Interviste

Nebbiogeno PROTECT: il “futuro presente” della sicurezza

Intervista a Rudi Foini, CEO di PROTECT Italia

17/10/2016

Se con Google cerchiamo il termine “nebbiogeno”, il motore di ricerca risponde posizionando il sito web del marchio PROTECT al primo posto di un lungo elenco di risultati. Se sperimentiamo la stessa ricerca con Google Trends, strumento che misura la notorietà online di qualsiasi argomento, la parola nebbiogeno viene associata a PROTECT persino nell’elenco delle ricerche correlate più frequenti Viene da chiedersi se tanta visibilità sia il frutto di una robusta strategia di web marketing o il naturale riflesso di una reputazione conquistata sul campo. Giriamo la domanda al CEO di PROTECT Italia, Rudi Foini.

Qual è il segreto che vi ha permesso di ingaggiare Google come fosse un vostro “testimonial”?

Non ci sono segreti: la nostra attività di supporto ai partner e agli installatori prevede l’investimento di importanti risorse in marketing digitale. Credo tuttavia che la buona visibilità di PROTECT sia principalmente dovuta alla convergenza tra impegno professionale e una buona dose di intraprendenza: siamo stati i primi in Europa a credere in un sistema che non si limita a segnalare il furto ma lo sventa, contrastandolo attivamente. La lunga e ininterrotta presenza sul mercato ha poi definitivamente favorito la spontanea identificazione – nell’opinione pubblica – tra il nostro brand e il nebbiogeno.

Lei dirige PROTECT anche in Germania e in Austria: qual è il posizionamento del marchio in quei paesi?

Sostanzialmente identico a quello italiano, anche per merito della visione aziendale di PROTECT:  se il brand è presente in 54 paesi lo dobbiamo in buona parte alla rigorosa qualità costruttiva e agli investimenti in ricerca tecnologica, fattori che fin da subito si sono rivelati come le migliori soluzioni di marketing, on e off-line.

Qual è lo stato di salute dei mercati che vi vedono protagonisti?

Nonostante l’incerto andamento generale dell’economia, il settore è in continua espansione. Ma è proprio il nebbiogeno ad aver registrato nel corso degli ultimi anni la più forte accelerazione: chi ha bisogno di sistemi antifurto va assumendo sempre maggiore consapevolezza della superiorità della nuova tecnologia in termini di risultati effettivi.

Gli operatori italiani del settore sono pronti a seguire e ad assecondare questo trend?

Oggi il nebbiogeno è un’opportunità preziosa per rivenditori e installatori, proprio perché i clienti sono sempre più informati ed esigenti: sanno che un sistema di video sorveglianza permette di filmare un ladro in azione, raramente di impedire il furto. E sanno che, invece, un sistema PROTECT consente di bloccare un’intrusione immediatamente e con una probabilità di successo che si approssima al 100%.

Rispetto all’antifurto tradizionale il nebbiogeno è certamente molto efficace, ma non c’è il rischio che per gli installatori si riveli una soluzione meno conveniente e più impegnativa?

È l’esatto contrario. L’opportunità di business garantita dal nebbiogeno è concreta e longeva, perché favorisce le vendite ricorrenti basate sul passaparola: chi è stato vittima di un tentato furto, sventato grazie ad un impianto PROTECT, è spontaneamente portato a condividere l’esperienza positiva con amici e parenti. Contribuendo a promuovere l’azienda che ha suggerito l’installazione dei nostri prodotti.

Il nebbiogeno ha meriti indiscutibili. Quali sono, se esistono, gli svantaggi?

In realtà non credo ce ne siano. L’evoluzione tecnologica degli impianti PROTECT ha permesso di coprire qualunque esigenza del cliente, di contrastare qualsiasi ipotesi di furto e di garantire la totale sicurezza per le cose e le persone: il nebbiogeno non sporca e non è nocivo. Non per niente i nostri sistemi sono stati scelti per proteggere le filiali di istituti di credito come Banca Sella, Banca Intesa, Unicredit, o le sedi di grandi catene commerciali della portata di MediaWorld.

Forse, ai suoi esordi, il nebbiogeno avrebbe potuto essere considerato costoso, benché il valore economico di una tecnologia andrebbe sempre misurato in termini di benefici reali. Ma oggi neanche i prezzi possono costituire un freno alla diffusione, per qualunque tipo di cliente e di destinazione d’uso: abitazioni, uffici, negozi, grandi magazzini.

Può farci un esempio di soluzioni PROTECT adatte a chi disponga di budget contenuti?

Xtratus è l’esempio migliore: in 16 secondi satura un intero appartamento di 100 mq, ha un design elegante e discreto e costa soltanto 598 Euro più Iva. La qualità è la stessa di qualsiasi prodotto PROTECT: anche Xtratus è progettato, disegnato ed interamente realizzato in Europa.

 

http://www.protectglobal.it/

 



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