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Sistemi di lettura targhe: stato attuale ed evoluzione futura

31/07/2015

La redazione

Da qualche tempo si assiste ad una proliferazione di sistemi di lettura automatica delle targhe automobilistiche finalizzati al controllo del territorio e a fornire un complemento ai tradizionali impianti di videosorveglianza, che raramente riescono a rilevare questo importantissimo dato. Gli Organi di Polizia, tra i maggiori fruitori di questa tecnologia, si sono resi conto che mediante i sistemi di videosorveglianza tradizionale risulta impossibile coniugare le esigenze di controllo del territorio con quelle di riconoscimento della targa del veicolo: o la telecamera inquadra la piazza del paese oppure fornisce il dettaglio della carreggiata di transito dei veicoli. Ecco quindi che per riconoscere il numero della targa è necessario implementare un sistema parallelo alla videosorveglianza in genere già esistente. Tali sistemi possono a loro volta essere a se stanti oppure integrati con il sistema di videosorveglianza.

I sistemi di lettura automatica delle targhe si dividono in due principali classificazioni: 1) sistemi con algoritmo di riconoscimento della targa centralizzato su server; 2) sistemi con algoritmo di riconoscimento della targa a bordo telecamera.
I primi sono caratterizzati da un costo di realizzazione più economico, ma offrono anche una minore precisione nella lettura del dato targa. Presentano un'affidabilità inferiore in quanto se la telecamera non risulta raggiungibile dal server le targhe non vengono lette. Utilizzano generalmente comuni telecamere di videosorveglianza abbinate ad un faro IR per l’illuminazione notturna.

I sistemi con algoritmo di riconoscimento della targa a bordo telecamera sono invece caratterizzati da un costo di realizzazione maggiore, ma offrono una precisione notevolmente superiore nella lettura del dato targa, in qualsiasi condizione operativa. L’affidabilità è superiore in quanto la telecamera, anche se non fosse in grado di raggiungere il server a causa di un fault di rete, dispone di tutta la tecnologia necessaria per riconoscere autonomamente la targa e memorizzarla temporaneamente su memoria locale. Le telecamere appartenenti a questa categoria sono appositamente progettate per questo scopo: dispongono quindi di un'unità di elaborazione DSP dedicata, di un software OCR integrato e di un illuminatore IR impulsato per ottimizzare l’illuminazione della targa. Supportano inoltre protocolli multipli per la trasmissione sia del fotogramma di transito che dei metadati di elaborazione OCR.

 

Attuali funzionalità base


Un sistema di riconoscimento automatico dei numeri di targa in genere si limita a scansionare tutto il traffico che scorre attraverso un varco e a riconoscerne il numero di targa dei veicoli transitati.

Ogni qualvolta la targa di un veicolo viene riconosciuta, il sistema scatta una fotografia e memorizza all’interno di un database i metadati relativi al numero della targa, alla data e all’ora del transito, all’identificativo del varco di rilevazione.

Quando si deve ricercare una targa specifica, l’utente dispone di un’interfaccia che permette di richiamare le targhe memorizzate in base a differenti criteri di ricerca, quali:  numero di targa o parziale dello stesso; intervallo temporale preso in esame; varco specifico di transito.

Grazie a questa modalità di interrogazione basata su database, i tempi di ricerca di un numero di targa risultano enormemente più rapidi, se comparati a una ricerca basata sui comuni sistemi di videosorveglianza, dove è necessario “sbobinare” la registrazione, per poi vedere e leggere manualmente la targa.

 

Attuali funzionalità avanzate


Recentemente alcuni produttori di software per la gestione di questi sistemi hanno introdotto alcune funzionalità interessanti, che migliorano ulteriormente l’efficacia della gestione della sicurezza.

Tra le funzioni più interessanti si segnalano:

  •  la gestione di blacklist con segnalazione del transito di targhe ricercate mediante messaggio SMS o email;
  • la possibilità di verificare se le targhe riconosciute siano associate a veicoli senza copertura assicurativa RC o a veicoli con revisione scaduta;
  • il riconoscimento dei codici ADR/Kemler relativi alle merci pericolose, che ormai diverse telecamere sono in grado di processare;
  • il conteggio automatico dei transiti.

 

 

Futuro del riconoscimento targhe


Nel futuro i sistemi di riconoscimento targhe si arricchiranno di ulteriori funzionalità di natura statistica e forniranno dati non solo inerenti alla sicurezza e al conteggio dei transiti, ma anche informazioni più strutturate, quali la classificazione dei veicoli, la loro nazionalità di appartenenza o la velocità di scorrimento del traffico nelle diverse fasce orarie. Dal numero della targa sarà possibile risalire all’anno di immatricolazione del veicolo e alla classe EURO inquinante, fornendo preziose informazioni per una stima dell’impatto ambientale generato dal parco auto circolante.

Mediante analisi matriciale sarà il sistema di gestione a indicare, su mappa grafica, la dinamica con cui il traffico si propaga attraverso il territorio monitorato e a quantificarne il tempo di attraversamento. Sarà possibile chiedere al sistema di discriminare la quantità di traffico generata dai veicoli dei pendolari rispetto a quella dei residenti per ogni singolo varco, in modo da studiare le opportune modifiche alla viabilità da adottare. I sistemi di lettura targhe diverranno in sostanza sempre più dei sistemi di monitoraggio del traffico, interagendo attivamente con i sottosistemi semaforici e i pannelli a messaggio variabile per ottimizzare le temporizzazioni in funzione dell’intensità rilevata.

 

 

 

 

Dal vostro osservatorio di system integrator e sviluppatori di soluzioni per la videosorveglianza digitale, quali principali criticità rilevate nelle applicazioni di lettura targhe?

Risponde Leonardo Benaglia, Responsabile Sistemi di Video Security e Traffic Analysis InfoProget

 

La maggior parte delle applicazioni di lettura targhe è stata sviluppata dagli stessi produttori di telecamere e non è quindi compatibile con telecamere di altri produttori. La scelta migliore, a mio avviso, è quindi quella di utilizzare una soluzione “hardware indipendente”, per garantirsi la massima flessibilità e rispondenza alle reali esigenze del caso. Il mio consiglio è comunque di affi darsi ad un partner qualificato e specializzato in questo settore di nicchia, che permetta alla clientela di testare la soluzione prima dell’acquisto.

 


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