Interviste

Eccellenza tecnologica e servizi di sicurezza chiavi in mano: i plus di Security Trust

Intervista a Rudy Zucca, amministratore unico di Security Trust

15/12/2015

Da azienda di impiantistica di sicurezza a società che si occupa di soluzioni e servizi, con una posizione di eccellenza nel contesto italiano, in diversi mercati di riferimento, dalla Pubblica Amministrazione al mondo Energetico, dalle Infrastrutture alla Tutela dell’ambiente. Così si può riassumere la storia ultraventennale di Security Trust, specializzata nella progettazione, installazione e manutenzione di Sistemi Integrati di Sicurezza a 360°, che includono videosorveglianza, antintrusione, controllo accessi e rilevazione incendi. Dopo il mercato italiano e quello britannico e rumeno, gli obiettivi si fanno ancora più ambiziosi, estendendosi all’Europa dell’Est e al Sud America. Oltre all’internazionalizzazione, è il consolidamento dei servizi dei principali clienti attuali un elemento chiave dei programmi dell’azienda per i prossimi anni. Di questo e, più in generale, dell’evoluzione del comparto della sicurezza in Italia, parliamo con Rudy Zucca, amministratore unico di Security Trust.

Identikit della vostra realtà: core business, mission, punti di forza, posizionamento sul mercato, vision. 

Security Trust è un gruppo che vanta 25 anni di esperienza ed è azienda leader nella progettazione, installazione e manutenzione di Sistemi Integrati di Sicurezza come videosorveglianza, antintrusione, controllo accessi e rilevazione incendio. Si tratta di una realtà strutturata che copre l’intero territorio nazionale mediante 7 filiali di proprietà, oltre a due filiali estere, in UK ed in Romania. Del gruppo fa parte anche la centrale operativa di vigilanza H24, che garantisce la gestione centralizzata di tutti gli allarmi e il pronto intervento in campo, mediante un network di vigilanze sull’intero territorio nazionale.

L'azienda deve il proprio successo all’eccellenza tecnologica, frutto di cospicui investimenti in Ricerca & Sviluppo, e vanta un posizionamento significativo nei maggiori mercati di riferimento, dalla Pubblica Amministrazione al mondo Energetico, dalle Infrastrutture alla tutela dell’Ambiente.

Security trust si propone alle grandi aziende multi-sede che hanno bisogno di un partner tecnologicamente avanzato in grado di fornire servizi di sicurezza chiavi in mano: dalla progettazione alla gestione degli allarmi, passando per il servizio tecnico di telegestione e manutenzione.

Dal suo osservatorio, qual è la percezione del mercato attuale della sicurezza in Italia e dei segmenti che lo compongono? Quali strade imboccherà il settore nei prossimi anni?

Crediamo che nei prossimi anni il business della sicurezza si sposterà ancor di più sui servizi e non tanto sugli impianti fine a se stessi. Ad oggi, in Italia, nel mercato della sicurezza esistono tantissime aziende medio - piccole sia nella distribuzione che tra i system integrator, mentre si contano pochissime realtà strutturate con dei volumi “industriali”. A questo proposito, abbiamo la netta sensazione che il mercato italiano seguirà il trend europeo, segnando una severa selezione e che resteranno quindi per lo più aziende capitalizzate e strutturate sul territorio.

A che punto è la sfida tra analogico e digitale in Italia? E nei mercati esteri in cui operate? 

È un tema di cui si sente parlare da anni e che oramai lascia spazio a pochi dubbi: la nostra esperienza, corroborata peraltro dai numeri dei nostri principali fornitori di telecamere di videosorveglianza, ci indica che con l’avvento delle nuove tecnologie, l’IP abbia nettamente superato i volumi del mondo analogico. Mi riferisco in particolare ai nuovi sensori FULL-HD e 4K e agli standard di compressione H264 e H265, abbinati a tutti i vantaggi dell’utilizzo del protocollo TCP-IP e delle reti di telecomunicazione in generale. Il resto lo ha fatto il netto calo dei costi e la drastica riduzione del gap tra le due tecnologie. Per quanto riguarda il mercato estero mi pare di poter confermare appieno lo stesso trend, con una conversione più rapida rispetto alla realtà italiana.

