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Tre considerazioni sul controllo accessi che possono dare grandi frutti

13/06/2014

di François Brouillet, Genetec Product Manager, Controllo Accessi

Il controllo accessi è il sistema di sicurezza più implementato dai proprietari di immobili e dai facility manager. Assicurare le entrate e le uscite di un edificio, ancora prima di illuminarlo o di videosorvegliarlo, è infatti il primo passo verso la protezione di dipendenti, visitatori e beni materiali. Gli addetti alla sicurezza sanno che una porta sbloccata può essere molto pericolosa perché espone gli asset a furti, vandalismi, spionaggio e persino ad atti violenti. Se il controllo accessi IP è sempre stato un componente importante della sicurezza, le innovazioni nell’hardware dei sistemi di chiusura e le applicazioni di ultima generazione ne hanno ulteriormente migliorato le prestazioni. Architettura aperta, unificazione e una strategia di crescita economicamente sostenibile: queste sono le tre parole chiave per elevare la sicurezza nelle chiusure senza gravare sul budget. Tre passi per ottimizzare l’output del sistema di controllo accessi. Vediamoli assieme.

Punto 1: interoperabilità e time saving

Aggiornare un sistema di controllo accessi IP non vuol dire ottenere automaticamente hardware e software interoperabili né significa assicurarsi nuove funzioni a livello aziendale che permettano di risparmiare del tempo. Perché se senza dubbio la connettività IP aiuta a migliorare un'infrastruttura di rete aziendale esistente, è però altrettanto importante scegliere un sistema che possa facilmente integrare dispositivi e software prodotti da terzi, per evitare le inutili restrizioni proprietarie derivanti dai modelli ad architettura chiusa. Inoltre il sistema prescelto deve possedere funzioni (ad es. strumenti di importazione) che consentano di aggiungere ad un nuovo sistema IP, ed in tempi più ridotti (ad es. con risparmio di ore o giorni), i database "credenziali" e "possessori scheda". Inoltre le funzioni di monitoraggio dello “stato” possono snellire la manutenzione regolare del sistema e informare su eventuali guasti ai dispositivi e su altre vulnerabilità di sistema.

Punto 2: integrazione vs. unificazione

La videosorveglianza e il controllo accessi viaggiano di pari passo nelle operazioni di sicurezza, per cui integrarle offre un grande vantaggio, giusto? Non è necessariamente così. L'integrazione diretta limita le funzionalità cross-system a poche funzionalità basilari, ad es. la ricezione degli allarmi emessi dal controllo accessi nel sistema video o semplicemente l'associazione degli eventi di controllo accessi e il video. L'integrazione potrebbe causare inoltre incompatibilità in fase di aggiornamento della versione, nel caso in cui i miglioramenti non siano supportati da altri sistemi. Un sistema unificato, invece, è nato per gestire la videosorveglianza e il controllo accessi in un'unica piattaforma di un unico vendor, per cui anche gli aggiornamenti delle release successive sono fluidi e non generano errori. Inoltre l'unificazione consente agli operatori di snellire i flussi di lavoro entro un'unica piattaforma che sincronizza le funzionalità complete per il video e il controllo accessi. Questo contribuisce a ridurre la formazione dello staff, ad aumentare l'efficienza delle operazioni quotidiane e a facilitare le indagini.

Punto 3: salvaguardia degli investimenti pregressi

A volte l'aggiornamento di un nuovo sistema di controllo accessi IP ad architettura aperta può essere costoso, specialmente se si deve adottare l'approccio di radicale sostituzione "rip-and-replace". Fortunatamente sono disponibili sul mercato delle opzioni (ad es. i controller intelligenti) che consentono di salvaguardare gli investimenti hardware fatti in passato per porte collegate in serie. Con un controller collocato tra i dispositivi di controllo accessi e il software per la gestione dei controlli accessi IP, è possibile incorporare il nuovo hardware compatibile con l’IP (ad es. Power-over-Ethernet o dispositivi di bloccaggio wireless) al fine di ottenere un migliore controllo e una maggiore sicurezza per le porte situate in aree critiche o difficili da raggiungere. Questo controller può inoltre agevolare l'implementazione del piano di aggiornamento a fasi: una parte del budget può quindi essere assegnata anno per anno alla sostituzione della tecnologia obsoleta.

I vantaggi dell'innovazione

La tecnologia ha fatto passi da gigante nell'ultimo decennio: il momento è quindi propizio per pianificare un aggiornamento di sicurezza nei sistemi di controllo accessi. Per trarre il massimo beneficio dai sistemi preesistenti, tenendo sempre un occhio sul budget, ci si può affidare a piattaforme ad architettura aperta che consentono di predisporre una strategia unificata e uno sviluppo su step progressivi. In questo modo sarà possibile nell'immediato snellire il controllo accessi, sapendo con certezza che gli aggiornamenti di oggi daranno i loro frutti per molti anni a venire.

 

 

 


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