Articoli

Nella testa di un buyer mediorientale di sistema di controllo accessi

08/04/2015

a&s International

Tutti li vogliono, tutti li cercano. Sono i buyer mediorientali: con ampie disponibilità di portafoglio ma estremamente esigenti.a&s International ne ha analizzato il processo decisionale, gli elementi più rilevanti e le scriminanti che possono rivelarsi pregiudizievoli all’acquisto in una vera “mappatura del processo d’acquisto” di sicuro interesse per i tanti operatori che intendono approcciare questo ricco mercato. Con un focus particolare su un segmento in espansione come il controllo degli accessi.

Qual è l’approccio dei buyer di controllo accessi in Medio Oriente? Il primo punto è l'estrema attenzione al valore extra che una tecnologia può offrire. Rispetto solo a cinque anni fa, i buyer di questa area geografica sono infatti diventati assai più consapevoli dei benefici che le nuove tecnologie sono in grado di offrire: prediligono quindi sistemi di controllo accessi a prova di futuro e capaci di garantire un valore extra relativo all'ottimizzazione del loro business e al rispetto delle rigide normative locali, a partire da quelle sul controllo delle presenze dei dipendenti.

Time-attendance, un must

I prodotti per il controllo accessi devono essere progettati sulla base della cultura locale alla quale si rivolgono: in Medio Oriente, la funzione time & attendance è richiesta quasi di default perché il governo ha leggi precise sul controllo e la regolarizzazione delle presenze dei dipendenti nei luoghi di lavoro. E' quindi essenziale adottare un approccio tecnologico localizzato: tanto per cominciare in Medio Oriente i festivi cadono di venerdì e sabato e non di domenica. Di aspetti apparentemente banali – ma essenziali – come questo occorre tenere ben conto nella programmazione dei sistemi. La funzione time& attendance è poi un must per gli edifici commerciali e governativi, ove la legge  impone un complesso meccanismo di calcolo delle ammende da elevare ai lavoratori ritardatari. Gli strumenti di business reporting disponibili nei sistemi di controllo accessi devono quindi includere l’uso dei locali, il calcolo del loro tempo di occupazione, la misurazione del flusso di persone, l’entrata e l’uscita dei visitatori, appaltatori e impiegati. Per quanto riguarda le PMI,  time-attendance e controllo accessi sono già soluzioni consolidate in Arabia Saudita, Iran, U.A.E. e Iraq, dove cominciano ad affacciarsi anche i sistemi di riconoscimento dell’iride e del sistema venoso, oltre alle telecamere IP per la videosorveglianza con riconoscimento facciale.

Tecnologie intelligenti, le più apprezzate

La fortunata combinazione tra enorme potere d’acquisto e forte interesse verso soluzioni innovative, rende i buyer mediorientali estremamente attenti all'aggiornamento delle serrature meccaniche standard verso sistemi di chiusura elettromeccanici, già oggi popolari negli stati arabi del Golfo Persico (meno nelle altre nazioni del Medio Oriente). Va rilevato che in Medio Oriente non esistono standard stabiliti per le serrature e l’hardware delle porte: l’Arabia Saudita preferisce quindi gli standard statunitensi (ANSI), mentre altri preferiscono gli standard europei (EN). Come nei mercati maturi, anche in Medio Oriente si è iniziato ad adottare la tecnologia NFC e la gestione delle identità in alcuni mercati verticali. Tra le tendenze in atto per il controllo accessi, si ravvisa uno spostamento di paradigma dalle architetture di controllo accessi proprietarie verso soluzioni aperte e flessibili e la crescente adozione del controllo accessi mobile che, col tempo, porterà anche il Medio Oriente ad usare gli smartphone come carte atte a svolgere qualsiasi transazione bancaria.

Ottimizzare le operazioni di business con l’integrazione

L'approccio di acquisto tradizionale, basato sulle sole applicazioni di security o sui soli prodotti stand-alone, è in Medio Oriente ampiamente superato e il controllo accessi è ormai un elemento importante per monitorare le operazioni e incrementare il business. Spesso gli utenti finali scelgono sistemi unificati di controllo accessi e videosorveglianza per ottemperare alle rigide normative locali sulla gestione degli accessi. Ad esempio, se un addetto aeroportuale non indossa il badge o cerca di entrare in coda ad un altro operatore che invece lo indossa, il sistema integrato di controllo accessi e video sventa il tentativo...e la multa – prevista per legge - può essere salata. Aumenta conseguentemente anche la domanda di convergenza tra controllo degli accessi fisici (PACS) e delle identità IT su un’unica carta (o smartphone) che possa essere usata per aprire porte, accedere a computer e per molte altre applicazioni relative all'ottimizzazione del business. Integrazione di controllo degli accessi fisico e IT security permette di mettere in sicurezza entrate, dati e cloud, migliorando la creazione e la gestione delle identità in diverse applicazioni.

Gestione edifici e green construction

Sistemi integrati non significa solo integrazione di diversi elementi dei sistemi security come gli allarmi antintrusione, antincendio, la videosorveglianza e il controllo accessi: sempre più spesso i buyer mediorientali vogliono che questi sistemi siano integrati nel sistema di gestione dell'edificio, o con sistemi di back-office come le soluzioni payroll o le già citate soluzioni time & attendance. Se il controllo accessi ci dice dove sono le persone e come interagiscono tra loro, i sistemi di gestione degli edifici interfacciati con il controllo accessi offrono un controllo preciso di riscaldamento, ventilazione e illuminazione. Anche se il Medio Oriente dispone di energia propria in abbondanza, i governi e le aziende sono comunque attenti all’ambiente e alle tecnologie green...a patto che si ravvisi un ROI convincente o un beneficio misurabile dal punto di vista dei costi.

   



pagina precedente