Negli ultimi anni vi siete occupati in larga misura della sicurezza di impianti fotovoltaici. Quali problemi specifici e sicuramente complessi pone questa tipologia di impianto e come li avete risolti? 

La protezione di impianti fotovoltaici è stata sicuramente una grande scuola nell’affinamento di tecniche di progettazione ed installazione di impianti perimetrali da esterno. Inoltre, la fornitura di servizi chiavi in mano ci ha permesso di ampliare la nostra visione, non più fine all’installazione in sé, ma al servizio di gestione allarmi. Questo rappresenta il vero punto di svolta che ci ha fatto fare il salto di qualità da azienda di impiantistica di sicurezza ad una di soluzioni e servizi.

Quali reparti costituiscono il fiore all’occhiello di Security Trust?

Il fiore all’occhiello dell’azienda è senz’altro il reparto di progettazione, in quanto oltre a supportare la parte di SALES e PRE-SALES (nella redazione di progetti ed offerte), ed i project manager (nella redazione di progetti esecutivi), investe buona parte del suo tempo per l’attività di R&D per l’identificazione di nuove tecnologie e di nuovi prodotti disponibili sul mercato. Tutti i prodotti proposti nei progetti Security Trust vengono prima testati e studiati dal nostro laboratorio. Il confronto tecnico continuo con i nostri principali produttori di apparati ci permette di stare sempre al passo con le nuove soluzioni tecnologiche.

Altro punto di forza è il service, attivo H24 che, attraverso la piattaforma PSIM, gestisce tutti gli impianti da remoto e supporta la centrale operativa TOP SECURITY. La gestione completa remota degli impianti, compresa la programmazione, ci permette di fare un’analisi preventiva prima dell’intervento tecnico, in modo da intervenire in maniera mirata sull’impianto oppure, in alcuni casi, addirittura di risolvere la problematica.

Avete sviluppato una piattaforma di supervisione e gestione integrata di sistemi complessi e articolati di sicurezza (BLINK). A chi si rivolge e quali sono i punti di forza?

BLINK è il risultato di un cospicuo investimento che ad oggi permette al gruppo Security Trust di essere completamente aperto alla gestione di impianti ST o di terze parti. È stata adottata per rispondere all’esigenza di centralizzare – in maniera completamente trasparente per il cliente (senza cioè l’esigenza di dover sostituire dell’hardware in campo) – impianti di clienti multi-sede, come multinazionali o grossi gruppi industriali con una varietà di tecnologie installate nelle varie filiali. In realtà, potenzialmente si rivolge a tutti i target di clientela, in quanto è una piattaforma aperta, bidirezionale per applicazioni di sicurezza telegestita multi-fornitore, con libertà di connettere centrali di allarme di più costruttori.

BLINK combina la gestione degli eventi con la videosorveglianza multifornitore con la possibilità di visualizzazione del flusso video pertinente alla specifica segnalazione di allarme, mediante uso di mappe grafiche e pop-up video.

Le prossime tappe del gruppo per mantenere o espandere la posizione che avete raggiunto?

La prima tappa è certamente il consolidamento dei servizi dei principali clienti attuali quali multinazionali, produttori di energia, grossi gruppi industriali, GDO, banche ed enti pubblici; tutti clienti importanti che hanno l’esigenza di avere un unico referente per i loro sistemi di sicurezza, indipendentemente dalla tecnologia installata e dalla complessità dei loro impianti.

Inoltre, la volontà è quella di proseguire con l’internazionalizzazione dell’azienda; oltre al mercato inglese ci sono nelle mire anche paesi dell’est Europa, come la Polonia, e del Sud America, come Brasile e Panama. Sono paesi in cui i nostri principali clienti nel settore delle rinnovabili stanno investendo, chiedendoci di seguirli come partner di fiducia.  

http://www.securitytrust.it/it



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