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Perimetrale: di nicchia ma in crescita! Parola di IHS

04/11/2014

di Blake Kozak, Senior analyst per l’area Security & Building technologies presso IHS Inc

Rispetto ad altri segmenti della security, come il controllo accessi o l’antintrusione, il perimetrale è e resterà un mercato relativamente di nicchia in area EMEA, quanto meno per tutto il 2014. Basti pensare a questi numeri a fonte IHS: l’hardware del perimetrale dovrebbe raggiungere il valore di 350 milioni di dollari entro la fine di quest’anno, contro un controllo accessi e un’antintrusione che assieme raggiungeranno quasi i 2 miliardi di dollari. Ciononostante, per il perimetrale è prevista una crescita importante, che nei prossimi 5 anni ne aumenterà massicciamente la penetrazione sul mercato. Vediamo come.

Rilevareun’intrusione esterna o esterna non è poi così diverso. Se al chiuso servono rilevatore di movimento, rottura vetri, porta e finestra e di recente anche le videocamere (quindi la presenza di più sensori è fondamentale), a maggior ragione all’esterno occorrono più prodotti e un’installazione qualificata per ridurre falsi allarmi e i rumori molesti. Un approccio a più anelli di protezione, software intuitivi, video analitica e termocamere è valido per proteggere casa come un aeroporto. Non a caso IHS prevede che nei prossimi 3 anni i radar e le recinzioni elettrificate incideranno al massimo nel fatturato delle imprese del settore per il mercato EMEA, ma saranno i dispositivi intelligenti (composti cioè da hardware integrati con software di video analisi) e il cablaggio a fibra ottica a crescere nella misura più interessante. Se Se i radar vedono da tempo una diffusione ampia grazie alla loro capacità di “vedere e seguire” gli oggetti, la loro integrazione con il video è invece un trend recente.

L’integrazione di video, sensori e radar in un’unica mappa interattiva consente di intervenire con semplicità ed efficacia sulle immagini. Le recinzioni elettrificate, rispetto ad altre opzioni di recinzioni intelligenti, possono risultare meno costose, benché molto dipende anche dalla lunghezza della rete e dal numero di collegamenti richiesti. Il mercato più interessante al mondo per questi prodotti è il Sud Africa dove una legge, che già dal 2012 imponeva che tutte le recinzioni elettrificate (nuove o ammodernate) dovessero aderire alle rigide regole imposte dal governo, da Ottobre 2013 impone anche agli installatori di assoggettarsi ad un esame, elevando quindi la professionalizzazione per chi offre soluzioni perimetrali. Per quanto riguarda il video, IHS si attende che verrà implementata sempre più analitica per ridurre gli allarmi impropri, per contrarre l’impiego di personale di sicurezza e come strumento di ricerca delle immagini tramite metadati video. L’analisi comportamentale sarà poi un nuovo trend con importanti riflessi sul mercato: non richiedendo un’assegnazione preventiva di regole predeterminate, è infatti lo stesso software, nel corso del tempo, ad autoapprendere gli eventi da considerarsi anomali. Infine, in tema di sensori, lafibra otticaresta la soluzione a maggior tasso di crescita, anche perché combina la massima distanza di copertura con il minor dispendio di tecnologia in campo.

Mercati verticali

Le violazioni ai sistemi di sicurezza aeroportuale sono stati il tema caldo degli ultimi mesi, a partire dal caso del Mineta San Jose Airport (USA), dove per diverse ore nessuno si accorse di un’intrusione. Secondo la Transportation Security Administration (TSA), negli aeroporti è obbligatoria una protezione perimetrale che garantisca prevenzione, rilevazione e risposta. Spesso pertanto gli aeroporti montano recinzioni con telecamere solo sull’asfalto. In realtà, una completa rilevazione non è realizzabile a causa della lunghezza di gran parte dei perimetri aeroportuali (il San Jose è lungo 5 miglia, il Dallas-Fort Worth supera le 21 e il King Khalid International le 46 miglia). Del resto garantire la completa rilevazione può essere piuttosto costoso, soprattutto per gli aeroporti che fanno affidamento solo su contributi pubblici. Quindi l’adozione di queste soluzioni dipende dal paese, oltre che dalla struttura e dalla natura pubblica o privata delloscalo (gli aeroporti privati hanno in genere più disponibilità).

IHS prevede quindi una crescita della domanda in questo ambito, governata tuttavia da scelte molto specifiche e non dettate dalle normative di riferimento. C’è infine un problema di ritorno dell’investimento: poiché le ultime violazioni non hanno avuto natura dolosa, molti vertici aeroportuali non ravvisano la necessità di investire, dal momento che la legge non lo impone. Ci sono però altri verticali d’interesse, come le infrastrutture critiche. I porti, ad esempio, candidati ideali per le lunghe distanze e quindi per la richiesta di cavi e sensori, sono però complessi da penetrare. Il problema è che il perimetro di un porto è raramente ben definito, oltre ad essere molto più lungo di quello di un aeroporto. Il mercato è però ricco: secondo IHS Maritime, oltre 14 porti (4 solo in Russia) sono in via di costruzione e oltre 680 sono già attivi in area EMEA. Altre infrastrutture critiche appetibili per il perimetrale sono i campi di produzione di energie rinnovabili (solare ed eolico in area EMEA stanno crescendo a ritmi interessanti). L’estrazione di petrolio e carbone non vedrà invece particolare crescita fino al 2017.

In conclusione, il perimetrale in area EMEA continuerà a crescere nei prossimi 2 o 3 anni di pari passo con la graduale ripresa economica. La crescita sarà guidata dalla videosorveglianza e dai sensori a fibra ottica, con un interesse rinnovato verso tecnologie radar e recinzioni elettriche. Tra i verticali più promettenti, si annoverano la protezione di risorse ed infrastrutture chiave (riserve d’acqua e pesca, utility, porti ed aeroporti) anche in aree delimitate.

 


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