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Protezioni antintrusione da esterno: la corretta installazione dei rivelatori volumetrici

16/02/2016

di Ercole Caccese

Le protezioni in esterno, nell’ultimi anni, hanno avuto un forte incremento dovuto all’esigenza sempre maggiore di rilevare l’intrusione – quanto prima possibile - all’esterno delle mura della propria abitazione o della propria azienda. Esistono una serie di regole generali e consigli da utilizzare quando si installano i rivelatori volumetrici a doppia tecnologia da esterno, i dispositivi più diffusi per questa tipologia di protezione, che sarebbe bene seguire sempre. La parola a un vendor leader nel settore, per un articolo scritto da tecnici ...per tecnici. Quindi, a pieno titolo, un articolo che rientra nello spirito e nelle logiche della nostra rubrica FormAZIONE!

Qualsiasi sia il dispositivo utilizzato e qualsiasi sia la tipologia di installazione, è sempre necessaria – e di fondamentale importanza - un’approfondita conoscenza del prodotto e delle sue caratteristiche. Dedicate quindi sempre del tempo alla comprensione del funzionamento di un dispositivo mai usato in precedenza, sia a leggere il manuale di installazione e programmazione, sia a chiedere al vostro fornitore di chiarirvi ogni eventuale dubbio.

La tecnologia

I rivelatori volumetrici da esterno, oggetto di questo articolo, utilizzano due diverse tecnologie per la rilevazione degli intrusi: tecnologia ad infrarosso passivo e tecnologia a microonde. Queste due tecnologie, per garantire la rilevazione in esterno ed elevata immunità ai falsi allarmi, sono controllate da un microprocessore che, tramite avanzati algoritmi, prende la decisione corretta in base alle diverse condizioni che possono verificarsi. Ricordate che l’ambiente esterno è molto più instabile rispetto a quello interno: posizionamento del rivelatore, installazione e configurazione giocano, dunque, un ruolo fondamentale.

L’installazione

Prima di effettuare l’installazione, esaminate l’area da proteggere e scegliete l’ottica e le configurazioni appropriate per garantire la copertura volumetrica richiesta. Spesso questi rivelatori hanno delle lenti a corredo che modificano la copertura volumetrica della sezione ad infrarossi. Le lenti vanno scelte in funzione dell’area da proteggere e del tipo di protezione da realizzare. La scelta del posizionamento del rivelatore è di fondamentale importanza per garantirne l’efficacia ed il buon funzionamento. Assicuratevi che il rivelatore sia installato all’altezza consigliata, che sia esattamente perpendicolare al terreno e che sia fissato saldamente su una superficie non soggetta a vibrazioni. L’eventuale inclinazione del rivelatore modifica in modo sostanziale la copertura volumetrica e, nella maggior parte dei casi, fa perdere completamente una delle caratteristiche basilari di questi rivelatori: la discriminazione degli animali domestici. Una delle cause più comuni di falsi allarmi è infatti proprio la rilevazione del movimento degli animali domestici per l’errata inclinazione del rivelatore o per la scelta di un’ottica che non prevede questa caratteristica.

Altro aspetto importante da considerare nella scelta della posizione di installazione è la presenza di muretti, tavoli o altre superfici presenti nell’area di copertura del rivelatore utilizzate come passaggi dagli animali domestici. Scegliete la posizione di installazione in modo che il campo visivo del rivelatore non sia ostruito da oggetti. Evitate anche, per quanto possibile, l’installazione in ambienti ove siano presenti oggetti che oscillano (tendaggi mosse dal vento, panni stesi ad asciugare, etc.). Per quanto sia consigliabile utilizzare rivelatori la cui tecnologia permette di discriminare oggetti che oscillano, evitando quindi di generare allarmi, anche in questo è comunque necessario accertarsi che tali oggetti, se presenti, siano a non meno di 5 metri distanti dal rivelatore. Quando scegliete la posizione di installazione, verificate infine che il rivelatore non abbia di fronte una strada ad alta densità di circolazione. La sezione a microonde del rivelatore potrebbe rilevare il passaggio di auto o camion anche oltre la normale portata del rivelatore, rappresentando una potenziale sorgente di falsi allarmi.

Regolazione e verifica finale

La maggior parte dei rivelatori volumetrici da esterno permettono di essere configurati e predisposti per garantire la miglior rilevazione possibile ed un’elevata immunità ai falsi allarmi. Quelli più avanzati includono la possibilità di abilitare e disabilitare funzioni particolari, come l’antimascheramento o l’antiavvicinamento, e di modificare la sensibilità delle due tecnologie infrarossi e microonde, come pure di regolare la portata e la copertura del dispositivo ed altro. Quando effettuate queste regolazioni, partite sempre da una soglia minima per poi aumentarla nel caso in cui l’area da proteggere non venga coperta totalmente. Ricordate che la maggior parte dei falsi allarmi è dovuta alla rilevazione di movimento al di fuori dell’area da proteggere ed è spesso causata da un’errata regolazione del rivelatore o da un’errata scelta della posizione di installazione.

Utilizzare la massima sensibilità e copertura quando non aiuta ad ottenere un buon equilibrio tra la corretta rilevazione e l’immunità ai falsi allarmi. Seguite le istruzioni riportate nella manualistica del prodotto ed, in caso di dubbi, contattate il vostro fornitore. Una volta regolato il rivelatore, procedete a verificare che l’area da proteggere venga coperta totalmente. La fase di verifica prevede che, partendo da un’area non protetta, si attraversi quella protetta dal rivelatore in modo perpendicolare rispetto a quest’ultimo, verificando che questo generi l’allarme. Osservate il pannello LED del rivelatore che, solitamente, prevede l’identificazione di tutte le tecnologie usate per la rilevazione in modo da comunicare al vostro fornitore quale tecnologia ha rilevato, oppure quale eventualmente non sta rilevando e quindi va regolata diversamente. Normalmente il LED verde identifica la microonda, il LED giallo l’infrarosso ed il rosso l’allarme, ovvero la rilevazione del movimento effettuata da entrambe le tecnologie.

Programmazione e regolazione

L’ultima considerazione da fare riguarda la modalità di programmazione e regolazione del rivelatore. Nella scelta del prodotto, preferite quelli che comunicano con la centrale antintrusione via BUS. Avrete la possibilità di effettuare tutte le regolazioni e la configurazione, oltre alla diagnostica, sia localmente che da remoto, tramite tastiere dell’impianto o computer. L’utilizzo della tecnologia BUS vi permetterà di risparmiare sull’installazione iniziale e sugli eventuali interventi dovuti a regolazioni successive del rivelatore.

 

(*) Ercole Caccese intraprende la sua strada nel mercato della sicurezza nel 1985, maturando nel corso degli anni diverse esperienze: vendita di sistemi di controllo accessi biometrici e autenticazione dati sulle reti interbancarie, progettazione e installazione di apparecchiature radio e centrali di ricezione allarmi per il Mercato della Vigilanza Privata e supporto, promozione e stesura di specifiche di prodotto. Dal 1999 è Direttore Tecnico della filiale italiana di RISCO.

 

Foto: Courtesy Risco Group



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