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Smart City: progettare alternative sicure e sostenibili

11/03/2015

di Antonella Sciortino, Product Manager Pro camera Solution BU Panasonic System Communications Company Europe

Si parla sempre più spesso di Smart City. Ma cosa si intende? A grandi linee, il concetto di sviluppo di una Smart City si fonda sulla realizzazione di un’infrastruttura efficiente per una società ecologicamente sostenibile, in grado di aumentare la qualità della vita dei suoi cittadini. Poggia su tre fattori: l’utilizzo di energia pulita, la creazione di una rete d’informazione capillare ed uno stile di vita eco-friendly.
 

L’aspetto energetico deve essere affrontato con una visione a 360°, dalla produzione e risparmio, passando per lo stoccaggio, fino ad arrivare alla gestione dei servizi integrati. La produzione di energia può avvenire mediante pannelli fotovoltaici installati sulle coperture di ciascuna abitazione e mediante sistemi innovativi che permettano ad ogni singola unità di raccogliere e accumulare l’energia. Per il risparmio energetico e lo stoccaggio, si possono prevedere invece delle batterie elettriche di accumulo, pompe di calore per il recupero dell’aria calda e sistemi domotici che, insieme a sensori interni alle abitazioni, garantiscano un automatismo nell’erogazione del sistema di condizionamento o riscaldamento (a seconda del numero di persone all’interno dell’ambiente) e una riduzione dei consumi di luce (assicurando un maggior apporto di luce naturale). Per gestire al meglio la quantità di energia immessa in rete, secondo le necessità reali, può essere utile raccogliere tutti i servizi energetici di cui è dotata una città sotto un’unica società.

Successivamente si può prevedere un allargamento di questo impianto dalle case private, indipendenti in termini energetici, a gruppi di unità abitative, come i palazzi ed, eventualmente, ad aree più estese. Grazie a generatori solari di energia nelle aree residenziali, nelle strutture pubbliche e sul territorio, la Smart City del futuro può diventare un grande sistema a distribuzione energetico indipendente. A livello residenziale, la produzione energetica da fonti rinnovabili deve essere naturalmente associata all’impiego di elettrodomestici ad alta efficienza, monitorati grazie a impianti domotici. La città del futuro - o del presente se pensiamo ai progetti già all’attivo - sarà dotata delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico e sarà capace di produrre più energia di quella effettivamente consumata, contribuendo così ad abbassare il livello di CO2 dell’atmosfera.

Eco-mobilità

Smart City e mobilità rappresentano un binomio importantissimo. Quando parliamo di mobilità, ci riferiamo soprattutto a quella elettrica: è fondamentale in tal senso prevedere la creazione di appositi percorsi ciclabili e piazzole di ricarica per i veicoli. Se proviamo però a spingerci oltre, possiamo immaginare un futuro ancora più sostenibile, un domani in cui l’utilizzo dei mezzi pubblici o della rete di car-sharing elettrico condiviso tra unità abitative adiacenti sarà talmente incentivato e sostenuto che i box auto privati scompariranno, in quanto non più necessari. Se le Smart Cities del futuro sapranno offrire non solo un sistema di car-sharing con veicoli elettrici, biciclette parzialmente o totalmente elettriche, ma anche servizi di noleggio auto a domicilio e stazioni di accumulatori dove noleggiare batterie ricaricate, riusciranno a cambiare la visione della città tradizionale, trasformandola in una sorta di grande comunità. Per risolvere infatti l’attuale criticità dell’autonomia dei mezzi elettrici la città deve essere servita capillarmente da centrali per la ricarica - già dotate di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia – a disposizione di tutti gli abitanti. La mobilità può e deve essere comoda, versatile ed essa stessa intelligente.

Sistemi di sicurezza

Una città intelligente è una città sicura, una città in cui gli spazi pubblici sono monitorati attraverso un sistema di videosorveglianza integrato, capillare e innovativo, in grado di comunicare, ad esempio, con la rete dell’illuminazione pubblica, dotata di appositi sensori di rilevamento del volume del traffico per regolare il livello d’illuminazione. L’installazione su scala cittadina di sistemi di safety&security, come telecamere e luci stradali a sensore, all’interno e all’esterno di edifici pubblici, parchi e snodi principali, e in prossimità di ingressi e uscite, assicura ai residenti una protezione invisibile 24 ore su 24 e 7 giorno su 7. Il sistema di illuminazione stradale, inoltre, deve poter funzionare anche in situazioni di emergenza, ad esempio nel corso di blackout di corrente.

Salute e benessere psico-fisico

Ad una maggiore mobilità fa eco un più alto livello di salute e benessere: nelle Cities davvero Smart non solo non esistono barriere architettoniche, ma il numero e l’estensione dei percorsi ciclabili e pedonali è tale da permettere ai cittadini di abbandonare l’automobile a tutto beneficio dell’attività fisica. Il benessere, però, deve essere vissuto a 360°: adottando una progettazione naturale e bioclimatica, che favorisce ad esempio la ventilazione e l’illuminazione naturale, si può garantire il massimo comfort all’interno delle proprie abitazioni.

Gestione delle emergenze

Disastri naturali quali siccità, alluvioni, eventi meteorologici intensi, terremoti, frane ci insegnano che viviamo in contesti territoriali più che mai vulnerabili. I progettisti/realizzatori delle Smart City saranno sempre più chiamati a concepire uno spazio comune attrezzato, dotato dei servizi di prima necessità, come riserve alimentari, alloggi temporanei dotati di pannelli solari, celle a combustibile e batterie di scorta - per garantire l’elettricità anche in caso di danni alla rete – che favoriscano la continuità delle attività di soccorso e il più veloce ritorno alla normalità.

Verde cittadino

Il piano urbano deve comprendere necessariamente un’alternanza tra aree verdi e centri abitati, articolando la rete delle infrastrutture urbane secondo una griglia verde. Inoltre, grazie alla nuova gestione intelligente della città, alla diminuzione dell’uso dei combustibili fossili, alla maggiore efficienza energetica delle infrastrutture, è possibile assicurare un notevole risparmio economico. Queste risorse potranno essere investite per riqualificare le aree urbane ancora soggette a degrado e per incrementare la percentuale di verde pro capite.

Educazione alla sostenibilità

Ma sono i cittadini i veri protagonisti dei cambiamenti che riguardano lo sviluppo delle città. Per realizzare ambienti efficienti, sostenibili e di qualità, tutti i membri della comunità si devono impegnare in prima persona, perché la città intelligente è un progetto comune, che riguarda tutti da vicino. Sono quindi le persone, le imprese e le istituzioni a dover interagire tra di loro in modalità smart, formulando nuove strategie e proponendo alternative sostenibili di lungo periodo. Per questo Smart City significa anche educazione alla sostenibilità dei futuri abitanti: raccolta differenziata, risparmio idrico, rispetto ambientale, cittadinanza attiva e condivisione di buone pratiche sono tutti “insegnamenti” cruciali per consolidare nel tempo i risultati ottenuti e permettere, così, anche alle future generazioni di godere appieno dei progressi fatti in questa nuova direzione smart.

 


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