mercoled√¨, 13 dicembre 2017

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Sicurezza negli stadi: non per tutti

23/11/2017

della Redazione

La sicurezza degli stadi, e più in generale degli impianti sportivi polifunzionali, è uno degli aspetti più delicati e importanti da affrontare per chi ha l’onere di garantire un sereno svolgimento degli eventi che si tengono all’interno della struttura. Per comprendere al meglio quali siano le migliori armi tecnologiche da utilizzare per ottenere il più alto grado di sicurezza possibile, è necessario valutare attentamente e comprendere appieno le situazioni critiche che si potrebbero presentare, sia all’interno che all’esterno degli impianti sportivi.

La normativa impone una serie di misure di sicurezza che comportano investimenti importanti: è possibile contenere i costi?

Risponde Massimo Lommi, Sales Manager Spark Security

Un aspetto importante è legato al contenimento del costo di infrastruttura dell’impianto, che, con l’approccio standard che vede la telecamera agire come un semplice sensore che demanda alla rete dati ed al server di registrazione la gestione della grande mole di dati generati dal video, male si adatta alle esigenze del personale di sicurezza. In un approccio di alta risoluzione “on-demand”, invece, la tecnologia relativa ai dischi a stato solido (SSD) permette oggi di confinare sulla camera la registrazione dei flussi video in alta risoluzione, che verranno utilizzati solo quando è necessario avere evidenza di una minaccia, senza quindi sprecare risorse di rete o di archiviazione quando nulla di grave succede. Con ovvi risparmi economici sia sul dimensionamento della rete dati che sul sistema di archiviazione centrale. www.spark-security.com/it

L'altissima tecnologia che oggi possono vantare taluni sistemi di videosorveglianza, già testati ed installati in diversi stadi italiani, consentono a coloro che sono chiamati a gestire eventi sportivi, di vedere, prevenire, circoscrivere e risolvere potenziali situazioni problematiche e di criticità che potrebbero presentarsi sia prima che durante o dopo una manifestazione sportiva.

LA NORMATIVA

La questione sicurezza negli stadi trova la propria disciplina giuridica all’interno di uno stringente e copioso complesso normativo, che si è evoluto e che è stato aggiornato nel corso degli anni. Tali normative hanno posto, come condizione imprescindibile, che stadi e impianti sportivi polifunzionali aventi una determinata capienza di pubblico debbano essere dotati di telecamere, quindi di un sistema di videosorveglianza che risponda a precise e dettagliate caratteristiche. Le normative di riferimento che riguardano il settore sono suddivise gerarchicamente in leggi ordinarie, Decreti e circolari ministeriali e vedono nell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza al Ministero dell’Interno il protagonista nella gestione delle manifestazioni sportive in Italia.

NORMATIVA SUL TVCC

Per quanto concerne la videosorveglianza, solo per citare alcune delle prescrizioni previste, il Legislatore ha fornito una serie di disposizioni da seguire: dovrà essere individuato un numero minimo di videocamere per ogni settore, per ogni varco e tornello; dovranno essere previste telecamere che controllino gli accessi alla struttura, ma anche una vigilanza delle arterie stradali che consentono l’accesso all’impianto sportivo. Il sistema di videosorveglianza dovrà essere gestito all’interno di un’apposita sala denominata GOS (Gruppo Operativo Sicurezza). Le funzioni di tale sala sono coordinate dal funzionario di Pubblica Sicurezza dirigente del servizio d’Ordine Pubblico. È, naturalmente, previsto che all’interno della sala GOS dovranno essere predisposti un numero adeguato di monitor che consentano la visualizzazione in contemporanea delle videocamere. La normativa prevede inoltre che il sistema di videosorveglianza debba garantire la registrazione dell’intero evento, compreso ad esempio (nel caso dello stadio) l’ingresso di tifosi prima della gara per preparare le coreografie. Le registrazioni effettuate dal sistema di videosorveglianza dovranno rimanere a disposizione delle Autorità competenti per un numero di giorni prestabilito dopo la conclusione dell’evento. Per consentire all’impianto di videosorveglianza di operare al meglio, dovrà essere installato un adeguato impianto d’illuminazione sia all’interno e sia all’esterno della struttura. Tale misura è concepita per permettere la corretta ripresa da parte del suddetto impianto di videosorveglianza anche in occasione di eventi che si svolgano in orario notturno. Uno degli aspetti che appaiono quindi essenziali è quello di fornire all’operatore in sala GOS una visione complessiva di tutte le aree che compongono lo stadio, in modo da essere in grado di visualizzare ogni dettaglio in caso di necessità.

RIPRESA PANORAMICA

Per controllare i fattori di rischio e monitorare i vari settori dell’impianto sportivo, oggigiorno sono accessibili sistemi tecnologici che prevedono la ripresa panoramica dell’intera area. Tali sistemi devono essere in grado di fornire informazioni di altissima qualità sia nello spazio che nel tempo: nello spazio attraverso l’elevata densità di pixel/metro di ogni fotogramma, in modo da identificare chiunque sugli spalti; nel tempo mediante la sequenza video ad elevato frame rate, per consentire di catturare anche le situazioni più dinamiche. Si deduce quindi che il sistema di videosorveglianza da installare in uno stadio, debba garantire una qualità di alto livello delle informazioni trasmesse al personale della sicurezza, per consentire all’utilizzatore presente in sala GOS - o al Magistrato in seguito - di poter estrarre dalle immagini le informazioni necessarie per poter prendere decisioni consapevoli. Le videocamere dovranno quindi garantire (senza inficiare la qualità dell’immagine con un’eccessiva compressione) almeno il numero di pixel/metro prescritto dalla normativa per consentire l’identificazione di un soggetto. Dovranno inoltre fornire quante più immagini possibili nell’unità di tempo, al fine di ricostruire la dinamica dell’evento.

NON PER TUTTI

È facile quindi comprendere il rilievo che ha acquisito, nel corso del tempo, il sistema di videosorveglianza nella gestione della sicurezza per le manifestazioni sportive. Un’importanza che non si esaurisce con la conclusione dell’evento ma che continua anche dopo, qualora abbiano inizio gli iter prima investigativi ed eventualmente giudiziari. Il fornitore dell’impianto di videosorveglianza per un impianto sportivo è quindi chiamato a garantire non solo la qualità dello stesso, attenendosi alle prescrizioni normative in materia, ma deve anche essere in grado di instaurare positive relazioni con la proprietà della struttura, sia essa pubblica che privata, ma anche con le autorità di Pubblica sicurezza. Una serie di azioni che richiedono da un lato un’altissima competenza tecnica, che naturalmente non può essere appannaggio di tutti, e dall’altro la capacità di sapere cogliere le necessità e le esigenze di tutti gli attori in campo. Nel panorama italiano della videosorveglianza degli stadi si trovano già casi concreti di questa capacità tecnica, che si pongono come un esempio che può essere esportato anche oltre i confini nazionali. 



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