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La mobilità passa dalla sicurezza

01/03/2015

La redazione

I nuovi trend nel settore della mobilità di persone e merci? Assistenti di viaggio integrati e intermodali, un unico biglietto virtuale, sistemi di gestione traffico basati sui dati in real time forniti dalle videocamere di sorveglianza. E ancora: smart parking, automatizzazione e integrazione di tutte le procedure di check-in, pagamenti e controlli di sicurezza, grazie alle tecnologie biometriche. E per la logistica, ecco i chip RFID che consentono non solo di tracciare il prodotto, ma di avere anche a disposizione un quadro completo dello stesso, dalla sua temperatura alle emissioni di CO2.

La mobilità di persone e le merci è da sempre uno dei settori in cui la sicurezza deve essere, di necessità, all’avanguardia. In questo articolo vogliamo esaminare come la tecnologia, in un futuro che si preannuncia abbastanza prossimo, cambierà il modo di trasportare le cose…e le persone, rendendolo idealmente immune da ogni rischio. Per farlo ci basiamo su un rapporto elaborato dal World Economic Forum, in collaborazione con il Boston Consulting Group, che ci preannuncia che, entro il 2025, le innovazioni basate su un’industria dei trasporti sempre più integrata e che riesce a capitalizzare le tecnologie esistenti e le analitiche preventive dei dati subirà delle modifiche sostanziali e si evolverà in quattro principali direzioni. I dati provengono da una ricerca durata più di un anno e che ha coinvolto le principali aziende leader nei settori di viaggi, trasporti e ICT. Vediamo, quindi, i “fabolous four” nell’industria della mobilità.

Assistente di viaggio integrato

Innanzitutto, un assistente di viaggio integrato e intermodale, che potrebbe creare un solo biglietto virtuale per strade, treni, aerei e trasporto urbano. Addirittura, il viaggiatore potrebbe accedere alla soluzione desiderata attraverso occhiali per dati (o perfino lenti a contatto) controllati dalla voce o dai gesti che possono fornire informazioni in tempo reale sulle soluzioni di viaggio prescelte. I “grandi dati” e l’intelligenza artificiale potrebbero anche consentire un confronto in tempo reale sull’eventuale ritardo di un volo o di un treno e, ad esempio, fornire delle soluzioni “alternative”, come un aeroporto diverso oppure un noleggio auto.

Gestione traffico reale time

Un sistema di gestione del traffico delle grandi metropoli basato sulle condizioni reali potrebbe integrare e fornire informazioni minuto per minuto da veicoli, infrastrutture del traffico, videocamere individuali o di sorveglianza, in modo da organizzare nel modo migliore il flusso dei veicoli nelle arterie urbane e suburbane. Ad esempio, ancora prima che si creino le code in strade e autostrade, quindi non appena si verificano degli episodi di congestione, il sistema potrebbe indirizzare autonomamente le auto su strade alternative. E non solo: con gli stessi dispositivi, sarebbe possibile avere un quadro sempre aggiornato sulla situazione dell’inquinamento atmosferico o, ancora, bloccare l’accesso ad aree in cui si è verificata un’emergenza di qualsiasi tipo e gestire tutte le operazioni del cosiddetto “smart parking”, che, secondo le ricerche di mercato più recenti, rappresenta un settore davvero promettente: nel 2025, infatti, dovrebbe raggiungere i 12 miliardi di dollari. Rio de Janeiro, la megalopoli brasiliana che ha di recente ospitato la finale dei Mondiali di calcio, ha installato proprio un tale sistema tre anni fa, raccogliendo le informazioni sul traffico di tutte le strade tramite 400 videocamere di sorveglianza.

Aeroporti...elettronici

Il terzo punto riguarda, nello specifico, gli aeroporti: un sistema completamente automatizzato e integrato di check in, controlli e pagamenti potrebbe da un lato eliminare le code e, nello stesso tempo, rafforzare la sicurezza. Le applicazioni per le carte di credito dovrebbero essere standardizzate, nel giro di pochi anni, in tutto il mondo e le operazioni di imbarco potrebbero essere rese decisamente più veloci se i documenti di identità cartacei venissero sostituiti dai passaporti elettronici. Stesso discorso potrebbe valere per i controlli di sicurezza, che verrebbero notevolmente accelerati se si utilizzassero le tecnologie biometriche che, peraltro, sono già disponibili: riconoscimento impronte digitali, volti, iride. Come è stato fatto, di recente, nello scalo di Dubai.

L’ultimo miglio

L’ultima innovazione riguarda la logistica e, in particolare, il famoso “ultimo miglio”. Dei semplici e poco costosi chip RFID potrebbero essere incorporati nel prodotto e utilizzati per tracciare non solo tutti i “passaggi” della merce, ma anche la temperatura media (molto utile, questa funzionalità, per tutti i beni “deperibili” o che, comunque, necessitano di essere conservati a una determinata temperatura…) e perfino le emissioni di CO2 associate alla produzione e al trasporto di quel prodotto. Il consumatore, in questo modo, avrà a disposizione un quadro davvero completo, una sorta di “carta d’identità” dell’oggetto da lui acquistato.

Oltre a queste quattro soluzioni, il report evidenzia altri aspetti tecnologici che, se adeguatamente sviluppati, potranno portare a risultati significativi: le piattaforme olografiche di comunicazione, gli uffici mobili e virtuali, i provider di mobilità intermodale integrata, i servizi di car sharing senza conducente, i droni in tutti i vari step della logistica, i sistemi di manutenzione preventiva dei veicoli e l’analisi della salute degli operatori e dei passeggeri. Queste soluzioni, nemmeno tanto e non solo futuribili, dovrebbero cambiare i giochi in tutti i settori della mobilità. Certo, è indispensabile, da parte dei produttori, un approccio radicalmente diverso, non più proprietario, ma realmente “integrato”. E non è questo l’unico problema, perché c’è da mettere in conto la mancanza di cooperazione non solo tra i produttori, ma anche tra i vari fornitori di servizi, pubblici come privati…oltre che tutti i problemi legati alla riservatezza dei dati, alla privacy e alla cyberpirateria.

 


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