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Registro installatori di sicurezza: voi che ne pensate?

31/08/2011

di Ilaria Garaffoni

Quanto pesa, in termini di vendite e d'immagine, l'assenza di una qualificazione dell'installatore professionale di sicurezza? Quante sono le occasioni mancate per gli operatori seri, a favore di improvvisatori, pressappochisti, bricoleur e sedicenti esperti del fai da te? Quanti danni vengono procurati alla libera concorrenza, ma ancora prima alla collettività, a causa di questa lacuna? Il gruppo di installatori rappresentati dall'AIPS è convinto che, per ovviare a questo deficit, sarebbe utile dar vita ad un registro pubblico degli installatori di sicurezza. Potrebbe essere la strada giusta, oppure no. Voi che ne pensate?

Per dar modo a tutti di esprimere le proprie necessità e di condividere esperienze e idee sulla qualificazione professionale dell'installatore di sicurezza, A&S Italy ospita una rubrica "quasi fissa", che vuole essere un salotto aperto, una zona franca dedicata al futuro - ma ancor prima al presente - dell'installatore. Nel frattempo l'iniziativa di dar vita ad un Registro pubblico degli installatori e manutentori di sicurezza, promossa dall'AIPS, sta prendendo forma in un documento programmatico dove saranno definiti requisiti e modalità di accesso e di permanenza sul registro. L'idea è ancora embrionale e c'è tanto lavoro da fare. Tra l'altro, a fine marzo l'AIPS ha organizzato un incontro presso il Politecnico di Milano con i professori Tronconi e Bellintani ed i rappresentanti delle varie associazioni che operano nel campo della sicurezza - dagli utilizzatori, ai produttori, agli impiantisti - allo scopo di delineare le possibili modalità operative di creazione del Registro. Nell'incontro sono stati abbozzati gli aspetti essenziali dell'iniziativa, ed in primo luogo la necessità di stabilire parametri misurabili per l'accesso al Registro, atti a consentire una rigorosa azione di verifica. Tale azione dovrà certamente essere affidata ad agenzie esterne, in grado di compiere gli opportuni accertamenti, sulla base delle indicazioni e del programma formativo precedentemente predisposti. Il Politecnico di Milano ha manifestato la propria disponibilità a collaborare allo studio del percorso formativo ed alla somministrazione di corsi ad hoc, sia in aula, sia via telematica. Per quanto concerne l'intervento di agenzie di verifica, verranno prese in considerazione diverse soluzioni, fra le quali anche l'IMQ, vista la sua conoscenza del settore. Naturalmente l'avvio del Registro comporterà dei significativi costi di gestione e di verifiche, pertanto sarà l'assemblea plenaria dei Soci (Andria, 25 giugno) a valutare in modo attento i pro e i contro.

...E voi, cosa ne pensate?


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