venerdì, 20 ottobre 2017

Articoli

L’HDCVI alla fase 3.0: video intelligenti UHD su coassiale

06/03/2017

della Redazione

La base di analogico installato a livello globale totalizza ancora circa 400 milioni di telecamere: la maggioranza. Ma il mercato chiede alta definizione: è abituato a vedere in HD e non ci rinuncia. Ecco perché l’industria della sicurezza ha profuso tante energie per portare l’HD su cavo coassiale senza dover per forza convertire i sistemi verso l’IP (con tutto quel che ne consegue in termini di costi per la nuova infrastruttura e per risolvere le non poche complicazioni installative legate all’IP). Oggi le più evolute tecnologie analogiche consentono di upgradare i sistemi preesistenti verso l’HD con semplicità, velocità ed elevatissima qualità dell’immagine. Il tutto preservando gli investimenti.

Vogliamo sintetizzare i vantaggi della tecnologia HDCVI rispetto ad altre tecnologie, coassiali ed IP, che sono emerse negli ultimi anni e che parimenti supportano l’alta definizione?

Risponde Stefano Martelli, Marketing Manager Videotrend, Distributore Italiano di Dahua - www.videotrend.net

Rispetto ad altre soluzioni analogiche HD, un importante vantaggio è la distanza di trasmissione: con cavo RG59 la trasmissione è garantita fino a 800m, mentre con il nuovo cavo RG6, addirittura fino a 1200 metri. I test condotti sull’HDCVI dimostrano che questa tecnologia offre immagini HD di ottima qualità anche su distanze importanti, eliminando il tempo di latenza anche nel real-time. Questo perché l’immagine non viene compressa, quindi mantiene qualità, brillantezza e nitidezza del video originario. L’installazione è poi di molto semplificata rispetto alla complessità di configurazione delle soluzioni IP, che spesso richiede una formazione specifica. Inoltre l’HDCVI non porta con sé tutti i rischi legati alla cybersecurity e che sono associati invece a qualunque soluzione IP. Le connessioni fisiche – sicure – tra telecamere, DVR e gli altri componenti del sistema HDCVI impediscono infatti in radice ogni rischio di hacking (tema alquanto attuale). Questa tecnologia è dunque una modalità semplice e sicura per convertire le infrastrutture coassiali esistenti in moderni sistemi video HD intelligenti. Il tutto con un forte valore retroft, visto che si conserva la base coassiale esistente.

La tecnologia High Definition Composite Video Interface (HDCVI)(*) si configura come video standard HD che viaggia su cavo coassiale analogico e che permette la trasmissione a lungo raggio in alta definizione ad un prezzo particolarmente contenuto. La fase 3.0 dell’evoluzione di questa tecnologia offre immagini a qualità ancora superiore ed un set di funzioni intelligenti analogo a quello offerto dalle soluzioni IP. L’HDCVI 3.0 allarga inoltre il proprio range di compatibilità, supportando le cinque principali tecnologie di videosorveglianza presenti sul mercato: analogico standard, IP, HDCVI, HDTVI e AHD. Si confi- gura dunque come una tecnologia “pentibrida”, o per meglio dire: “full-ibrida”. Ma vediamone più nel dettaglio le caratteristiche.

COMPATIBILITÀ

La release 3.0 della tecnologia HDCVI è compatibile con le cinque principali tecnologie esistenti oggi sul mercato, essendo in grado di unificare e supportare in un singolo sistema più tecnologie. E’ infatti compatibile primariamente con i sistemi analogici standard esistenti, ma è anche in grado di accettare gli input delle telecamere IP. Inoltre è compatibile con le altre tecnologie HD over-coax e analogiche HD (AHD). I Digital video recorder utilizzati nell’HDCVI 3.0 valgono come access point per molteplici servizi di security e supportano l’integrazione con sensori passivi esterni infrarossi (PIR), rilevatori di fumo e allarmi. Il sistema concentra infatti la trasmissione audio, video, dei segnali di controllo e pure l’alimentazione in un unico cavo. La tecnologia HDCVI 3.0 opera ad oggi su cavo coassiale o su cavo UTP ed è in corso di sviluppo anche una forma di trasmissione wireless. Infine, la compliance al profilo S dell’ONVIF consente l’integrazione di dispositivi di terza parte come NVR e VMS ed è in arrivo a breve termine anche la conformità al profilo G.

ULTRA HD

L’HDCVI 3.0 è la prima tecnologia su cavo coassiale in grado di supportare la risoluzione 4 megapixel/UHD (4K). Inoltre garantisce una visione notturna a 2 megapixel con soli 0.008 lux di illuminazione e supporta il wide dynamic range a 120dB. E’ allo studio anche la sua compatibilità con il moderno algoritmo di compressione H.265.

INTELLIGENZA

HDCVI 3.0 porta anche l’intelligenza a bordo del cavo coassiale: sono infatti previste funzioni di riconoscimento facciale, smart tracking, conteggio persone e mappe di calore, ma anche rilevamento intrusioni, tripwire virtuale, oggetto mancante o abbandonato, cambio di scena. Tra le altre funzioni intelligenti si annoverano il defog in caso di nebbia e l’allarme di sovraccarico di tensione.

SEMPLICITÀ

Le nuove ed evolute funzionalità della release 3.0 non incidono in alcun modo sul primo e fondante valore aggiunto dell’HD-over-coax: la semplicità di installazione che ha reso tanto note e diffuse, e per tanti anni, le telecamere analogiche. La versione 3.0 dell’HDCVI infatti mantiene la stessa semplicità e si configura con la stessa velocità dei sistemi analogici tradizionali: con il comune plug-in delle telecamere sul DVR e la trasmissione su cavo coassiale. Il tutto a prezzi assolutamente concorrenziali.

UN FUTURO ANALOGICO

L’HDCVI 3.0 apre insomma una finestra sul futuro della tecnologia analogica, che non è più oggi da considerarsi come un mero prodotto del passato destinato all’obsolescenza, ma che può invece guardare fiduciosamente ad un futuro di crescita ed evoluzione. (*) Introdotta sul mercato da Dahua a fine 2012 e successivamente upgradata fino alla versione 3.0.



pagina precedente