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La Germania punta all'import: il mercato tedesco della sicurezza

16/10/2014

La Redazione

In vista della prossima edizione di Security ad Essen (23-26 settembre 2014), l’organizzatore Messe Essen ha condiviso con a&s Italy una ricerca sul mercato tedesco della sicurezza, focalizzandosi in particolare sui segmenti che saranno rappresentati nell’area fieristica. Il quadro che emerge è decisamente positivo: dal 2009 al 2013 tutti i segmenti esaminati sono infatti cresciuti o rimasti stabili in termini di fatturato. I risultati migliori si sono registrati nei servizi di sicurezza (da 4,4 a 5,1 miliardi di euro) e nell’allarmistica (da 2,5 a 3,1 miliardi) e proprio il biennio 2011-2013, mentre tutto il resto d'Europa arrancava, il comparto sicurezza tedesco ha registrato la crescita migliore, con un +8% di fatturato aggregato e un valore totale di 11,9 miliardi di euro.
Fedele alla sua vocazione “glocal”, a&s Italy entra nel dettaglio di questa Germania locomotiva d'Europa, che per il 2014 ha alzato le stime di crescita per l'economia portandole all'1,8% e ha previsto un +2% per il 2015. Il tutto con un cambio di rotta: se negli scorsi anni l'economia tedesca ha vissuto di export, nel 2014 e 2015 troverà invece sostegno nella domanda interna. L'import è previsto in crescita del 5%, contro un +4,1% stimato per l'export. Tutti dati da tenere sott'occhio se si vuole aggredire un paese forte e strutturato come la Germania.

Su questi 11,9 miliardi, il fatturato delle circa 4mila imprese che forniscono servizi di sicurezza e sorveglianza ha pesato, nel 2013, per ben il 43% (5,1 miliardi) del totale, e nel biennio considerato è cresciuto del 7%. Il peso dell’allarmistica elettronica si è invece attestato intorno al 25%, con una crescita dell’11% nel biennio 2011-2013: un trend legato alla fiducia che cittadini e aziende continuano a riporre in queste tecnologie e influenzato soprattutto dal buon andamento delle installazioni antincendio (+14%). Dopo anni di stagnazione, anche l’antintrusione ha dato segni di ripresa (+5%), ma è difficile comprendere perché questa crescita non sia più sostenuta – soprattutto se si considera il forte incremento dei furti domestici (+32% nello stato di Baden-Württemberg nel solo 2013) e la sempre maggiore efficacia dimostrata da questi sistemi nello sventare furti e rapine.

Serrature e mezzi forti

Se si considerano gli altri segmenti della sicurezza, si può osservare che le proporzioni e l’incidenza delle diverse soluzioni/tecnologie sul fatturato totale sono più o meno rimaste invariate dal 2009 al 2013. Per fare due esempi, le installazioni (anche elettriche) legate alla security elettronica sono passate da 0,8 a 0,9 miliardi di euro, mentre i mezzi forti si sono attestate su un valore di 0,2 miliardi. Da segnalare il positivo andamento dell'ambito serraturiero, che ha beneficiato dell’andamento positivo del comparto edile tedesco (beati loro!) e dei numerosi programmi di incentivazione federale e statale sul rinnovo e la riqualificazione sostenibile degli edifici.

In termini di segmenti verticali, infine, gli end user più importanti sono risultati essere le banche (14% del fatturato complessivo), la pubblica amministrazione (13%), i trasporti e la logistica (8%). Un dato interessante, soprattutto se rapportato ad un mercato bancario italiano stagnante da anni e ad una pubblica amministrazione italiana strangolata dai patti di stabilità, da continui cambi di vertice derivanti dall'instabilità politica e da debiti con le imprese di sempre più difficile estinzione.

Videosorveglianza rules

I dati recentemente pubblicati da ZVEI - Zentralverband Elektrotechnik- und Elektronikindustrie e.V.,importante associazione tedesca del settore elettrotecnico ed elettronico, confermano quelli diffusi da Messe Essen. Secondo ZVEI, tutti i principali segmenti del mercato della sicurezza sono cresciuti in termini di fatturato nel quinquennio 2009-13: la videosorveglianza (da 363 a 430 milioni di euro), il controllo accessi (da 231 a 273 milioni), l’antintrusione (da 630 a 673 milioni) e l’antincendio (da 1,099 a 1.373 milioni). A livello aggregato, nel periodo in esame si è passati da un fatturato di 2.527 milioni di euro a uno di 3.069 milioni, pari a una crescita del 21,4%.

Crepe nella sicurezza degli stadi

Questi i dati principali sull’evoluzione del mercato tedesco nell’ultimo quinquennio. Per farsi invece un’idea di alcuni dei trend che stanno emergendo di recente su questo mercato, delineando nuove minacce/opportunità e nuove possibili aree di investimento, si può innanzitutto fare riferimento al tema della sicurezza negli stadi. Secondo il Rapporto 2013 diffuso dall’Agenzia informativa ZIS, ci sono infatti significativi deficit nelle infrastrutture di quasi tutti gli stadi della Bundesliga. Fino a oggi queste lacune sono state bene o male compensate dalle forze di polizia, ma i casi di violenza dentro e fuori dagli impianti restano ricorrenti e segnalano un problema non ancora risolto: secondo una ricerca di mercato commissionata dalla Deutsche Fußball-Liga (DFL), solo il 68% della popolazione ritiene che nella visita a uno stadio la sicurezza sia effettivamente garantita. Chi fornisce soluzioni di sicurezza per gli stadi ha quindi ancora spazi di manovra.

IT Security

Si può poi fare riferimento a un’indagine condotta da BITKOM, associazione tedesca di categoria del settore ICT dello scorso maggio, che evidenzia come il 38% di quanti in Germania utilizzano internet (parliamo di circa 55 milioni di utenti) sia stato vittima di cyber-crimini – anche più di una volta – nel corso degli ultimi 12 mesi. Significativo è il fatto che i computer dei due terzi delle persone colpite fossero infettati da malware, e che si siano registrati molti casi di danni finanziari provocati da malware e di frodi legate allo shopping online. A metà maggio si è inoltre verificata un’indebita sottrazione di informazioni dalla piattaforma del sito di Ebay (si stima che possano essere stati violati circa 128 milioni di account) che in futuro potrebbe procurare altri problemi ai 17 milioni di clienti tedeschi del noto portale.

 


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