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Controllo accessi e integrazione con sicurezza e risparmio energetico

31/05/2014

La Redazione

Il mercato del controllo accessi ha un elevato potenziale di crescita: secondo l'analista britannico IHS, a livello globale, nel 2013 ha toccato quota 2,3 miliardi di dollari (+ 10% sul 2011) ed è destinato ad un ulteriore sviluppo. Considerazione ancor più valida in un'Italia dove la diffusione delle tecnologie connesse al controllo accessi è meno estesa rispetto ad altri paesi europei, ma soprattutto a Stati Uniti, Asia e Medio Oriente. Il mercato italiano è costituito principalmente da system integrator e da alcuni produttori e importatori, per la maggior parte di piccole dimensioni, che spesso si rivolgono direttamente all’utente finale per i grandi progetti con soluzioni software dedicate. In misura inferiore è costituito dai piccoli o medi impianti veicolati attraverso la distribuzione standard di sicurezza. In un mercato della sicurezza in piena evoluzione, il controllo accessi deve però saper integrare un numero crescente di tecnologie che ruotano attorno alla sicurezza delle persone e degli edifici: il tema della standardizzazione diventa quindi di primo piano. E tuttavia, nonostante i tentativi di PSIA e della Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) di introdurre degli standard aperti anche in questo segmento, non si sono ancora raggiunti risultati soddisfacenti. E tuttavia la spinta la spinta propulsiva allo sviluppo del segmento sarà fornita proprio dall’integrazione tra impianti di sicurezza e controllo accessi, ma anche dalle nuove tendenze green.

Partiamo dall'integrazione tra controllo accessi e tecnologie di sicurezza, ad esempio videosorveglianza e antintrusione. La convergenza di queste piattaforme sotto un unico software di supervisione attraverso la rete IP è un punto focale e consente di fornire all’utente finale una piattaforma di controllo della sicurezza a 360°. Viene naturale effettuare questa convergenza sul sistema di controllo accessi, che prevede già una componente software avanzata e solitamente più sofisticata: è sufficiente estenderla alle altre tecnologie integrando differenti apparati nella piattaforma principale. Diverse aziende leader di quel segmento hanno non a caso iniziato a sviluppare e proporre integrazioni con sistemi di videosorveglianza e antintrusione, in modo da fornire una soluzione completa. In altri casi di rilievo, grandi player nel mercato della videosorveglianza hanno acquisito aziende di controllo accessi o hanno realizzato internamente una divisione per sviluppare soluzioni di questo tipo, integrate con la loro gamma prodotti video.

La stessa ONVIF, capitanata dai soci fondatori (big del TVCC) ha di recente aperto anche al controllo accessi, testimoniando questo trend.

A security future

Le funzionalità tradizionali di controllo degli accessi sono il cuore del sistema, ma occorre offrire integrazioni per gestione allarmi, rilevazione presenze, TVCC, analisi video intelligente, biometria, antincendio, LPR (riconoscimento targhe) ed innumerevoli possibilità di integrazioni con software esterni nel BMS,tramite API, OPC server o protocollo Modbus IP.Occorre quindi aprire la piattaforma di controllo accessi ad altre funzioni di controllo della sicurezza e supervisione dell’edificio in modo da spingere queste soluzioni dal semplice controllo dei flussi e delle presenze delle persone (comunque molto importanti dal punto di vista della sicurezza, per la protezione e la tutela dei beni aziendali, ed in particolare del più strategico di essi: le informazioni), ad altre applicazioni ad esse connesse, evitando di relegarlo ad un’esigenza ancora di nicchia, ma estendendolo a nuove funzionalità, che contribuiscano a sviluppare la domanda.

E’ necessario rispondere alla necessità di soluzioni di sicurezza globale con un'unica interfaccia, creando partnership con i principali sviluppatori di software di supervisione (SCADA), sistemi di gestione (BMS) o software di risorse umane. L'applicazione esterna può ricevere informazioni on-line e eventi dal sistema di controllo accessi e agire su di esso attraverso la creazione o cancellazione di utenti (carte o impronte), la gestione di porte, uscite e stati di allarme, l'esecuzione di azioni e processi esistenti, il download di configurazioni particolari per i controller.

A green future

A tale proposito, un’ulteriore ed interessante frontiera che individuiamo tra queste integrazioni è proprio il risparmio energetico. Argomento di notevole attualità ed interesse, visto il recente e forte sviluppo delle energie rinnovabili e dato che il problema della gestione ed ottimizzazione delle risorse energetiche del nostro pianeta è di fondamentale importanza. Le risorse sono in esaurimento.

Il controllo accessi fornisce e gestisce le informazioni sul flusso e la presenza delle persone in azienda, nonché il monitoraggio affidabile di entrata e uscita del personale, e quindi può essere strettamente connesso al risparmio energetico. Pensiamo ad esempio all’attivazione dell’impianto di condizionamento o di riscaldamento di un determinato reparto, o anche di un singolo ufficio (a seconda di quanto puntualmente è gestibile la climatizzazione) solo nel momento in cui le persone sono presenti in azienda; oppure allo spegnimento delle luci o allo stand-by degli apparati elettronici, nel momento in cui gli addetti di quello specifico ufficio o area dell’azienda hanno lasciato l’edificio, grazie all’organizzazione e controllo dei flussi di persone. La gestione dell’illuminazione, dell’energia e della climatizzazione (o dell’apertura e chiusura di velux e finestre motorizzate) può essere connessa ad un’indicazione certa della presenza della persona sul luogo di lavoro rivelata dal transito nei lettori di controllo accessi o dalla marcatura nel rilevatore presenze.

L’implementazione di questa funzionalità può essere effettuata direttamente nella piattaforma di controllo accessi, qualora essa permetta di gestire in maniera integrata delle attivazioni di uscite ausiliarie (contatti relè) in base alla presenza o meno in azienda o in una specifica area di una o più persone o di almeno una di un determinato gruppo (reparto), con logiche programmabili e definibili tramite il software. Tramite le uscite sarà possibile controllare direttamente le attivazioni della climatizzazione o dell’illuminazione, degli apparati elettronici, o la motorizzazione delle finestre. Un’integrazione più fine, e conseguentemente una soluzione più performante, a maggiore efficienza, può essere poi ottenuta integrando in maniera più approfondita il sistema di controllo accessi nella building automation o nella domotica, rendendo disponibili le informazioni inerenti gli accessi e la presenza delle persone in azienda al sistema di building automation, attraverso protocolli standard utilizzati nel settore tipo ModBus, Konnex oppure OPC Server e Client verso sistemi Scada.

Ovviamente la piattaforma di controllo accessi deve prevedere questo tipo di integrazioni ed interfacce software. La gestione energetica dell’edificio è strettamente legata al numero di persone che lo popolano in un determinato momento, quindi riteniamo che tale funzione renderebbe i sistemi di controllo accessi più all’avanguardia e più appetibili per il cliente finale, consentendo anche un immediato ritorno sull’investimento (ROI) attraverso la gestione più oculata dell’energia. Il controllo accessi del prossimo futuro è senza dubbio green.

 

 

 



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