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Perimetrale: il sesto senso della sicurezza

08/06/2011

di Mirko Bretto, Takeoff Strategies

Quando si parla di sicurezza per la protezione di aree residenziali, industriali o pubbliche, troppo spesso si fa riferimento alla sola videosorveglianza. Certo si tratta di uno strumento decisamente utile, ma se usato senza l’ausilio di altre tecnologie può risultare incompleto, talvolta addirittura inefficace. Del resto l’immaginario collettivo è stato in questi anni alimentato dalla tv e l’idea di un occhio elettronico che tutto vede e tutto vigila ha ingenerato nella collettività la suggestione di apparente sicurezza. Non a caso la videosorveglianza è stata e continua ad essere uno dei cavalli di battaglia principali di molte campagne elettorali, di qualsiasi colorazione politica. Eppure limitarsi alla videosorveglianza sarebbe come fidarsi di uno solo dei nostri cinque sensi...

Un sistema di videosorveglianza può incappare in una limitazione della sua efficienza a causa di impedimenti non direttamente imputabili al sistema stesso, ma che ne riducono comunque la sua funzionalità. Ad esempio ci possono essere limitazioni del campo visivo dettate da fattori ambientali, la folta vegetazione presente sull’area da osservare o le fronde di un albero non propriamente curato, senza dimenticare “l’accecamento” da parte di terzi delle videocamere stesse. Inoltre, pensate a quante videocamere occorrono per sorvegliare in maniera soddisfacente una zona vasta, come ad esempio un aeroporto. Tutte le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza saranno poi convogliate in una control room: occorrerà quindi molto personale per monitorare costantemente tutte queste fonti, sottoponendo così l’intero sistema ai rischi di errore umano.

Spesso i fatti di cronaca evidenziano alcune criticità solo a danno avvenuto. Lo scorso marzo è stato riportato sulle maggiori testate giornalistiche on-line il video di un furto avvenuto in un ufficio in Cina. Due malviventi, dopo essersi introdotti in alcuni uffici, eludendo i sensori di movimento strisciando pancia a terra, sono arrivati alla cassaforte e l’hanno svuotata. Tutto questo sotto l’occhio attento di una videocamera di sorveglianza. Morale della favola: 6000 dollari in meno e un video buono solo per essere postato su youtube, perché i due ladri con passamontagna in testa erano irriconoscibili.

Come possiamo allora rendere più efficienti i nostri cinque sensi? Come si può rendere più performante un impianto di sicurezza? Dotandolo del sesto senso. Facendo riferimento ai cinque sensi parleremmo di “intuizione”, applicando lo stesso parallelismo a un impianto di sicurezza parleremo invece di sistemi perimetrali antintrusione. Il vantaggio di un sistema perimetrale, sia esso invisibile o associato a una recinzione, è proprio quello di riuscire a “allertarsi prima di tutti gli altri sistemi”. Questo permette di trasmettere, in seconda battuta, il messaggio di pericolo agli altri sistemi interessati. Si possono ad esempio attivare delle videocamere, o anche far scattare una chiusura automatica, o inviare un messaggio di allerta alle forze dell’ordine. In tutti i casi ci sarà il vantaggio della rapidità e dell’individuazione precisa dell’area che si sta cercando di violare. Per tornare al fatto di cronaca raccontato in precedenza, se l’ufficio fosse stato protetto anche da un sistema perimetrale, si sarebbero potute avvisare le forze dell’ordine nel preciso istante in cui l’area fosse stata violata, garantendo quindi un pronto intervento e rendendo utile la presenza delle videocamere.

Altro vantaggio dei sistemi perimetrali è la loro difficile manomissione, impossibile se parliamo di sistemi “invisibili”. La discrezione di tali sistemi li rende spesso molto difficili da individuare e ogni tentativo di forzatura o di manomissione è percepito dal sistema come una situazione di pericolo, che di conseguenza fa scattare tutti i sistemi collegati. Anche in questo caso si riesce ad individuare, in tempo reale, il punto esatto in cui si sta cercando di manomettere l’impianto di sicurezza perimetrale. Come per l’uomo, anche un sistema di sicurezza ha bisogno di sfruttare al massimo i cinque sensi, ma l’eccellenza assoluta si può raggiungere solamente integrando il sesto senso, ovvero un sistema di sicurezza perimetrale.


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