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Prevenire il crimine con una task force mobile on demand

12/09/2011

di Mauro Ludovico, Responsabile sistemi di sicurezza Tec Security

Nella complessità dell'attuale struttura sociale, le capacità investigative delle Forze dell'Ordine sono messe a dura prova, portando spesso le amministrazioni locali a tamponare soltanto le emergenze e a tralasciare i problemi ritenuti secondari. Ma non di rado dietro ad un fenomeno di devianza, anche apparentemente innocua, si può nascondere il germe di un'attività capace di sfociare in crimine, danno, degenerazione, terrorismo. Dai graffiti al vandalismo, dall'individuazione delle potenziali discariche abusive al bullismo scolastico: in molti casi un intervento immediato può porre rimedio alle devianza, senza attendere che la situazione degeneri in azione criminosa. Intervenire con soluzioni customizzate, utilizzando le tecnologie più avanzate, può innalzare la qualità di vita e abbattere i costi di bonifica e di riqualificazione delle aree urbane, spesso oggetto di attenzioni indesiderate di vandali e delinquenti in erba.

Se fosse disponibile una "Task Force mobile On Demand", ovvero un team di professionisti altamente specializzati, supportato dalle tecnologie più avanzate montate a bordo di un mezzo mobile, si potrebbero forse affrontare le situazioni critiche prima che queste ultime si incancreniscano. Facciamo qualche esempio. Un luogo appartato, che si presta ad essere utilizzato come discarica abusiva, spesso viene marcato con apposite segnaletiche che allertano sui rischi di tale evenienza. La stessa segnaletica diventa però spesso il punto di riferimento per i trasgressori, che dal medesimo segnale riconoscono una potenziale discarica abusiva. Per evitare che il rischio si concretizzi, basterebbe un periodo d'appostamento con videoregistrazione delle infrazioni ed il posizionamento di un'apposita colonnina di videosorveglianza a "grandangolo", che permetta il controllo remoto dell'area ma che soprattutto dissuada i potenziali trasgressori dal contaminare il sito.

Questa tipologia di intervento, se confrontata con la bonifica di una discarica abusiva e la relativa riqualificazione ambientale, presenta un costo irrisorio e non crea situazioni temporanee di disagio ai cittadini. Altro esempio: se un complesso edilizio viene costantemente preso di mira dai graffitari, spesso è perché quell'edificio è stato oggetto delle attenzioni di un "opinion leader del ramo". Ma basterebbe presidiare l'area tramite l'unità mobile di videosorveglianza con collaborazioni proattive con le forze dell'ordine e, una volta contenuto il fenomeno, posizionare una o più TVCC in quota per il monitoraggio della zona con appositi software di riconoscimento infrazioni, e infine installare appositi sistemi di illuminazione attivi che scoraggino eventuali recidive. Altri esempi: la fermata del tram presa di mira dai vandali, la stazione della metro frequentata dai taccheggiatori, la strada dove si disputano corse clandestine, la scuola governata dai bulli: in tutti questi casi un servizio di prevenzione, accompagnato da un'opportuna campagna informativa, aumenterebbe la consapevolezza del cittadino sull'attività svolta a favore della sua sicurezza ad opera dell'Amministrazione e al contempo amplificherebbe l'effetto dissuasivo sui potenziali malintenzionati.

Tec Security, ideatrice del progetto "Task Force mobile On Demand", ha messo in atto trattative con Enti statali e locali per estenderne al massimo la portata: un ampliamento a livello nazionale, con la supervisione del Ministero degli Interni, produrrebbe infatti interessanti ritorni in termini di sicurezza. La formula ipotizzata è quella di una partecipazione agli oneri di allestimento delle nuove unità operative e delle spese di ricerca e sviluppo ed eventuali canoni per ogni missione, in modo da poter mettere l'azienda in condizione di investire sull'estensione territoriale del progetto. L'avvio di una collaborazione potrebbe concretizzarsi in un progetto sperimentale, da effettuare in prima istanza in un'area test.


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