediato futuro la spinta tecnologica dei vari costruttori porterà l’intero settore in questa direzione.

In particolare, l’intrusion detection, unitamente al controllo degli accessi, sembra vivere una nuova giovinezza dopo anni di preponderanza del TVCC, ComNet è già pronta, ad esempio, anche con dispositivi in grado di trasmettere seriali e contatti in IP per una possibile integrazione completa nei moderni sistemi PSIM. 

Quali sono le prossime sfide che ComNet dovrà affrontare nel settore della sicurezza?

Le sfide di ComNet sono in generale quelle di tutto il comparto della Security. Con la convergenza digitale, alle necessità di protezione fisica si sono associate quelle di sicurezza informatica. Il Cyber Risk è oggi un rischio sempre più alto, ad esempio nell’ambito delle trasmissioni radio, oppure nel contesto del passaggio attraverso reti non dedicate, e quindi non sicure, nelle attività di monitoraggio e supervisione da remoto degli impianti. In questo ambito ComNet si sta attrezzando, proponendo prodotti con elevati livelli di crittografia, protocolli di controllo degli accessi, strumenti di attack prevention, firewall integrati ecc.

La nuova Linea Reliance ad esempio, oltre a caratteristiche di alta resilienza fisica alle condizioni ambientali e alle interferenze elettromagnetiche, certificate dalla rispondenza alle specifiche normative, dispone di vari livelli di funzionalità di Cyber Security per offrire servizi più stabili su reti robuste e sicure per la trasmissione dei segnali relativi alle infrastrutture critiche.

A proposito della linea Reliance con cui avete recentemente ampliato la gamma di prodotti, ce ne può illustrare le peculiarità? A quali specifiche esigenze risponde?

Oggi le esigenze di sicurezza, dei servizi industriali pubblici e in generale delle infrastrutture critiche sono in continua crescita. Primi fra tutti i mercati dell’industria pesante, del trasporto ferroviario e degli impianti di generazione e trasporto dell’energia.

ComNet ha quindi deciso di sviluppare una serie di apparati in grado di rispondere alle esigenze di resistenza, affidabilità e sicurezza di questi mercati verticali in modo da ottimizzare, da un lato,  il monitoraggio e l’integrazione dei parametri del sistema e, dall’altro, garantirne i più alti standard di Security.

La linea comprende una serie di dispositivi che vanno dalle unità di comunicazione seriale per applicazioni SCADA, ai mediaconverter, agli switch layer 2 fino ai gateway e agli switch/router Layer 3. Gli ultimi arrivati sono proprio dei router con un doppio vettore cellulare di backup ed elevate caratteristiche di Cyber Security.

I dispositivi della linea Reliance sono inoltre necessariamente pienamente compatibili con le normative IEC61850-3 e IEEE1613-classe 2, o EN50121-4 e quindi adatti all'uso in ambienti in cui sono presenti abitualmente elevati livelli di interferenze elettromagnetiche.

La linea è caratterizzata da un più ampio range di temperatura, design altamente robusto, bassi consumi energetici e MTBF di oltre 250.000 ore, parametro che ne certifica le altissime qualità ed affidabilità. A queste caratteristiche fisiche si affiancano sofisticati meccanismi di difesa informatica e controllo degli accessi per l'implementazione di un sistema di comunicazione altamente sicuro

In quali direzioni si svilupperà, a suo avviso, il comparto security in Europa e in particolare nel nostro paese?

Il nostro settore è da sempre un settore ad elevato know how tecnologico e quindi gli sviluppi tecnici sono il pane quotidiano, anche se purtroppo gli ultimi anni hanno visto una fase di stanca in questo contesto. Ciò è dovuto soprattutto alla crisi finanziaria, che ha frenato gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte di molte multinazionali, che hanno quindi privilegiato tecnologie già consolidate in un momento di contrazione dei prezzi di mercato.

