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Il mercato della sicurezza in Spagna nel 2013 e 2014

30/12/2014

La Redazione

a&s Italy continua la disamina dei mercati della sicurezza vicini e lontani al nostro, per aprire nuovi orizzonti agli operatori del nostro settore. Grazie alla collaborazione esclusiva con la rivista Cuadernos de Seguridad, presentiamo un estratto dell’ultimo studio dell’Instituto de Investigación Tecnológica en Mercados de Seguridad (ITMS), che analizza le tendenze del mercato sicurezza in Spagna nel 2013 e nel 2014 attraverso un’indagine retrospettiva degli ultimi cinque anni di attività.

Lo studio sul mercato spagnolo nel 2013 ha coinvolto 863 organizzazioni di cui il 47% (405 enti) appartenenti al Settore della Sicurezza, seguite dal 10% (86 enti) al settore Industria/Energia. Il 9% si suddivide in Centri Commerciali e Retail e l’8% proviene dal settore Bancario. Il 50% delle aziende prese in esame ha un organico superiore alle 300 persone; segue la media impresa al 12% (da 101 a 300 lavoratori) e il 18% di micro imprese (da 1 a 10 lavoratori). Rispetto al 2012 sono cresciute le aziende più dimensionate, in parte per il consolidamento del vasto processo di fusioni partito già in quell'anno e in parte per la chiusura di molte piccole aziende.

E veniamo al profilo del cliente: nel 34,1% dei casi il destinatario è una grande azienda, mentre nel 24,3% dei casi si tratta di medie aziende. A causa delle restrizioni di budget del Governo centrale e delle Comunità Autonome, l’amministrazione pubblica ha diminuito gli investimenti in maniera generalizzata, colpendo anche il settore sicurezza. Le amministrazioni pubbliche occupano così soloil terzo posto per volumi di domanda, con un 23,9%. Seguono, a una certa distanza, gli utenti residenziali e le piccole imprese con percentuali di, rispettivamente, 15,8% e 14,7%. Sì, ma chi decide? Il decision maker in Spagna è, nel 22% dei casi, il “Director de Seguridad” (Security Manager), seguito dai Responsabili tecnici e della manutenzione impiantistica (10%) e dalla Direzione generale (9%). Fanno poi capolino i Direttori delle risorse umane, che decidono nel 3% dei casi. E che strumenti utilizzano i fornitori di sicurezza per vendere? L’84,3% dei fornitori utilizza ancora il contatto personale per realizzare la vendita: il 65,7% delle organizzazioni utilizza reti commerciali con forze vendita attive mentre il 54,3%  utilizza piattaforme di e-commerce, orientate al mercato retail.

Il 41,4% realizza infine dimostrazioni di soluzioni in modo personalizzato e professionale e solo un 37,1% organizza seminari e road show a livello nazionale. Il tema dei servizi a valore è poi strettamente legato a quello della professionalità: il 52% dei progetti in Spagna comprende un elemento di servizi di installazione e messa in opera, rispetto ad un 55,6% del 2012. Il 48% delle vendite registrate comprende la mera vendita di prodotti di sicurezza, con conseguente perdita di valore, di solito legato alla fornitura di servizi di installazione, consulenza o ingegneria. Tuttavia il 43% dei professionisti consultati ritiene di essere “in media con il resto dei paesi dell’Unione Europea”, mentre il 39% ritiene di essere al di sotto degli altri paesi. In verità sul fronte tecnologico, in merito al livello di penetrazione delle tecnologie analogiche o digitali, nel 2013 il 59% dei professionisti ha acquistato tecnologie digitali mentre il 41% si è assestato sui sistemi analogici. Rispetto al 2012, il rapporto era 65% digitale e 35% analogico. Si registra quindi una lieve “rimonta” dell'analogico, forse dovuta alle nuove tecnologie in HD che viaggiano su cavo coassiale o forse dovuta alla crisi e quindi alla necessità di contrarre sempre più il budget di spesa.

Penetrazione di mercato per tecnologia

Per rappresentare il livello di penetrazione delle tecnologie più importanti nel mercato spagnolo, l'analista ha disegnato una mappa del mercato divisa in 17 aree: ad ognuna di queste è stata assegnata una percentuale che mostra la quantità di organizzazioni che hanno installato ciascuna tecnologia. Maggiore è il valore, maggiore è il livello di penetrazione nel mercato. Questa la classifica che emerge sul radicamento (nel settore pubblico che privato) delle diverse tecnologie:

TOP 1 - Sistemi di Rilevazione e Spegnimento Incendi (55% nel 2013 e 53,2% nel 2012). Più della metà del mercato degli utenti finali, per il secondo anno consecutivo, ammette di avere sistemi di Rilevazione e Spegnimento incendi, il che li rende i prodotti con la maggiore penetrazione nel mercato della sicurezza spagnolo.

