martedì, 23 gennaio 2018

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Stabilità e maturità: il mercato italiano della sicurezza sotto la lente

11/01/2018

della Redazione

Siamo ormai al sesto appuntamento con Italian Security Leaders, Top 25, l’attesa indagine finanziaria sviluppata annualmente dalla rivista a&s Italy assieme all’analista KF Economics (Gruppo K Finance). E’ quindi tempo di fare bilanci anche su questi sei anni di analisi, confrontando l’andamento del comparto sicurezza nell’intero lasso di tempo compreso tra il 2011 e il 2016, con uno sguardo già proiettato però su questo 2017 in chiusura. Ebbene, pur analizzando sei anni non particolarmente brillanti per l’economia italiana nel suo complesso, dall’indagine emerge la fotografia di un comparto che sta uscendo dagli anni di crescita turbolenta, per raggiungere però - sia nelle 25 aziende top, sia per il resto del campione - una sempre maggiore stabilità e maturità.

In questa primissima fase non ci addentreremo nei numeri e ci limiteremo a fornire solo dei dati tendenziali relativi al comparto nel suo complesso. Non possiamo infatti non esprimere la nostra difficoltà – maggiore anno dopo anno - a reperire i bilanci (consegnati alle banche dati sempre più tardi o affatto, spesso non inviati in Redazione nemmeno su espressa richiesta). Senza coppie di bilanci non ci è possibile svolgere alcuna elaborazione, quindi vi preghiamo ancora una volta di mostrarvi sensibili alle nostre richieste e di aiutarci a fornire un servizio che riteniamo utile per il settore tutto. Rinviando dunque al primo numero del 2018 (a&s Italy n. 49, Febbraio) per il dettaglio numerico e la disamina più approfondita, abbozziamo un primo quadro dell’andamento del comparto.

1.77 MILIARDI

In questa edizione il volume totale dei ricavi del campione si allarga ulteriormente: dai 1.52 miliardi di euro della scorsa edizione (bilanci 2015) agli attuali 1.77 miliardi di €. Da una parte sono stati inseriti nuovi soggetti che in passato non erano presenti nelle nostre analisi: il campione si è infatti allargato da 368 a 397 realtà di settore. L’espansione del perimetro si deve ad una progressiva focalizzazione sul comparto di sicurezza di alcuni soggetti che in passato non lo servivano in modo prevalente, o comunque tale da rappresentarne il core business. Dall’altra parte si osserva anche quest’anno, come già nel 2016, un aumento medio dei ricavi dei soggetti del campione rispetto ai bilanci 2015, con una media di crescita pari al 12%. Ricordiamo che, come nelle scorse edizioni, il campione comprende solo aziende dotate di partita IVA italiana, operanti in esclusiva o in prevalenza nel comparto sicurezza ed il cui bilancio 2016 era reperibile nelle principali banche dati alla data del 30 novembre 2017 (per i dettagli sulla composizione del campione, rimandiamo ad a&s Italy n. 49 - Febbraio 2018).

SI ALLARGA IL DIVARIO

Tanto premesso, la prima tabella (quella riferita ai big del settore nel suo complesso), si nota – come già era accaduto nell’edizione 2016 – un allargamento sempre più marcato del divario tra i “top” e il resto del campione: la media dei ricavi delle 25 aziende top supera infatti ormai di 6 volte la media dei ricavi del campione (nello scorso anno avevamo riscontrato un valore di 5 volte superiore – comunque in crescita rispetto ai dati di bilancio 2014). Altro elemento ricorrente è la stabilità delle presenze: come già negli scorsi anni, infatti, anche nel 2017 la classifica continua a vedere più o meno gli stessi attori (21 player dei 25 presenti nella top 25 per fatturato del 2017 erano presenti anche nella top 25 2016). Per quanto riguarda la distribuzione dei ricavi sul campione nel suo complesso, la ricchezza viene ancora prodotta – com’è naturale - in netta prevalenza dall’industria di comparto, che assomma quasi il 50% dei ricavi totali. Interessante notare una crescita della capacità di produrre reddito da parte dei distributori (dovuta forse anche all’ampliamento del campione di analisi); restano invece sostanzialmente stabili le categorie dei system integrator e dei produttori/distributori.

SULLA VIA DEL CONSOLIDAMENTO

Osservando l’evoluzione della media delle aziende presenti nella classifica Top 25 per ricavi dei 6 anni (Tabella 2), si nota come i leader per ricavi, dopo un 2014 e 2015 di forte crescita, abbiano registrato un 2016 di sostanziale consolidamento, sia in termini di crescita (mediamente in lieve incremento rispetto al 2015: +6%), sia di EBITDA/V (stabile al 9% come nel 2015). Un dato importante è la crescita del numero medio di occupati delle aziende Top 25: da 74 addetti medi, si è passati ad 83 unità.

CALANO I MARGINI

Se guardiamo poi all’intero campione (Tabella 3), notiamo come avesse già subito un rallentamento nella crescita nel 2015 e come anche il margine EBITDA/V si sia contratto, passando dall’eccellente (essendo un dato di comparto) 7% del 2011 ad un meno entusiasmante 3% del 2016. Mentre nella Top 25 aumentano i dipendenti medi, nel campione complessivo rimangono stabili.  

Segue nel prossimo numero.

La versione integrale dell’articolo riporta grafici, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.  



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