Interviste

Canon mira ad entrare nella Top 5 della videosorveglianza

Intervista a Luigi Portaluri, Business Development Manager, Professional Imaging Group, Canon

04/12/2015

La logica di partnership è sempre stata nel DNA di Canon, che anche in Italia ha costruito una rete di distributori e system integrator che permettono all’azienda di essere un vero e proprio fornitore di soluzioni. Ne parliamo con Luigi Portaluri, Business Development Manager, Professional Imaging Group, Canon, in occasione di fiera Sicurezza 2015, scoprendo obiettivi ambiziosi, anche in termini di mercati verticali e formazione.

Quali sono, attualmente, i canali più importanti per Canon Italia nel mondo della sicurezza?

Il go-to-market di Canon è la distribuzione; il nostro primo obiettivo è stato quello di creare una rete distributiva ed una rete di partner per poi raggiungere l’utente finale, cercando di capire le sue necessità e dialogando con chi si occupa delle specifiche per spingere la domanda. In Italia ci siamo aperti ai primi tre distributori, ovvero Hesa, Trans Audio Video ed Electronic’s Time. Inoltre, stiamo trattando con un altro distributore di videosorveglianza di primaria importanza sul mercato italiano, e speriamo di chiudere a breve. Poi continueremo ad espandere la rete di partner: ad oggi ne abbiamo circa una cinquantina, certificati e non. Sono system integrator che acquistano le nostre soluzioni.

Canon Italia si è sempre distinta non perché cerca di vendere prodotti, ma per le partnership strette con chi aiuta l’azienda a proporre soluzioni: come agiscono in questo senso i vostri distributori?

I distributori con i quali lavoriamo sono sempre fornitori di end-to-end solutions. Tipicamente alcuni dei nostri distributori sono anche distributori di VMS, di antincendio, antintrusione o di controllo accessi. Già nel momento del design del progetto cerchiamo, insieme al nostro distributore o partner, di abbracciare tutta la soluzione. Inoltre, cerchiamo di non fornire solo una telecamera, ma di fornire servizi. Come quelli garantiti dai software di analitica video che vengono utilizzati per tantissimi scopi, tra cui la business intelligence, che riesce a catturare dati utilizzabili anche per ricerche di marketing, per studiare il comportamento delle persone in un punto vendita in termini di soste o numero di entrate, cercando di mettere in relazione gli ingressi con le vendite effettuate. Sono soluzioni che vanno al di là della videosorveglianza.

Canon ha acquisito importanti brand nel mondo della sicurezza, aumentando così il proprio bagaglio di conoscenze in diversi ambiti: qual è l’obiettivo finale? Offrire sempre più soluzioni innovative?

Canon lavora nel mercato della videosorveglianza da circa quindici anni, provenendo da un altro core business. Da un paio d’anni però ha iniziato a investire molto in questo comparto. Tant’è che a Canon EXPO, tenutasi a Parigi a metà ottobre, il nostro Presidente ha dichiarato che Canon intende diventare una delle Top 5 nel mercato della videosorveglianza, nei prossimi anni. E questo a prescindere dalle acquisizioni fatte, perché la crescita di Canon su questo mercato è organica e sta avvenendo con il giusto ritmo. La conferma viene dagli investimenti in Ricerca & Sviluppo che ci permettono di ampliare la gamma di prodotti con novità, ogni sei mesi oppure ogni anno. Le aziende che compongono il gruppo sono indipendenti e autonome, con un proprio go-to-market, con propri prodotti e una propria organizzazione di vendita indipendente e tali rimarranno.

L’obiettivo è davvero ambizioso: diventare una delle Top 5 nel mercato della videosorveglianza, a livello globale o in Italia?

L’impegno di Canon è a livello globale. Canon ha la tecnologia e una presenza sull’utente finale non comuni: tutti in casa hanno un prodotto con il nostro marchio. E l’utente finale ha spesso la necessità di mettere in sicurezza i propri asset, che si tratti di dati, persone o luoghi fisici. E per utente finale ci riferiamo sempre a un approccio B2B e sui mercati verticali, quali trasporti, videosorveglianza urbana, retail, bancario.

Il mercato ha tanto bisogno di formazione tecnica e normativa: quali sono i programmi di Canon in questo ambito?

Per noi la formazione tecnica è un punto di forza. Il mercato ha la necessità di essere formato. Una buona parte di esso non è ancora passata all’IP per mancanza di conoscenze. Sicuramente un obiettivo di Canon è quello di far crescere il mercato anche formando le persone, i clienti, traghettandoli da una tecnologia analogica a una tecnologia su IP. L’offerta di Canon oggi è completamente digitale, quindi dobbiamo portare il mercato a conoscere bene l’IP.

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