TOP 2 - Interfono (53,8% nel 2013 e 39% nel 2012). Il secondo tipo di prodotti con maggiore penetrazione sono gli interfono, che strappano la seconda posizione ai sistemi di gestione di centrali d’allarme, che la detenevano nel 2012 (nel 2013 sono scesi al terzo posto).

TOP 3 - Videosorveglianza analogica (52,5% nel 2013 e 40,3% nel 2012). Si colloca in terza posizione come tecnologia a maggiore penetrazione nel mercato degli utenti finali a scapito dei sistemi di Sicurezza nei sistemi informatici. Più della metà delle organizzazioni già dispone di sistemi di videosorveglianza analogica, il che rende difficile una maggiore capacità di assorbimento nel 2014.

TOP 4 - Sistemi di controllo accessi (48,8% nel 2013 e 46,8% nel 2012). Sia nella ricerca precedente che in questa, i sistemi di controllo accessi si posizionano come quarta tecnologia con maggiore presenza nel mercato spagnolo con un 48,8% nel 2013 e un 46,8% nel 2012. Perciò, in vista del 2014, si prevede una minore capacità acquisitiva da parte dei clienti finali.

TOP 5 - Sistemi di gestione di centrali d’allarme (48,8% nel 2013 e 49,4% nel 2012). Nel 2012, questi sistemi occupavano la seconda posizione mentre ora sono quinte, con una percentuale relativa inferiore a quella accumulata nell’esercizio precedente.

Aspettative di investimento 

Passiamo ora alla TOP 5 delle tecnologie e prodotti con maggiore domanda prevista per il 2014 secondo le dichiarazioni di investimento degli utenti finali.

TOP 1 - Sistemi di videosorveglianza IP, con un 67,5% del mercato che manifesta una forte necessità di ricevere questo tipo di prodotti e soluzioni. Tre anni fa il Video IP occupava il terzo posto per livello di intensità della domanda e dallo scorso anno si piazza al primo. Il 73,9% del mercato (il 69,1% nel 2012) colloca questa tecnologia e i dispositivi IP in fase di “Sviluppo”.

TOP 2 - Software di Analisi intelligente delle immagini, con un 61,3% del mercato che manifesta una forte necessità di investimenti. Rispetto allo scorso anno avanza dalla terza tecnologia più richiesta (nel 2011 era la quarta) al secondo posto per il 2014. Il suo livello di penetrazione nel mercato fino al momento attuale è del 27,5%. Il ciclo di vita di questi sistemi si trova in una fase di «Sviluppo» secondo il 63,6% del mercato.

TOP 3 - Sicurezza nei sistemi informatici, con un 57,5% del mercato che afferma che realizzerà investimenti per l’acquisizione di queste soluzioni. Questo sviluppo irrompe con una forte domanda prevista per l’anno 2014, occupando il terzo posto fra i sistemi verso cui si faranno i maggiori sforzi di investimento. La penetrazione del mercato attualmente è moderata, con un 33,8%, rispetto alla cifra massima del 55% vantata dai sistemi di rilevazione e spegnimento incendi.

TOP 4 - Comunicazione di reti di dati: con un 55% del mercato che afferma che nel 2014 investirà in queste infrastrutture, occupa la quarta posizione per intensità della domanda rispetto all’anno precedente, in cui era rimasta fuori dalla TOP 5. Il livello di penetrazione sul mercato è moderato (38,8%), anche se è aumentato rispetto alle aspettative dell’ultimo studio (36,4%). Le aspettative di investimento per il secondo anno consecutivo si mantengono invariate.

TOP 5 - Sistemi antintrusione, con un 53,8% del mercato che si mostra disponibile a realizzare investimenti. Uno dei principali motivi è la sempre maggiore proliferazione di dispositivi mobili in una società e in un mercato sempre più interconnessi. Le tecnologie associate alla VoIP ed il concetto di “disponibilità dell’informazione Bring Your Own Device (BYOD)” comportano una rivoluzione importante. Il livello di penetrazione di questi sistemi è elevato (43,8%) anche se rimane ancora tanta strada da fare, vista la nascita costante di metodi per violare la sicurezza dei sistemi aziendali e delle amministrazioni pubbliche.
Meritano poi un’attenzione speciale le soluzioni di Criptazione delle Comunicazioni (con un 46,3% di intensità), i prodotti di Riconoscimento Biometrico (45%), la VoIP (45%) e i Sistemi di Protezione Perimetrale (SPP) con un 41,3% rispettivamente.

 


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