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Come il cloud sta trasformando la gestione della sicurezza

11/11/2015

La redazione

Come già accaduto in altri settori, Internet e le tecnologie che essa porta con sé hanno iniziato a trasformare anche il mondo della sicurezza professionale. I vantaggi sono indubbi e fanno gola anche alle realtà più tradizionaliste e conservatrici: condivisione centralizzata delle informazioni, accesso immediato da qualunque sede o luogo si desideri, maggiore facilità di aggiornamento delle piattaforme. La nascita e la diffusione delle tecnologie mobile non ha fatto altro che portare ulteriore forza e spinta a questa integrazione.

Le prime applicazioni sono emerse subito dal lato del cliente finale. Oggi non è inconsueto incontrare privati che comandano allarmi ed apparecchi elettrici direttamente dal proprio smartphone, e i professionisti che sono in grado di offrire tali soluzioni ai propri clienti sperimentano sempre grande interesse da parte di questi ultimi per tali soluzioni. Anche se la domanda si sta generando dai clienti finali, queste tecnologie possono portare grandi vantaggi a tutti gli altri attori del mercato: sistemi di vigilanza, installatori e professionisti, perfino gli stessi costruttori.

Vantaggi per i clienti professionisti

E’ ovvio che nel caso delle figure professionali le esigenze e le funzionalità cambiano, e bisogna essere in grado di creare soluzioni mirate e in grado di portare reale valore al lavoro quotidiano. Il mercato degli impianti e delle centrali di sicurezza è variegato e sono molte le marche e i modelli dei dispositivi in vendita. Alcuni costruttori hanno iniziato ad offrire sistemi di gestione remota per i propri prodotti. Ma remotizzare una centrale non è sufficiente: la vera scommessa è riuscire ad ideare ed offrire ai professionisti un sistema in grado di interfacciare centrali di diversi produttori e modelli, in grado di centralizzare eventi e comandi e distribuirli attraverso tutte le tipologie di dispositivi e di media oggi esistenti. Non potendo contare sul fatto che tutti i costruttori decideranno di remotizzare i loro prodotti, e non potendo soprattutto essere certi che essi rendano liberamente accessibili questi ultimi a software di terzi, è necessario intraprendere la strada dell’integrazione della centrale.

L’integrazione della centrale

L’integrazione è una attività faticosa ed onerosa, e per questo motivo spesso si tende ad escluderla a favore di una più semplice interpretazione. Lo svantaggio di questa scelta si rivela nel momento in cui si chiede al sistema software quel qualcosa in più che non era stato studiato per offrire: solo una vera integrazione permette di gestire e remotizzare centrali e dispositivi senza perdere lungo il percorso le funzionalità e i vantaggi per i quali tale centrale era stata originariamente scelta. Il metodo migliore per integrare e remotizzare le centrali di sicurezza è quello di utilizzare unità di campo specificamente studiate per dialogare al 100% con la centrale e per rendere disponibili dati e informazioni dall’unità stessa o da altri software. Queste unità di campo non influenzano in alcun modo la centrale stessa e quindi non ne pregiudicano il buon funzionamento. Possono essere viste come moduli aggiuntivi in grado di aggiungere all’impianto quella funzionalità in più che il costruttore non ha voluto o potuto integrare: la possibilità di accedere al sistema da remoto tramite una connessione protetta.

Proteggere le comunicazioni

La protezione della comunicazione è fondamentale, soprattutto nel mondo della sicurezza professionale. Remotizzare un sistema senza proteggerlo da intrusioni di tipo informatico significherebbe rendere nullo lo scopo stesso dell’impianto. Per questo motivo le unità di campo dovranno essere dotate di adeguata cifratura dati che, anche in presenza di una normale connessione Internet, garantisca protezione da rilevazioni e intrusioni tipo man-in-the-middle. Oggi il mercato comincia a vedere l’introduzione di unità di campo affidabili e realmente integrate con le centrali che vanno ad interfacciare, e che offrono loro stesse a livello locale, interfacce web più o meno complesse dalle quali verificare o controllare gli elementi dell’impianto. Funzionalità aggiuntive come notifiche automatiche via email o via SMS completano lo scenario, offrendo un grado di allerta aggiuntivo nel quale, di fatto, è l’impianto stesso ad avvisarci di un problema raggiungendoci ovunque siamo sui nostri dispositivi.

 

 

Le unità di campo permettono anche di centralizzare tutti gli impianti verso un’unica piattaforma. Con quali vantaggi?

Risponde Francesco Bodei, Ufficio Marketing Sicurtec Brescia

Innanzitutto che gli impianti possono essere gestiti senza dover cambiare continuamente finestre di lavoro e software. La vera rivoluzione è che il professionista non è più limitato dalla diffusione geografica delle proprie installazioni ma comincia a diventarne padrone, potendole verificare e nel caso comandare da un unico sistema. Grazie al cloud oggi c’è la possibilità concreta di usufruire di sistemi sicuri, sempre disponibili da qualunque dispositivo, in grado di portare installatori e clienti finali direttamente sull’impianto e di operare come se fossero sul luogo stesso. La centralizzazione di eventi e stati apre infine la porta a tutto quello che sarà il futuro dell’evoluzione software di tali sistemi: la possibilità di integrare le informazioni dell’impianto con funzionalità di backoffice quali la conservazione online di documenti e files, la comunicazione diretta tra installatore e cliente, la pianificazione delle attività e tutto quello che i sistemi cloud stanno già portando nel mondo dei servizi.

 

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