Articoli

Videosorveglianza e sicurezza nel mercato ferroviario

15/10/2016

di Aldo Punzo, Product Marketing Manager Bettini www.bettinivideo.com

All’indomani degli attentati di Bruxelles e in seguito ad eventi di carattere religioso quali il Giubileo, che ha portato a Roma milioni di pellegrini, era logico che le amministrazioni e le istituzioni pubbliche si interrogassero su come garantire livelli sempre più elevati di sicurezza nell’ambiente ferroviario in relazione al transito sempre più numeroso di passeggeri. Per questo motivo l’incontro tra la Polizia ferroviaria e Ferrovie dello Stato ha fatto scaturire nuovi protocolli ed accordi atti a migliorare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Vediamoli

Gli ambienti ferroviari sono costantemente protetti dagli agenti della POLFER e dai più avanzati sistemi di sorveglianza e sicurezza in un quadro di cooperazione con il Ministero dell’Interno, le Prefetture, gli Enti locali e le Polizie municipali. Il progetto chiamato “Centostazioni” è nato con l’intento di realizzare quei miglioramenti atti alla riqualificazione, valorizzazione e gestione di 103 stazioni ferroviarie portato avanti da una partnership tra Ferrovie dello Stato Italiane e Archimede 1 - Gruppo SAVE. Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie a supporto dell’attività operativa: oltre 270 gli impianti di videosorveglianza di ultima generazione collegati con le Sale operative della Polizia ferroviaria, con schermi a tutta parete (videowall) che consentono di visualizzare 24 ore su 24 i punti sensibili dell’infrastruttura ferroviaria.

MERCATO FERROVIARIO E SICUREZZA

La realizzazione di 103 mini store, destinati ai servizi, al tempo libero ed allo shopping, per una superficie totale di 500.000 m2 si colloca nell’ambito di un’ampia operazione di riqualificazione architettonica attuata da Centostazioni - gruppo Ferrovie dello Stato. Con la riqualificazione degli ambienti di stazione si è incrementata la percezione di sicurezza del passeggero, che si è trasformato in un consumatore in transito, che può approfittare di nuove occasioni di acquisto. Di recente L’ANSF (Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie) ha anche promosso un’iniziativa per aumentare la percezione di sicurezza in ambito ferroviario allargando il concetto di sicurezza agli aspetti sanitari, ovvero al primo soccorso in caso di arresto cardiaco. Un apposito protocollo d’intesa ha permesso di acquistare defibrillatori automatici per uso esterno (DAE) per equipaggiare i posti/uffici di Polizia Ferroviaria delle maggiori stazioni italiane, con l’obiettivo di prestare immediato soccorso alle persone colpite da arresto cardiaco.

SECURITY: LA PRIORITÀ

La priorità comunque rimane sempre quella di prevenire incidenti e atti illeciti all’interno dei locali, nelle aree comuni e nelle parti esterne alle stazioni ferroviarie. Proprio per questo scopo vengono installate telecamere di sorveglianza nelle aree di attesa dei passeggeri e lungo i binari (per evitare l’indebita presenza di pedoni sulla sede ferroviaria, nelle gallerie di transito dei treni etc.), nei sottopassaggi nei punti di viabilità dei passeggeri tra i binari (per evitare furti, vandalismi, accattonaggio, aggressioni, etc.) e nelle aree esterne per sorvegliare gli accessi attraverso il monitoraggio dei punti critici. Il sistema realizzato tiene conto dei criteri principali che devono essere considerati per il controllo ottimale in questo tipo di ambienti, ovvero l’integrazione e la scalabilità. Per far sì che la tecnologia impiegata possa diventare un sicuro strumento di ottimizzazione delle risorse umane, efficace e preciso nella prevenzione dei rischi, è essenziale che telecamere, sensori e sottosistemi di sicurezza (incendio, controllo accessi, tecnologici, etc.) sappiano dialogare tra di loro, riportando tutti i dati e le immagini raccolte ad una centrale operativa dalla quale non solo viene monitorato l’ambiente della stazione ferroviaria, ma si possono anche mettere in campo azioni in tempo reale in qualsivoglia situazione di rischio o pericolo per persone o cose. Un altro elemento importante, che la tecnologia attuale riesce a risolvere egregiamente, è la gestione dello storage, rappresentato dall’archiviazione di immagini ad alta risoluzione per periodi di tempo prolungati (7gg).Questo elemento consente di effettuare analisi sulle immagini registrate anche dopo lunghi periodi e finalizzate alla ricostruzione di eventi accidentali/ dolosi, per individuare le cause/i colpevoli ed elaborare opportune strategie di prevenzione.

AFFIDABILITÀ E RIDONDANZA

Diventa indispensabile in questo tipo di soluzioni non solo assicurare la massima efficienza del sistema e la qualità delle immagini, ma l’affidabilità in qualsiasi situazione anche di temporaneo disservizio delle reti di comunicazione, o di un componente hardware del sistema (Server, Alimentatore, Switch) con una logica di Fail Over. Per questo la soluzione tecnologica si deve affidare ad una rete dati in fibra ottica con struttura ad anello alla quale sono connessi sia gli switch industriali (range di temperatura estesa) distribuiti nei punti più favorevoli all’installazione delle telecamere, sia gli switch Layer 2 di centralizzazione. Si prevede inoltre che i server di storage siano ridondanti ed in Fail Over. La piattaforma studiata per rispondere alle esigenze viste fino a qui, e soddisfare le specifiche tecniche richieste dal capitolato d’appalto, è basata su un sistema di Video Management strutturato con architettura client/server per la massima flessibilità di utilizzo, con telecamere di rete ad alta risoluzione (2 Mega pixel) nelle versioni Bullet, Minidome antivandalo e Speed dome. Il sistema prevede una postazione locale, all’interno del centro di controllo della POLFER, costituita da monitor in alta risoluzione attraverso i quali sono visibili le immagini in tempo reale, le immagini in riproduzione e la ricezione degli allarmi. Inoltre, tramite mappe grafiche interattive delle aree videosorvegliate sulle quali sono riportate le telecamere, i pulsanti di attivazione ed i sensori di allarme, è possibile gestire in maniera immediata ed intuitiva qualsivoglia evento in tempo reale e con gesti intuitivi. La soluzione integrata fin qui descritta inoltre è predisposta per essere centralizzata in un punto remoto della rete per una supervisione remota da parte degli organi preposti, e/o per far capo ad un sistema PSIM (Physical Security Information Management).



pagina precedente