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L'integrazione oltre i cilindri e le maniglie digitali

04/01/2015

La Redazione

Per qualsiasi azienda l’individuazione di un sistema di controllo accessi adatto è di fondamentale importanza, non solo per organizzare nel modo più funzionale i flussi di persone al proprio interno (formulazione di una lista di aventi diritto ai varchi, impostazione di fasce orarie, rilevazione degli accessi), ma anche per far fronte, nel modo più intelligente, alle problematiche relative alla mera gestione delle chiavi (si pensi a tempi/costi inerenti la risposta -raramente ordinata- ai frequenti smarrimenti, sostituzioni, distribuzione presso i nuovi utenti).

Se da un lato il focus si concentra solitamente sui varchi perimetrali o particolarmente sensibili, mediante l’installazione di sistemi di controllo cablati, gli alti costi di installazione e manutenzione non consentono una gestione uniforme e coerente dell’edificio, dando vita a soluzioni che sono de facto parziali. D’altro canto anche i più evoluti sistemi meccanici utilizzati a complemento sui varchi interni al building (impianti di cilindri di chiusura masterizzati nel migliore dei casi), rappresentano una non-soluzione a causa della scarsa flessibilità di gestione e protezione offerta in caso di chiave copiata, smarrita o rubata, se paragonati ai più avanzati sistemi digitali di chiusura.

Oltre i cilindri e le maniglie digitali di chiusura

L’idea di portare i vantaggi offerti da un classico sistema di controllo accessi in modalità wireless su ogni varco, abbattendo quindi drasticamente i costi di installazione ed aumentando la flessibilità del sistema, viene dagli anni novanta e si è concretizzata mediante la digitalizzazione del classico cilindro di chiusura presente nella serratura di ogni porta.
Anni di sviluppo hanno portato oggi ad avere, a bordo di tale elemento, logiche di controllo tali da consentire un elevato numero di funzionalità in un prodotto adattabile ad ogni condizione di utilizzo, dalla soluzione pensata per le abitazioni private alle realtà industriali. Gli indicatori di performance per questa tipologia di sistemi, presenti massicciamente sul mercato, sono: la durata delle batterie, il range di temperature operative, possibilità di installazione su porte o maniglioni certificati senza inficiarne la funzionalità, versioni per esterno, versioni al alta sicurezza.

Ultimi ma non meno importanti: le dimensioni contenute e il design essenziale ed elegante. Ma non solo, le richieste del mercato anche per questo tipo di soluzione puntano il dito almeno su ulteriori tre elementi sfidanti per i produttori: la possibilità di poter presentare sul cilindro, al fine di essere identificati, diversi tipi di tecnologie relative ai tag (attiva/passiva), poter utilizzare tali dispositivi in rete, poterli utilizzare in modo integrato nei sistemi di domotica o building management esistenti. Quello che inizialmente rappresentava un sistema di gestione chiavi evoluto, oggi senza alcun dubbio acquisisce quindi features del tutto simili ai classici controllo accessi, mantenendo il più alto grado di flessibilità in termini di installazione e retrofit.

 

 

Foto: Courtesy SimonsVoss

 


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