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Il perimetrale si semplifica e approccia il residenziale

22/08/2014

La Redazione

Secondo la più recente indagine di IHS, il mercato dei sistemi di sicurezza perimetrale supererà il valore di 900 milioni di dollari nel 2013, con una curva di crescita molto interessante. Questi valori previsionali, elaborati sul livello globale, individuano tra gli elementi della crescita la crescente paura di attacchi terroristici, il ruolo determinante delle commesse governative e la generale congiuntura economica, che apre nuovi mercati al perimetrale – alcuni finora inesplorati.

 

Il mercato e le tecnologie perimetrali si sono del resto evoluti di pari passo con l'evoluzione della domanda e delle esigenze dei committenti. Una sempre maggiore capacità di integrazione, l'uso massivo del wireless, la presenza di dispositivi alimentati ad energia solare, la semplicità di installazione e soprattutto la connettività da remoto hanno permesso all'industria del perimetrale di continuare a crescere, nonostante la congiuntura complessivamente sfavorevole. E mentre i grossi utenti finali chiudono i cordoni della borsa, dovendo fare i conti con spending review sempre più austere, altre applicazioni sono in crescita, aprendo nuovi e interessanti target all'industria delle soluzioni perimetrali. Ci riferiamo in particolar modo al residenziale, che – soprattutto sui livelli più alti – avverte in misura sempre maggiore la necessità di arrestare l'intruso prima che riesca ad accedere all'area da proteggere.

Prima che sia tardi

Complice anche la crisi economica, in questi ultimi anni si è del resto registrata un'impennata di improvvisazione nel mondo criminale, cui è seguita una maggiore efferatezza e recrudescenza delle intrusioni, con effetti anche molto gravi su chi risiede, lavora o transita nell'area da proteggere.
La somma di questi elementi ha accresciuto l'interesse di più strati sociali verso tecnologie e sistemi che non si limitano a garantire la security degli ambienti e dei beni in essi contenuti, ma che si occupano anche di proteggere la safety delle persone, bloccando l'intruso prima che sia troppo tardi. Se n'è accorto il residenziale, cui sono state conseguentemente offerte soluzioni cost-effective, e s'è n'è accorto anche il commerciale/piccolo industriale, magari “scottato” dai limiti – non imputabili alla tecnologia in sé – dei sistemi di videosorveglianza tout-court. Pensiamo solo ad una seria restrizione del campo visivo dettata da fattori ambientali (alberi, fogliame, guano di piccione) o ad un intenzionale, e quanto mai frequente, accecamento delle videocamere.

 

Pensiamo anche al numero di telecamere da collegare e al personale che occorre impiegare nella sala di controllo: il costo complessivo di proprietà non è certamente indifferente. Soprattutto se, di fronte ad un'intrusione, non è in grado di allertare per tempo il padrone di casa.
Il sistema perimetrale invece si allerta prima di tutti gli altri sistemi, potendo trasmettere con rapidità il messaggio di pericolo e l’individuazione precisa dell’area che si sta cercando di violare.

Non dev'essere un caso se le soluzioni di sicurezza perimetrale, secondo l'analista MarketsandMarkets, nel quinquennio 2012-2017 starebbero crescendo ad una media del 7% l'anno. E con un Made in Italy che anche in questo campo non è secondo a nessuno.

Colonne

Recinzioni, barriere, sensori: i sistemi di sicurezza perimetrale possono assumere tante forme, possono montare tante tecnologie diverse e possono essere integrate o meno in altri sistemi di sicurezza, in base alle esigenze e alle specifiche richieste della committenza.

In questo Tech Corner approfondiremo le colonne, soluzioni molto apprezzate dal target alto residenziale per la loro versatilità di impiego, per la loro diversificazione tecnologica, per la loro affidabilità e per un impatto estetico davvero minimale (alcune colonne si mimetizzano in un palo per l’illuminazione, abbinando ottimamente estetica e funzionalità).

Le colonne perimetrali possono montare una doppia tecnologia, composta da un’unità trasmittente ed una ricevente. Il trasmettitore emette una sequenza codificata di raggi infrarossi ed onde elettromagnetiche ad alta frequenza indirizzate verso il rispettivo ricevitore. Queste colonne sono indicate anche in per ambienti ostili (basse temperature, nebbia, umidità, raffiche di vento), essendo dotate di un dispositivo di termostatazione automatica, di sistema di disqualifica e di solide e robuste strutture di protezione.

Le colonne perimetrali possono anche utilizzare una tecnologia a raggi incrociati e doppia lente, composta da un’unità trasmittente e da una ricevente. Il trasmettitore emette qui una sequenza codificata di raggi infrarossi che vengono rilevati da tutti i ricevitori. Queste colonne non necessitano di alcun sincronismo filare poiché ogni raggio è riconosciuto tramitecodici ottici differenziati (sincronismo ottico). Esistono infine le più comuni colonne perimetrali a microonda, composte da un’unità trasmittente ed una ricevente. Il trasmettitore emette onde elettromagnetiche ad alta frequenza indirizzate verso il rispettivo ricevitore.

In base alle necessità del cliente, il professionista della sicurezza indirizzerà l'utente verso la soluzione più adeguata alle sue esigenze e alle sue tasche. 

 

Foto: Courtesy Mitech

 

 

 


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