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Soluzioni web cloud per l’antifurto residenziale

29/06/2014

La Redazione

Gli ultimi dati arrivano dall’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano: all’Italia piace il cloud computing, un mercato che nel 2013 ha raggiunto quota 493 milioni di euro (+11% sul 2012). Interessante notare come, dall’analisi effettuata, le imprese italiane abbiano nel 2013 budgetizzato una spesa per soluzioni cloud decisamente maggiore rispetto a quella per l’Ict. Un trend che vale sia per le grandi imprese (dove la spesa per soluzioni legate al cloud è cresciuta del 12%) sia, soprattutto, per le PMI (+16%). Insomma, e sebbene l’Italia sia tuttora in ritardo rispetto a molti altri paesi, le soluzioni web cloud rappresentano un vero e proprio fenomeno economico e tecnologico, che trova spazio in un numero sempre più elevato di applicazioni e mercati. Lo dimostrano i numeri che questo mercato ha generato nell’ICT e i trend che sono previsti nel medio-breve periodo. Sicurezza inclusa.

I contesti applicativi in cui le soluzioni web cloud trovano interesse sono molteplici.
Nata come supporto all’archiviazione per i dati, in brevissimo tempo la soluzione cloud è diventata un bacino in grado di ospitare soluzioni applicative sempre più complete e performanti. Innumerevoli sono gli esempi di applicazione; impossibile farne un elenco esaustivo. Giusto per citarne alcuni: soluzioni applicative per l’e-commerce, per le transazioni bancarie, per sistemi di navigazione satellitare ed innumerevoli altri.

Il cloud nella sicurezza antifurto

Il mercato della sicurezza, sempre molto attento e ricettivo rispetto alle innovazioni tecnologiche, non può restare indifferente rispetto alle opportunità legate a soluzioni cloud. Con particolare riferimento al segmento dell’antifurto residenziale, ciò che si registra in questo momento è il fatto che, ad oggi, pochissimi costruttori nazionali abbiano intrapreso con sufficiente anticipo un serio cammino di sviluppo di questo settore e le soluzioni realmente disponibili e collaudate siano appannaggio di pochi o pochissimi. L’utilizzo di soluzioni applicative web cloud rappresenta effettivamente la linea di demarcazione tra due “generazioni” di prodotti antifurto. La “vecchia generazione”, che poggia i servizi di notifica e comando su supporti telefonici tradizionali (PSTN, GSM), e la “nuova generazione”, che sfrutta il canale di Internet per la gestione delle funzioni di comando e di gestione assistenza e manutenzione tecnica attraverso connessione ADSL e/o GPRS. Un abisso divide ormai queste due generazioni, tanto che forse non è nemmeno più corretto parlare di una sola generazione a dividere i due mondi. Come spesso accade nei mercati tecnologici, i numeri mostrano segnali di crescita verticale da parte dei pochi produttori che con sufficiente anticipo hanno saputo indirizzare le proprie risorse di sviluppo in questa direzione. Per contro i numeri vedono un crollo verticale di quanti hanno trascurato questo orizzonte, facendo del puro pricing l’unico elemento di competitività.

Architettura a doppio server cloud

Le soluzioni architetturali in questo senso possono essere molteplici. Chi ha operato con maggiore anticipo rispetto ai competitor vanta oggi la disponibilità di soluzioni a doppio server cloud ridondato poggiato su due erogatori di servizio di hosting. Questo a garanzia di una continuità di servizio assoluta e a tutela da fault legati al singolo erogatore di servizi di hosting. La base server cloud, nelle soluzioni leader di mercato, costituisce l’hub di comunicazione degli impianti antifurto con i propri proprietari. Le applicazioni per smartphone (WEB application o APP) non sono null’altro che client applicativi dei server di gestione. Parallelamente il server cloud è il centro su cui si autentica il System Integrator per l’erogazione dei servizi di teleassistenza, telegestione e teleaggiornamento degli impianti in gestione presso i Clienti.

Sicurezza del dato e privacy

La problematica della sicurezza dei dati in transito su rete pubblica rappresenta un’altra importante tematica, soprattutto in Italia. Anche in questo caso solo pochi produttori hanno saputo, fino ad oggi, dare risposte professionali. Due gli aspetti chiave e gli elementi di autentica distinzione: da una parte la crittografia dei dati in transito sulla rete pubblica, dall’altra l’esigenza di garantire che il server non detenga alcun dato circa gli stati (accensione/spegnimento) di nessuno degli impianti connessi. Informazioni, queste, che devono necessariamente risiedere all’interno delle singole centrali e alle quali occorre poter accedere solamente su richiesta e previa autorizzazione dell’utente finale. Chi ha saputo offrire al mercato soluzioni capaci di garantire questi due requisiti essenziali sta riuscendo a superare le resistenze anche dei più tradizionalisti System Integrator.

Vantaggi utenza e canale

Evidenti e numeri i vantaggi di questo approccio: Access from everywhere (l'accesso ai dispositivi periferici è garantito da qualsiasi postazione o device dotato di connessione a Internet); Scalability (l'infrastruttura è in grado di scalare progressivamente al crescere del numero di dispositivi di sicurezza periferici installati); Multi Client (i servizi di controllo sono erogati sia tramite web sia su device mobile); Real Time (all'utente viene offerta l'esperienza di prossimità con la centrale, anche se si trova fisicamente distante); Ease of Installation (la connessione del dispositivo di sicurezza periferico con la piattaforma non richiede competenze di networking in quanto non è necessaria nessuna configurazione degli apparati di rete presenti presso il Cliente).
Per l’utente finale tutto ciò si traduce nel poter gestire, ovunque e sempre, i propri impianti da qualunque device connesso ad internet (sia esso uno smartphone o un laptop) con un’interfaccia utente semplice ed intuitiva, che richiami quanto più fedelmente possibile gli organi di comando locali (tastiere, display touch screen). Per il system integrator l’innegabile vantaggio di poter assistere il proprio parco clienti da qualunque device connesso alla rete, migliorando le SLA di intervento(*) ed abbattendo i costi per l’erogazione del servizio. Non ultima, la possibilità di offrire soluzioni che garantiscono una maggiore fidelizzazione al cliente, e quindi una continuità di dialogo e relazione commerciale.


(*) SLA = Service Level Agreement (Accordo sul livello del servizio), ossia contratti che definiscono la qualità di servizio nei confronti dei clienti.

Foto: Courtesy SAET Impianti Speciali

 

 

 

 


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