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Installare sistemi IP a regola d’arte

20/11/2010

di Gaetano Montingelli - Direttore Generale Assotel, Associazione Operatori Telefonia & Telematica

In un mercato IT piatto, il segmento di sistemi IP registra un leggero ma costante incremento, facendo sperare molto bene per il futuro. Nuove soluzioni quali la virtualizzazione e il cloud computing impongono una particolare attenzione ai diversi aspetti dell'impiantistica che devono essere realizzati per garantire e tutelare l'investimento dei committenti e per salvaguardare sia la sicurezza dell'informazione, sia la privacy dei dati. In particolare, la realizzazione di impianti di IP Security è attualmente trainata dalla videosorveglianza, che costituisce il principale segmento di questo crescente mercato. Sempre più spesso, però, la necessità di trasferire, scambiare e immagazzinare dati, anche in aree geografiche diverse dal luogo videosorvegliato, rende indispensabile l'accesso alla Rete Pubblica di Comunicazione Elettronica, che si affida al Protocollo IP per trovare il supporto indispensabile alla convergenza di processi, applicazioni e soluzioni tecnologiche indispensabili per scambiare e utilizzare i dati. Nascono così nuove opportunità di lavoro per gli installatori di impianti di sicurezza e per gli informatici, da concretizzare con una valorizzazione professionale che non può avvenire in difetto o in abuso rispetto alle leggi vigenti. Vediamo quali.

Tra le normative tendenti alla valorizzazione dei profili professionali cito, ad esempio, la legge 109/91 e il D.M. 314/92, che regolano la realizzazione di impianti interconnessi o da interconnettere alla Rete Pubblica di Comunicazione Elettronica. Queste disposizioni di legge, pur necessitando di aggiornamenti che le rendano più attuali, supportano le diverse fasi di progressiva liberalizzazione delle reti e dei servizi di telecomunicazione, rispondendo alla necessità di distinguere la Rete Pubblica dai Sistemi d'Utente, che possono così essere realizzati secondo le specifiche esigenze dell'utenza. Troppo spesso però, una parte del mercato considera i vincoli di legge come un ostacolo allo sviluppo delle attività imprenditoriali, come un aggravio burocratico che erode ulteriormente i margini di guadagno, e sono ancora troppo pochi gli imprenditori che sanno intravvedere le opportunità che comporta conoscere, applicare e promuovere normative vecchie e nuove. Questo atteggiamento favorisce solo coloro che, operando in modo non conforme alle norme e alla regola dell'arte, riescono a proporsi sul mercato con prezzi inevitabilmente e artificialmente più competitivi. Oggi, essere un "teleimpiantista professionale" ha un significato più ampio di quello legato alla sola capacità di posa di strutture fisiche di interconnessione. Infatti anche la più recente legislazione in tema di impianti, il D.M. 37/08, prende in considerazione l'insieme degli aspetti di un'installazione dettando regole che, partendo dalla progettazione, prevedono esecuzioni a regola d'arte, controlli strumentali e certificazioni "legali" di quanto realizzato. Tutto ciò risponde efficacemente alle necessità dettate dalla rivoluzione teleinformatica in atto, che sta cambiando il modo di percepire il mondo e che stravolge molti precedenti equilibri. Questa rivoluzione non deve però essere il pretesto per trasformare il mercato in un'arena senza regole. Ciò che gli imprenditori rappresentati da Assotel chiedono, anche a vantaggio della collettività e del Sistema Italia, è un mercato deburocratizzato e liberalizzato in modo virtuoso, dove capacità professionali e spirito imprenditoriale non possano essere frustrati da intromissioni di dopolavoristi e operatori improvvisati.

Crescere, nel rispetto delle regole

Gli imprenditori più attenti non si accontentano più di avere alle proprie dipendenze dei "veloci tiracavi" ed è per questo che investono nella formazione e valorizzazione dei collaboratori affinché sviluppino capacità sia tecniche sia comportamentali, affinché affinino eventuali predisposizioni alla tematiche gestionali/applicative dell'informatica, affinché approfondiscano le nuove tecnologie al fine di acquisire le indispensabili capacità e conoscenze per consigliare al meglio i clienti pubblici e privati. Questi sono gli imprenditori che aderiscono ad Assotel, Associazione Operatori Telefonia & Telematica, che ha tra le sue mission quella di rappresentare una categoria professionale di installatori che sa di dover investire nell'aggiornamento tecnico e comportamentale dei propri collaboratori, che sa di dover operare in conformità alla regola dell'arte, rispettando leggi, norme, standard prescrizioni o semplici prassi consolidate. Tutto ciò ha il fine primario di soddisfare le necessità dei committenti che chiedono sia soluzioni tecniche che nei giusti termini di economicità garantiscano la qualità dell'opera, sia che i lavori siano eseguiti in sicurezza senza arrecare danno ad altri (sicurezza attiva) e senza subire danni (sicurezza passiva) e propriamente progettati e realizzati per mantenere integri i segnali ricetrasmessi e tutelare la privacy dei dati. Per questo Assotel e le aziende associate sono costantemente impegnati nell'evidenziare, ai singoli Committenti ed ai leader di Mercato, come la qualità di un impianto elettronico sia direttamente proporzionale ad una corretta e dettagliata progettazione, peraltro citata come obbligatoria in tutte le leggi di settore, vecchie e nuove. Progettazione che deve essere realizzata nel rispetto delle indicazioni delle guide e delle norme del CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano. La necessità di redigere progetti, rapporti di lavoro, certificazioni e garanzie, di conservarli e di consegnarli al committente rappresenta il fattore di differenziazione tra i professionisti e quanti, lavorando fuori dalle regole, sviluppano quella concorrenza sleale che svilisce la professionalità e mette in difficoltà le aziende più serie. I Teleimpiantisti Autorizzati evidenziano come, sinora, i controlli svolti dalle autorità competenti siano stati insufficienti, soprattutto in un mercato ancora troppo poco sensibilizzato nei confronti delle problematiche connesse all'installazione in sicurezza di apparecchiature per l'Ict, le Tlc e l'IP Security. Per tale ragione è sempre più importante che proprio gli installatori, che sono a maggior contatto con gli utenti finali, si facciano portavoce della necessità di rispettare le norme in vigore. Un compito che, tra l'altro, dovrebbero assumersi anche i produttori e gli importatori di apparati e componenti.


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