Fortunatamente, c’è ancora chi investe e a mio avviso nei prossimi anni vedremo nuovi sviluppi. Sicuramente, all’interno del comparto la direzione è quella dell’integrazione dei sistemi sempre più spinta con il progresso dei sistemi di monitoring automatico dei segnali. Alla Security si integrerà sempre di più anche la Safety in un concetto più ampio di Sicurezza, in cui la correlazione degli eventi sarà continuamente monitorata artificialmente, per un’attuazione il più possibile automatica delle contromisure da adottare.

Il tutto veicolato attraverso le reti; anche nella security sentiremo parlare sempre di più in termini di TCP/IP e Internet of Things.

ComNet ha un’offerta versatile in grado di rispondere a richieste in ambito sia analogico sia digitale. Dal suo osservatorio, a che punto siamo in Italia sotto questo aspetto?

L’integrazione dei sistemi si muoverà in un circolo virtuoso insieme alla convergenza del trasporto attraverso le reti informatiche. Tutti i segnali sono destinati a passare all’IP per un trasporto standardizzato e una “manipolazione” più semplice.

Questo apre evidentemente le porte a nuovi rischi, con il “paradosso” di dover ora proteggere anche il nuovo punto debole rappresentato dalla rete di trasporto dei segnali, e quindi la Sicurezza Informatica assumerà sempre maggiore valenza.

Per ragioni di opportunità, costo, affidabilità, resistenza culturale e normative, alcune “sacche” di analogico continueranno a resistere, soprattutto in mercati verticali  molto specifici, ma di certo il futuro è irrimediabilmente IP, come tra l’altro già accaduto in altri mercati. A titolo di esempio, credo che l’analogico in alta definizione avrà ancora futuro nel mercato residenziale. L’unica variabile è il tempo che ci vorrà per una completa migrazione.

Oltre a Reliance, quali altre novità in casa ComNet?

ComNet per fortuna è un’azienda che impegna una buona fetta delle proprie risorse, umane ed economiche, nello sviluppo di nuove tecnologie. L’attenzione alle specifiche esigenze di mercato è alta e accade spesso che un nuovo prodotto sia appositamente ingegnerizzato per rispondere alle particolari necessità di singoli progetti.

I prodotti di imminente uscita sono  nuovi switch industriali Made in USA con funzionalità PoE, tra cui un 11 porte Gigabit e un 24 porte di cui 12 Combo, e  nuovi switch di centro della serie commerciale, tra cui un 24 porte Fibra e un nuovissimo switch modulare in grado anche di alloggiare moduli di Ethernet esteso su cavo RG59 o su cavo UTP per distanze oltre i 100 mt.

Anche la parte di accessoristica è in ampliamento; molto interessanti i nuovissimi PoE Injector in grado di fornire fino a 95W PoE e i gruppi di continuità da esterno per alimentazione delle telecamere e degli apparati radio in cui l’alimentazione presente è discontinua, come ad esempio in prossimità dei pali di illuminazione pubblica. 

ComNet ha un’anima fortemente ecologica. Quali sono gli aspetti più evidenti che vi collocano tra le aziende sensibili alla responsabilità ambientale?

ComNet è orgogliosa di essere un azienda eco-consapevole e fare tutto il possibile per preservare e proteggere l'ambiente.  I prodotti ComNet sono progettati per lavorare con alta efficienza energetica, assicurando un consumo di potenza il più basso possibile. Inoltre, i prodotti sono pienamente conformi alla direttiva RoHS 2002/95/EC e alla politica di RAEE, secondo la direttiva 2002/96/EC.

A queste caratteristiche si affiancano le azioni su quanto concerne ciò che sta intorno al prodotto: imballaggi con volumi ridotti e realizzati con materiale riciclato e riciclabile.

Infine, la nostra sede commerciale e il magazzino in Europa sono conformi alle ultime norme edilizie di efficienza energetica, poiché utilizzano accorgimenti di risparmio dell’energia, tra cui l'illuminazione attivata dal movimento e un elevato rendimento del sistema HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata).

www.comnet.net 

 



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