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Simone Di Piazza, Amministratore di F.lli Di Piazza

11/06/2014



La distruzione del dato documentale richiederebbe un vero e proprio vademecum. Come può un'azienda non incorrere in sanzioni o in una perdita di immagine? Lo spiega Simone Di Piazza, Amministratore di F.lli Di Piazza. Come indica il Codice Privacy, è buona norma che l'azienda che deve smaltire rifiuti sensibili nomini “Responsabile esterno al trattamento” chi è chiamato a effettuare questa delicata operazione. Per cautelarsi al massimo, si devono acquisire i nomi delle singole persone che porteranno a termine questo processo, in modo che, se dovessero presentarsi problemi, siano queste stesse ad essere chiamate in causa. In questo modo, si possono evitare sanzioni amministrative, civile e penali. Purtroppo in Italia il livello di sensibilità e attenzione è ancora piuttosto scarso, basti pensare che è ancora diffusa la convinzione che il gesto di gettare dati nel cestino dei rifiuti o nel cassonetto sia garanzia della distruzione di un dato, che invece rimane pericolosamente “in vita”.

 




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